La gara delle «Sant'Andrea» nel borgo della Tuscia viterbese
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore della Tuscia, a Cellere, piccolo comune in provincia di Viterbo nel Lazio, la fine dell'autunno porta con sé una delle ricorrenze più amate dalla comunità: la Festa di Sant'Andrea. Ogni anno, intorno al 29 novembre, vigilia della festa dell'apostolo, le vie del borgo e la centrale Piazza Castelfidardo si animano di suoni, risate e di un rito antico che si tramanda di generazione in generazione.
La protagonista assoluta della festa è la «Sant'Andrea»: una lunga fila di barattoli di latta legati fra loro, che i partecipanti costruiscono con pazienza e fantasia. Questa usanza deriva dalle antiche scampanate della Tuscia, quando i giovani, alla vigilia del 30 novembre, trascinavano per le strade file rumorose di lattine e recipienti di metallo per fare più chiasso possibile: un frastuono che, secondo la tradizione contadina, serviva a farsi ascoltare dal santo e a propiziare il vento necessario alla caduta delle olive.
A Cellere questo gioco rituale si è trasformato nel tempo in una vera e propria gara di creatività, in cui ogni «Sant'Andrea» diventa un'opera collettiva da mostrare con orgoglio.
Nel pomeriggio della festa le «Sant'Andrea» realizzate vengono esposte e valutate da una giuria che assegna i riconoscimenti in diverse categorie:
La partecipazione è aperta a tutti, grandi e piccoli, ed è proprio il coinvolgimento delle famiglie e dei bambini a rendere l'atmosfera così festosa e genuina.
La Festa di Sant'Andrea non è un'esclusiva di Cellere: in tutta la Tuscia il culto dell'apostolo assume forme diverse ma ugualmente radicate. A Viterbo è celebre la tradizione dei pesci di cioccolato, mentre in altri borghi vicini si ripetono scampanate, filastrocche e rumori rituali per scacciare gli spiriti maligni e affrontare le lunghe notti d'inverno. A Cellere questa eredità si è cristallizzata nella caratteristica gara dei barattoli, che rappresenta oggi un tratto identitario del paese.
Più che una semplice competizione, la Festa di Sant'Andrea è un momento di ritrovo per l'intera comunità di Cellere. Un pomeriggio di tradizione, divertimento e convivialità in cui il borgo della Tuscia riscopre le proprie radici e le condivide con le nuove generazioni, tramandando un patrimonio immateriale semplice ma prezioso.
La Festa di Sant'Andrea a Cellere, nella Tuscia viterbese, tornerà come da consuetudine verso la fine di novembre 2026. Il momento clou resta la gara delle «Sant'Andrea», le lunghe file di barattoli costruite dai partecipanti e premiate da una giuria. I dettagli su data, orari e iscrizioni saranno diffusi dagli organizzatori a ridosso dell'evento.
La festa si svolge in Piazza Castelfidardo, nel centro di Cellere (VT), nella Tuscia laziale.
Tradizionalmente intorno al 29 novembre, vigilia della festa di Sant'Andrea apostolo. Le date esatte dell'edizione vengono comunicate dagli organizzatori nelle settimane precedenti.
In auto: Cellere è raggiungibile dalla SS Aurelia (uscita Montalto di Castro) proseguendo verso l'interno della Tuscia; da Viterbo si percorrono circa 50 km. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Montalto di Castro, sulla linea tirrenica.
La partecipazione alla gara delle «Sant'Andrea» prevede una quota di iscrizione simbolica. Per informazioni è consigliato rivolgersi al Comune di Cellere o alla Pro Loco locale.
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Piazza Castelfidardo
Piazza Castelfidardo, 01020 Cellere