Il dolce natalizio di castagne del Cilento, tra show cooking e zampogne
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni dicembre il piccolo borgo di Cuccaro Vetere, in provincia di Salerno, si trasforma per due sere nella capitale di un dolce: la pastorella. La Sagra della Pastorella Cuccarese è nata per valorizzare questa specialità natalizia legata alla castagna e, edizione dopo edizione, è diventata uno degli appuntamenti più attesi del calendario invernale del Cilento. Nel dicembre 2025 la manifestazione ha raggiunto la diciottesima edizione: è una delle poche sagre della Campania interamente dedicate a un dolce delle feste, in un periodo dell'anno in cui il calendario delle sagre si fa molto più rado che in estate.
La pastorella è un dolce fritto ripieno che nel Cilento si prepara nelle settimane che precedono il Natale. La ricetta tramandata a Cuccaro Vetere prevede pochi ingredienti, tutti legati al bosco e all'orto:
Ogni famiglia cuccarese custodisce la propria versione, con dosaggi e profumi leggermente diversi: la sagra è anche l'occasione per confrontarle e per capire perché questo dolce sia considerato il vero simbolo gastronomico del paese.
Il cuore della manifestazione sono le dimostrazioni di show cooking delle massaie del paese, che impastano, farciscono e friggono le pastorelle davanti al pubblico, spiegando gesti e tempi di una lavorazione tutta manuale. Accanto, gli stand gastronomici e artigianali propongono le altre declinazioni cilentane della castagna — 'mburnate, vrule, vaddani, castagne e fagioli, castagnaccio, tronco di castagne — insieme a formaggi, salumi, vino locale e caldarroste. Non manca l'appuntamento con la pastorella da record, realizzata in versione gigante dai pasticcieri del territorio, e con le rivisitazioni dei fornai locali, come il panettone alla castagna presentato in una delle ultime edizioni.
Il nome della festa rimanda anche all'altra pastorella: l'antica nenia natalizia tramandata di generazione in generazione nel Cilento. Durante le serate i gruppi locali percorrono i vicoli del centro storico con zampogne e ciaramelle, ricreando un'atmosfera calda e sospesa, mentre sul palco si alternano formazioni di musica popolare. Nel dicembre 2025 hanno animato le due serate Rittantico e Peppe Cirillo; nelle edizioni precedenti si erano esibiti Marco Babbaro con i Vurpigini del Cilento e i Tarantanobes.
Cuccaro Vetere conta poco più di cinquecento abitanti e si affaccia da circa 600 metri di quota sulle valli interne del Cilento, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I castagneti che circondano il paese ne hanno segnato per secoli l'economia e la cucina: il castagno, albero che può vivere anche mille anni, è coltivato qui fin dall'antichità ed è spesso associato alla dieta e alla longevità cilentana. La sagra, in questo senso, non è soltanto una festa golosa ma il modo con cui il Comune e la comunità raccontano il proprio paesaggio agricolo alla Campania e ai visitatori.
Le serate sono pensate per tutte le età: il borgo si veste di luminarie e presepi artigianali, ci sono laboratori e attività per i bambini, e Babbo Natale passa a raccogliere le letterine e a distribuire piccoli doni. Gli stand aprono nel tardo pomeriggio e restano attivi fino a sera; una struttura coperta mette al riparo dal freddo e dalla pioggia, così la festa si tiene anche in caso di maltempo. L'ingresso è libero: si paga soltanto ciò che si degusta.
Al momento non risultano pubblicate date ufficiali per l'edizione 2026 della Sagra della Pastorella Cuccarese. Si tratta di una situazione normale: essendo un evento di dicembre, l'annuncio arriva di solito nelle settimane immediatamente precedenti, tra la fine di ottobre e novembre.
Il riferimento resta l'edizione 2025, la diciottesima, andata in scena il 12 e 13 dicembre nel centro storico di Cuccaro Vetere, in provincia di Salerno. La formula consolidata prevede due serate con stand gastronomici e artigianali, show cooking dedicati alla pastorella, la preparazione del dolce in versione da record, musica popolare dal vivo e gruppi di zampognari per i vicoli del borgo.
Per conoscere date e programma dell'edizione 2026 conviene seguire i canali del Comune di Cuccaro Vetere e della Pro Loco, oltre alle testate locali cilentane. Questa scheda verrà aggiornata non appena l'organizzazione renderà pubblico il calendario.
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Battipaglia, poi SS18 in direzione sud e strade interne verso Vallo della Lucania e Cuccaro Vetere; il borgo si raggiunge con una salita panoramica. In treno: stazione di Vallo della Lucania-Castelnuovo (circa 20 km), collegata alla linea Salerno-Reggio Calabria, poi bus o taxi. Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi.
Ingresso libero all'area della sagra. Le degustazioni si pagano agli stand, con prezzi contenuti tipici delle sagre di paese; i prodotti artigianali sono in vendita diretta.
Si è a 600 metri di quota in pieno dicembre: abbigliamento pesante, scarpe comode per i vicoli in pendenza e contanti sono la dotazione minima. Il parcheggio è nelle aree ai margini del centro storico, che nelle serate della sagra è chiuso al traffico. Conviene arrivare presto per seguire gli show cooking e acquistare le pastorelle da portare a casa, che vanno spesso esaurite.
Comune di Cuccaro Vetere, Via Convento 13, 84050 Cuccaro Vetere (SA). Info sagra: +39 338 7228045. Date e programma vengono di norma diffusi in novembre attraverso i canali del Comune, della Pro Loco e della stampa locale cilentana.
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Centro storico di Cuccaro Vetere