La pecora cotta "aju cutturu" nel borgo medievale ai piedi del Castello Brancaccio
La Sagra della Pecora "Aju Cutturu" di San Gregorio da Sassola è molto più di un appuntamento gastronomico: è un'operazione di salvaguardia di una tecnica di cucina secolare, legata alla storia pastorale dei Monti Prenestini. Il termine dialettale "cutturu" indica il grande calderone di rame o di ferro che un tempo i pastori portavano con sé durante gli spostamenti stagionali del bestiame: al suo interno la carne di pecora cuoceva per ore a fuoco lento, fino a diventare tenerissima.
La ricetta riproposta dalla sagra rispetta questa tradizione: la pecora viene cotta lentamente in un tegame di coccio con aglio, cipolla, olio extravergine locale, pomodori pelati, peperoncino fresco, erbe aromatiche come rosmarino, alloro e timo, e una sfumatura di vino bianco. Il risultato è uno spezzatino dal sugo denso e saporito, in cui la carne si stacca facilmente dall'osso, da gustare con fette di pane casereccio bruscato.
La cornice della festa è uno dei borghi più suggestivi della provincia di Roma, nel Lazio: San Gregorio da Sassola, piccolo gioiello medievale di circa 1.400 abitanti arroccato sui Monti Prenestini, alle porte di Tivoli. La sagra si svolge in Piazza Brancaccio, ai piedi dell'imponente Castello Brancaccio, che domina il paese dal X secolo e fu abbellito nel Cinquecento dagli affreschi degli artisti Zuccari.
Chi arriva per la sagra può approfittarne per una passeggiata nel centro storico: la parrocchiale dedicata a San Gregorio Magno, la chiesa di Santa Maria della Cavata interamente affrescata, il parco degli alberi secolari e, poco fuori dal paese, il Ponte della Mola, spettacolare acquedotto romano di epoca adrianea alto 24 metri e lungo 155.
Organizzata dall'ASD Gregoriana con il patrocinio del Comune di San Gregorio da Sassola, la sagra anima la piazza con stand gastronomici, musica dal vivo e balli di gruppo, in un'atmosfera vivace che coinvolge tanto i residenti quanto i visitatori. Nel corso degli anni la manifestazione è stata proposta in diverse stagioni — edizioni primaverili e appuntamenti di inizio estate — confermandosi tra le sagre più attese del versante tiburtino e prenestino.
I prezzi restano popolari, nello spirito autentico delle sagre di paese: un menù completo a costo contenuto, per un'esperienza che unisce gusto e storia.
La Sagra della Pecora "Aju Cutturu" è l'occasione ideale per scoprire un angolo poco conosciuto del Lazio a meno di un'ora da Roma: un piatto che non si trova nei ristoranti, un borgo medievale intatto e l'ospitalità genuina di una comunità che tiene viva la memoria della civiltà pastorale.
Sabato 20 e domenica 21 giugno 2026 la sagra è tornata ad animare Piazza Brancaccio, organizzata dall'ASD Gregoriana con il patrocinio del Comune di San Gregorio da Sassola. Gli stand gastronomici hanno aperto sabato dalle 19:00 e domenica dalle 11:30, proponendo il menù della tradizione: tagliatelle al sugo di pecora, pecora "aju cutturu" cotta lentamente nel tegame di coccio con aglio, erbe aromatiche e spezie, pane, acqua e vino, con opzione senza glutine disponibile.
Le due giornate sono state accompagnate da musica dal vivo, balli di gruppo e intrattenimenti per tutti, nel segno di una festa che celebra la storia pastorale e la transumanza sui Monti Prenestini, richiamando visitatori da tutta la provincia di Roma.
San Gregorio da Sassola si trova nella Città Metropolitana di Roma, sui Monti Prenestini, a circa 40 km dalla capitale. In auto: autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscita Castel Madama o Tivoli, poi indicazioni per San Gregorio da Sassola. In alternativa, via Prenestina o via Tiburtina fino a Tivoli e poi strada provinciale per il borgo. Con i mezzi pubblici: autobus regionali Cotral da Roma (Ponte Mammolo) via Tivoli.
L'ingresso alla sagra è libero; si pagano solo le consumazioni agli stand gastronomici, a prezzi popolari (nel 2025 il menù completo costava 13 euro). Disponibile un'opzione senza glutine.
La sagra si svolge all'aperto in Piazza Brancaccio: nelle serate estive è consigliabile arrivare presto per trovare posto a sedere. Parcheggi lungo le vie di accesso al borgo.
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Piazza Brancaccio
Piazza Brancaccio, 00010 San Gregorio da Sassola