Sagra della Pecora "Aju Cutturu"
Edizione 2026 Musica Gastronomia Prodotti tipici

Sagra della Pecora "Aju Cutturu"

La pecora cotta "aju cutturu" nel borgo medievale ai piedi del Castello Brancaccio

San Gregorio da Sassola — Roma (258)
Date 20 giu — 21 giu 2026
Località San Gregorio da Sassola (258)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Sagra della Pecora

Nel cuore dei Monti Prenestini, a due passi da Tivoli, il borgo medievale di San Gregorio da Sassola celebra la Sagra della Pecora "Aju Cutturu": carne di pecora cotta lentamente nel tegame di coccio con aglio, erbe aromatiche e vino, secondo l'antica ricetta dei pastori della transumanza. In Piazza Brancaccio, ai piedi del Castello Brancaccio, stand gastronomici, musica dal vivo e balli di gruppo animano una festa che richiama migliaia di visitatori da tutta la provincia di Roma.

Un piatto che racconta la transumanza

La Sagra della Pecora "Aju Cutturu" di San Gregorio da Sassola è molto più di un appuntamento gastronomico: è un'operazione di salvaguardia di una tecnica di cucina secolare, legata alla storia pastorale dei Monti Prenestini. Il termine dialettale "cutturu" indica il grande calderone di rame o di ferro che un tempo i pastori portavano con sé durante gli spostamenti stagionali del bestiame: al suo interno la carne di pecora cuoceva per ore a fuoco lento, fino a diventare tenerissima.

La ricetta riproposta dalla sagra rispetta questa tradizione: la pecora viene cotta lentamente in un tegame di coccio con aglio, cipolla, olio extravergine locale, pomodori pelati, peperoncino fresco, erbe aromatiche come rosmarino, alloro e timo, e una sfumatura di vino bianco. Il risultato è uno spezzatino dal sugo denso e saporito, in cui la carne si stacca facilmente dall'osso, da gustare con fette di pane casereccio bruscato.

Il borgo: San Gregorio da Sassola

La cornice della festa è uno dei borghi più suggestivi della provincia di Roma, nel Lazio: San Gregorio da Sassola, piccolo gioiello medievale di circa 1.400 abitanti arroccato sui Monti Prenestini, alle porte di Tivoli. La sagra si svolge in Piazza Brancaccio, ai piedi dell'imponente Castello Brancaccio, che domina il paese dal X secolo e fu abbellito nel Cinquecento dagli affreschi degli artisti Zuccari.

Chi arriva per la sagra può approfittarne per una passeggiata nel centro storico: la parrocchiale dedicata a San Gregorio Magno, la chiesa di Santa Maria della Cavata interamente affrescata, il parco degli alberi secolari e, poco fuori dal paese, il Ponte della Mola, spettacolare acquedotto romano di epoca adrianea alto 24 metri e lungo 155.

La festa in piazza

Organizzata dall'ASD Gregoriana con il patrocinio del Comune di San Gregorio da Sassola, la sagra anima la piazza con stand gastronomici, musica dal vivo e balli di gruppo, in un'atmosfera vivace che coinvolge tanto i residenti quanto i visitatori. Nel corso degli anni la manifestazione è stata proposta in diverse stagioni — edizioni primaverili e appuntamenti di inizio estate — confermandosi tra le sagre più attese del versante tiburtino e prenestino.

Il menù della sagra

  • Pecora "aju cutturu": il piatto simbolo, cotto lentamente nel coccio secondo la ricetta dei pastori;
  • Primi al sugo di pecora: tagliatelle o gnocchi conditi con il ricco sugo di cottura;
  • Pane casereccio, acqua e vino locale a completare il menù;
  • Nelle ultime edizioni è stata proposta anche un'opzione senza glutine.

I prezzi restano popolari, nello spirito autentico delle sagre di paese: un menù completo a costo contenuto, per un'esperienza che unisce gusto e storia.

