Il piatto povero degli Alburni nei vicoli di Ottati, nel primo fine settimana di dicembre
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra della Sfrionzola e della Salsiccia Paesana è l'appuntamento gastronomico più atteso dell'anno a Ottati, piccolo comune adagiato a circa 530 metri di altitudine sui monti Alburni, in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Da oltre trent'anni la Pro Loco di Ottati, insieme al Comune e alle associazioni del paese, apre i vicoli del centro storico nel primo fine settimana di dicembre per far conoscere un piatto che altrove, in Campania, non si trova: la sfrionzola.
La sfrionzola nasce dalla festa contadina dell'uccisione del maiale, una delle poche giornate di abbondanza dell'anno agricolo. In quell'occasione le famiglie dovevano sfamare parenti e vicini senza intaccare i tagli nobili, già destinati ai salumi: si usavano perciò le parti meno pregiate, spalla e pancetta, tagliate a pezzetti e messe a cuocere lentamente in un tegame di ferro con olio d'oliva. A fine cottura si aggiungevano i peperoni rossi piccoli sott'aceto, altra specialità del posto, fino a ottenere una preparazione densa, saporita e leggermente piccante. La Regione Campania la censisce fra i prodotti agroalimentari tradizionali legati al territorio di Ottati, dove ancora oggi alcune macellerie la preparano per tutto il periodo invernale.
Accanto alla sfrionzola e alla salsiccia paesana, gli stand allestiti fra le case del borgo propongono un percorso completo nella cucina ottatese:
La sagra non si svolge in un piazzale, ma dentro il paese: si cammina fra vicoli, archi e scalinate, si passa davanti ai murales che decorano le facciate, alle chiese e al Convento dei Domenicani, edificio quattrocentesco che oggi ospita anche la sede comunale. È questa la cifra dell'evento: mangiare e bere spostandosi di postazione in postazione, con il borgo illuminato e la montagna alle spalle. Gli organizzatori predispongono abitualmente aree di degustazione coperte, così che il maltempo di dicembre non fermi la festa, e un'area di sosta per i camper nel centro urbano.
Ad accompagnare le degustazioni c'è la musica popolare, con gruppi che suonano fra le strade e trascinano i visitatori nei balli della tradizione campana. L'atmosfera è quella genuina delle sagre di paese: tavolate condivise, volontari della Pro Loco ai fornelli, famiglie e comitive che arrivano da tutta la provincia di Salerno e dal Vallo di Diano. La domenica l'apertura è prevista anche a pranzo, il momento più affollato del fine settimana.
L'evento è promosso dalla Pro Loco di Ottati in collaborazione con il Comune di Ottati e con le realtà associative locali, fra cui negli anni hanno figurato la Polisportiva, la Parrocchia di San Biagio, la Consulta femminile, la cooperativa sociale L'Impronta e Alburni Outdoor. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno e della Comunità Montana Alburni. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è coinvolgere i giovani e l'intera comunità ottatese per far crescere il territorio, valorizzando le forme di turismo esperienziale.
La sagra si tiene tradizionalmente nel primo fine settimana di dicembre, su due giornate. È un'ottima occasione per scoprire un versante degli Alburni meno battuto rispetto alla costa cilentana: da Ottati si raggiungono facilmente le Grotte di Castelcivita, l'altopiano del Cervati e i borghi di Sant'Angelo a Fasanella e Corleto Monforte. Chi arriva da fuori regione può abbinare la visita alla sagra a una giornata fra i sentieri del Parco, quando il bosco è già spoglio e la vista dai crinali si apre sulla piana del Sele.
Per il 2026 non risultano ancora date ufficiali della Sagra della Sfrionzola e della Salsiccia Paesana di Ottati. Si tratta di una situazione normale per questa manifestazione: la Pro Loco e il Comune di Ottati comunicano abitualmente il calendario poche settimane prima dell'evento, che negli anni passati si è sempre collocato nel primo fine settimana di dicembre.
La sagra è una delle più longeve della provincia di Salerno: nel 2025 ha superato i trent'anni di storia, segno di una continuità che rende molto probabile una nuova edizione anche quest'anno. Restano da confermare le giornate esatte, gli orari di apertura degli stand nel centro storico e gli appuntamenti musicali.
Chi vuole organizzare la trasferta sugli Alburni può seguire la pagina Facebook della Pro Loco Ottati oppure contattare il Comune: appena la locandina sarà diffusa, questa scheda verrà aggiornata con date, programma e informazioni sulle degustazioni.
In auto: uscita Sicignano degli Alburni dell'autostrada A2 del Mediterraneo, poi SS166 degli Alburni in direzione Petina, Ottati e Sant'Angelo a Fasanella; dalla costa cilentana si sale da Capaccio-Paestum passando per Roccadaspide. La strada di montagna richiede prudenza nelle sere d'inverno.
In treno: stazione di Sicignano degli Alburni-Buccino o stazione di Salerno, quindi collegamenti su gomma; il servizio autobus verso i paesi degli Alburni è limitato nei fine settimana, per cui l'auto resta la soluzione più pratica.
Il centro storico è pedonale durante la manifestazione: si lascia l'auto nelle aree di sosta ai margini del paese. Per i camperisti è abitualmente disponibile un'area di sosta nel centro urbano.
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Centro storico di Ottati
Centro storico, 84020 Ottati