Mostra diffusa di scultura contemporanea nel centro storico, oltre i tappeti di fiori
A Gallicano nel Lazio, piccolo borgo dei Monti Prenestini nella Città metropolitana di Roma Capitale, l'Infiorata del Corpus Domini è da anni un appuntamento identitario: centinaia di volontari lavorano per notti intere a un tappeto floreale che attraversa il centro storico, per poi vederlo consumarsi in poche ore sotto la processione. Da questa consapevolezza dell'effimero è nata l'Infiorata Extra: un'estensione artistica che, terminati i petali, lascia nel paese una mostra diffusa di scultura contemporanea visitabile per settimane.
L'edizione 2026 porta per le strade del borgo la mostra «Il Ritorno», curata da Andrea Guastella e Fulvio Merolli dello Studio M'arte e organizzata dall'associazione Aurea Phoenix aps con il patrocinio del Comune di Gallicano nel Lazio. Il percorso si ispira alla massima agostiniana «Ama e fa' ciò che vuoi» e propone un viaggio universale sul tema della rinascita, narrato attraverso l'allegoria della trasformazione del grano in pane: dalla separazione al sacrificio, fino al ritrovamento di sé.
Accanto alle opere realizzate dallo Studio M'arte spiccano tre grandi totem decorati da quattro giovani talenti delle Accademie di Belle Arti — Emanuele Barba, Leonardo Galliera, Denisa Maria Leat e Alessia Rinaldi — che interpretano visivamente il pensiero di Sant'Agostino sull'Eucaristia contenuto nel Discorso 229. È il secondo capitolo di un progetto avviato nel 2025 con la mostra «Il Viaggio», dedicata al tema dei pellegrini di speranza.
L'Infiorata Extra condivide con l'Infiorata madre una scelta ormai distintiva: la sostenibilità. Dal 2025 i tappeti di Gallicano nel Lazio sono realizzati con materiali di recupero — segatura, trucioli di legno, sabbie naturali, polvere di marmo, fondi di caffè e pigmenti minerali — un caso raro nel panorama nazionale delle infiorate. La mostra diffusa prolunga questo racconto, spostandolo dalla materia effimera dei fiori a quella durevole della scultura.
La manifestazione si inserisce in una rete più ampia: l'Infiorata di Gallicano fa parte della Rete Nazionale dei Tappeti Fioriti e delle Composizioni d'Arte Effimera, che riunisce decine di eventi in tutta Italia, e i maestri infioratori gallicanesi portano ogni anno la loro arte anche a Roma, lungo Via della Conciliazione, per la festa dei Santi Pietro e Paolo.
Visitare Gallicano nel Lazio durante l'Infiorata Extra significa scoprire un borgo del Lazio lontano dai circuiti turistici di massa, a poco più di trenta chilometri da Roma, in una stagione in cui le sere sono lunghe e il centro storico è vivo. È una proposta adatta a chi ama l'arte contemporanea ma anche a chi cerca il ritmo lento di un paese dei Monti Prenestini, tra scorci panoramici sulla valle dell'Aniene, trattorie a conduzione familiare e una comunità che ha fatto della creatività collettiva la propria firma.
La sesta settimana di esposizione chiude un'estate d'arte a Gallicano nel Lazio. Dal 19 giugno al 27 luglio 2026 il centro storico ospita la mostra diffusa di sculture «Il Ritorno», secondo capitolo del progetto avviato nel 2025 con «Il Viaggio».
Il percorso espositivo, curato da Andrea Guastella e Fulvio Merolli dello Studio M'arte e organizzato da Aurea Phoenix aps con il patrocinio comunale, propone un viaggio sul tema della rinascita raccontato con l'allegoria del grano che diventa pane. Tra le opere spiccano tre grandi totem decorati da quattro giovani artisti delle Accademie di Belle Arti — Emanuele Barba, Leonardo Galliera, Denisa Maria Leat e Alessia Rinaldi — che traducono in immagini il Discorso 229 di Sant'Agostino sull'Eucaristia.
L'Infiorata Extra è l'evento collaterale dell'Infiorata del Corpus Domini, che nel 2026 si è svolta il 6 e 7 giugno con i tappeti realizzati interamente con materiali di recupero.
Il programma di dettaglio degli eventi collaterali (visite guidate, incontri con gli artisti, serate musicali) viene diffuso dall'organizzazione e dal Comune nel corso del periodo espositivo.
Gallicano nel Lazio si trova a circa 35 km da Roma. In auto: A24 uscita Tivoli, poi SP Poli-Gallicano; oppure Via Casilina (SS6) fino a Zagarolo e strada provinciale. In treno: linea FL6 Roma Termini–Cassino, fermata Zagarolo o Palestrina-Valle Martella, poi autobus Cotral. Il centro storico si visita a piedi; parcheggi disponibili ai margini del borgo.
La mostra diffusa è a ingresso libero e gratuito. Le opere sono collocate all'aperto nelle strade del centro storico e sono visibili liberamente durante tutto il periodo espositivo, senza necessità di prenotazione.
Scarpe comode per i vicoli in salita e in pietra. Le ore serali, con l'illuminazione del borgo, offrono la visione più suggestiva delle sculture. Per informazioni aggiornate conviene consultare il sito del Comune di Gallicano nel Lazio e i canali dell'associazione Aurea Phoenix aps.
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Centro storico di Gallicano nel Lazio