Perché andarci

La Sagra della Pecora "Aju Cutturu" è l'occasione ideale per scoprire un angolo poco conosciuto del Lazio a meno di un'ora da Roma: un piatto che non si trova nei ristoranti, un borgo medievale intatto e l'ospitalità genuina di una comunità che tiene viva la memoria della civiltà pastorale.

Sagra della Pecora — edizione 2026

L'edizione 2026 della Sagra della Pecora "Aju Cutturu" si è svolta sabato 20 e domenica 21 giugno in Piazza Brancaccio, a San Gregorio da Sassola. Due giornate dedicate al piatto simbolo della tradizione pastorale locale, con stand gastronomici, tagliatelle al sugo di pecora, musica dal vivo e balli di gruppo ai piedi del Castello Brancaccio, in un borgo che ha accolto migliaia di visitatori.

Sagra della Pecora "Aju Cutturu" 2026

Sabato 20 e domenica 21 giugno 2026 la sagra è tornata ad animare Piazza Brancaccio, organizzata dall'ASD Gregoriana con il patrocinio del Comune di San Gregorio da Sassola. Gli stand gastronomici hanno aperto sabato dalle 19:00 e domenica dalle 11:30, proponendo il menù della tradizione: tagliatelle al sugo di pecora, pecora "aju cutturu" cotta lentamente nel tegame di coccio con aglio, erbe aromatiche e spezie, pane, acqua e vino, con opzione senza glutine disponibile.

Le due giornate sono state accompagnate da musica dal vivo, balli di gruppo e intrattenimenti per tutti, nel segno di una festa che celebra la storia pastorale e la transumanza sui Monti Prenestini, richiamando visitatori da tutta la provincia di Roma.

Programma Sagra della Pecora 2026

Sabato 20 giugno 2026: apertura degli stand gastronomici dalle ore 19:00 in Piazza Brancaccio, con musica dal vivo e balli di gruppo in serata. Domenica 21 giugno 2026: stand aperti dalle ore 11:30 e festa per l'intera giornata, tra degustazioni della pecora "aju cutturu", tagliatelle al sugo di pecora e intrattenimento musicale. Menù con opzione senza glutine.

In evidenza Sagra della Pecora 2026

Pecora "aju cutturu" cotta lentamente nel tegame di coccio; tagliatelle al sugo di pecora; pane, acqua e vino compresi nel menù; opzione senza glutine; musica dal vivo e balli di gruppo; la cornice medievale di Piazza Brancaccio ai piedi del Castello Brancaccio.

Prezzi Sagra della Pecora 2026

Ingresso libero. Consumazioni agli stand gastronomici a prezzi popolari (menù completo con piatto tipico, primo, pane, acqua e vino; nel 2025 il menù completo era proposto a 13 euro).

Informazioni pratiche — Sagra della Pecora

Come arrivare

San Gregorio da Sassola si trova nella Città Metropolitana di Roma, sui Monti Prenestini, a circa 40 km dalla capitale. In auto: autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Castel Madama o Tivoli, poi indicazioni per San Gregorio da Sassola. In alternativa, via Prenestina o via Tiburtina fino a Tivoli e poi strada provinciale per il borgo. Con i mezzi pubblici: autobus regionali Cotral da Roma (Ponte Mammolo) via Tivoli.

Ingresso e prezzi

L'ingresso alla sagra è libero; si pagano solo le consumazioni agli stand gastronomici, a prezzi popolari (nel 2025 il menù completo costava 13 euro). Disponibile un'opzione senza glutine.

Consigli

La sagra si svolge all'aperto in Piazza Brancaccio: nelle serate estive è consigliabile arrivare presto per trovare posto a sedere. Parcheggi lungo le vie di accesso al borgo.

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Dove si svolge — Sagra della Pecora

Piazza Brancaccio

Piazza Brancaccio, 00010 San Gregorio da Sassola

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