La pasta fatta a mano dei Monti Sabatini in piazza Tittoni a Manziana
La Sagra de li Lombrichi è l'appuntamento estivo più atteso di Manziana, piccolo comune della Città metropolitana di Roma Capitale affacciato sui Monti Sabatini, a pochi chilometri dal lago di Bracciano. Il nome, che spiazza chi lo legge per la prima volta, non ha nulla a che vedere con la fauna del sottobosco: «li lombrichi» sono un formato di pasta fresca tirato a mano con soli acqua e farina, lungo e irregolare, dalla consistenza corposa che trattiene benissimo il condimento. È la classica ricetta di necessità della cucina contadina laziale, senza uova, che le donne del paese preparavano arrotolando l'impasto sul tagliere.
Per tre giorni, alla fine di luglio, piazza Tommaso Tittoni e il centro storico di Manziana si trasformano in una grande tavolata all'aperto. Gli stand allestiti dalla Pro Loco Manziana servono i lombrichi in più varianti, che negli anni sono diventate il vero termometro dei gusti del pubblico:
Accanto alla pasta trovano posto i secondi della cucina locale, i dolci casalinghi e i vini dei Colli Sabatini, in un servizio pensato per famiglie e gruppi numerosi, con prezzi da sagra di paese.
La Sagra non è solo gastronomia. Ogni sera il palco di piazza Tittoni ospita concerti dal vivo gratuiti, tribute band, orchestre da ballo e gruppi folkloristici che animano la piazza fino a tarda notte. Negli ultimi anni si sono alternati repertori anni Settanta e Ottanta, revival della disco e tributi ai grandi nomi della musica leggera italiana, con un pubblico che arriva da tutto il comprensorio di Bracciano, Canale Monterano, Oriolo Romano e Tolfa.
Parallelamente, lungo Via del Forte, prende forma «La Via dell'Arte»: una mostra a cielo aperto di pittura e fotografia con opere di artisti locali e regionali, aperta nelle ore serali. È un modo per far camminare i visitatori dentro il paese, e non solo intorno agli stand.
Manziana conta poco più di settemila abitanti ed è nota soprattutto per la Macchia Grande, un bosco di cerri secolari di proprietà collettiva, e per il Bosco di Macchia Grande di Manziana con le sue caldare sulfuree. La sagra è quindi anche un'occasione per scoprire un angolo del Lazio che i turisti di passaggio verso Roma o verso il litorale spesso ignorano: sentieri, aree pic-nic, il vicino lago di Bracciano e i borghi della Tuscia romana.
La Sagra de li Lombrichi non è l'unico appuntamento del mese: la precede di una settimana la Sagra dell'Arrosticino, ospitata anch'essa in piazza Tittoni, e il programma comunale di luglio si completa con incontri culturali, mercatini dell'antiquariato e dell'artigianato, proiezioni al Cinema Palma e concerti. Chi arriva per un weekend trova quindi già una piccola stagione di eventi.
È una sagra autentica, gestita da volontari, dove il piatto simbolo non è un'invenzione di marketing ma una ricetta che si continua a fare a mano. Si mangia bene, si spende poco, si balla in piazza sotto i lecci: la formula più semplice, e più difficile da imitare, della festa di paese italiana.
La Pro Loco Manziana riporta in piazza Tommaso Tittoni la sua sagra più conosciuta dal 25 al 27 luglio 2026. Il piatto protagonista resta lo stesso di sempre: «li lombrichi», pasta fresca di acqua e farina tirata a mano, servita in quattro condimenti classici.
Il fine settimana è preceduto da una serata di apertura: venerdì 24 luglio, sempre in piazza Tittoni, è in programma un fluo party dalle 22:00 con i dj Andrew C. e Paciullo. Durante la sagra, il momento musicale più atteso è la tribute band dedicata a Max Pezzali e agli 883, sul palco alle 21:30, mentre le altre serate sono affidate a gruppi dal vivo e orchestre da ballo.
Nelle giornate del 25 e 26 luglio, dalle 18:00 alle 23:00, Via del Forte ospita «La Via dell'Arte», mostra a cielo aperto di pittura e fotografia con opere di artisti del territorio.
L'ingresso all'area della festa e ai concerti è gratuito; si paga soltanto quanto si consuma agli stand.
Il programma completo, con gli orari definitivi di apertura degli stand, è diffuso dalla Pro Loco Manziana nei giorni precedenti la manifestazione.
In auto: da Roma si percorre la via Braccianese (SP 493) o l'Aurelia fino a Cerveteri e poi si sale verso Manziana; il viaggio dura circa un'ora. Da Civitavecchia si arriva in una trentina di minuti.
In treno: la linea FL3 Roma Ostiense–Viterbo ferma alla stazione di Manziana-Canale Monterano, a poca distanza dal centro; dalla stazione si raggiunge piazza Tittoni a piedi o con un breve trasferimento.
Ingresso libero all'area della sagra e ai concerti serali. Gli stand gastronomici aprono in serata; si paga alla cassa con listino a piatto. La mostra «La Via dell'Arte» in Via del Forte è visitabile la sera, indicativamente dalle 18:00 alle 23:00.
Nei fine settimana il centro è chiuso al traffico: conviene parcheggiare nelle aree esterne e raggiungere la piazza a piedi. Per gruppi numerosi è meglio arrivare presto, perché le file agli stand si allungano dopo le 21:00. Per pernottare, l'offerta più ampia è sul lago di Bracciano, a una quindicina di minuti d'auto.
Pro Loco Manziana, Via IV Novembre 2, 00066 Manziana (RM) — [email protected]
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Piazza Tommaso Tittoni
Piazza Tommaso Tittoni, 00066 Manziana