Sagra del Castrato al Ragù cù Maccarun r' Zit
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Sagra del Castrato al Ragù cù Maccarun r' Zit

Il menù nuziale della tradizione contadina nel borgo di Serradarce

Campagna — Salerno (065)
Date 08 ago 2026
Località Campagna (065)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di Sagra del Castrato al Ragù

Ogni estate il borgo di Serradarce, frazione del Comune di Campagna in provincia di Salerno, si riempie del profumo del ragù. La Sagra del Castrato al Ragù cù Maccarun r' Zit rievoca il menù nuziale contadino di un tempo: gli ziti spezzati a mano, conditi con un sugo di castrato cotto per ore a fuoco lento, accompagnati dalla ciambotta di ortaggi dell'orto. Sei serate di tavolate all'aperto, canti, balli e vino rosso nel cuore antico del paese, organizzate dai volontari dell'associazione O.P.E.R.A.R.E.

Una sagra nata da un banchetto di nozze

Nella valle del Sele la carne di castrato era il lusso possibile delle famiglie contadine: l'animale veniva allevato per mesi dai genitori degli sposi ed era destinato al pranzo di matrimonio. Da quella memoria è nata, oltre trent'anni fa, la Sagra del Castrato al Ragù cù Maccarun r' Zit di Serradarce, piccola frazione del Comune di Campagna, in provincia di Salerno, in Campania. Il nome dialettale dice già tutto: i «maccarun r' zit» sono letteralmente i maccheroni degli sposi, gli ziti lunghi che si spezzano a mano prima di essere calati nell'acqua bollente.

Il piatto simbolo

Il ragù è il cuore della manifestazione. La carne di castrato viene fatta sobbollire per ore, fino a diventare talmente tenera da sfaldarsi, cedendo al sugo un sapore intenso e riconoscibile che difficilmente si ritrova altrove. Gli ziti spezzati arrivano nel piatto conditi con quel sugo denso, con una generosa grattugiata di pecorino e una macinata di pepe. È una ricetta povera soltanto all'apparenza: richiede tempo, pazienza e quantità che solo una cucina di comunità può permettersi.

Che cosa si mangia

  • Ziti al ragù di castrato, con pecorino grattugiato e pepe
  • Braciole di vitello paesano cotte nello stesso sugo
  • Ciambotta, il contorno di ortaggi dell'orto a chilometro zero
  • Fusilli, proposti per tradizione nell'ultima serata
  • Vino rosso locale e liquori di casa, come il cerasiello

Serradarce, il borgo che ospita la sagra

Serradarce si trova a circa 380 metri di quota, sul versante orientale del territorio comunale di Campagna, lungo la strada che collega Eboli a Contursi Terme. È un borgo di poche centinaia di abitanti, cresciuto attorno alla chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio e all'antica stazione ferroviaria. Per sei sere d'agosto le sue stradine e le sue piazzette si trasformano in una grande sala da pranzo all'aperto, tra tavolate, cucine da campo e luminarie.

Canti, balli e buon vino

La formula non cambia da decenni: si cena tardi, all'aperto, e poi si balla. Musica popolare, gruppi dal vivo e serate danzanti accompagnano ogni giornata, in un clima familiare e alla mano che è parte integrante del richiamo della sagra. La collocazione collinare regala inoltre serate più fresche rispetto alla piana del Sele, motivo per cui l'appuntamento è frequentato anche da chi arriva da Eboli, da Battipaglia e dal capoluogo salernitano.

Chi la organizza

Dietro la manifestazione c'è l'Associazione O.P.E.R.A.R.E., un gruppo di volontari attivo da oltre vent'anni nella valorizzazione di Serradarce. La sagra è autofinanziata: la cucina, il servizio ai tavoli e l'allestimento sono affidati interamente ai volontari del paese, e i proventi vengono reinvestiti in opere e iniziative a beneficio della frazione.

Quando si svolge

L'appuntamento cade tradizionalmente nella prima metà di agosto, storicamente dall'8 al 13 agosto, a ridosso di Ferragosto. Le date dell'edizione 2026 non risultano ancora annunciate ufficialmente: conviene verificare i canali dell'associazione organizzatrice e la stampa locale prima di mettersi in viaggio.

Sagra del Castrato al Ragù — edizione 2026

L'edizione 2026 della Sagra del Castrato al Ragù cù Maccarun r' Zit non è ancora stata annunciata ufficialmente dall'associazione O.P.E.R.A.R.E. La manifestazione si tiene per tradizione nella prima metà di agosto nel borgo di Serradarce, frazione del Comune di Campagna (Salerno), con gli ziti al ragù di castrato, la ciambotta e le serate di musica e ballo. Le date e il programma saranno aggiornati non appena resi pubblici.

Un'edizione ancora da annunciare

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali sulle date e sul programma dell'edizione 2026 della sagra di Serradarce, nel Comune di Campagna (provincia di Salerno). Negli anni scorsi la manifestazione si è svolta con regolarità nella prima metà di agosto, nei giorni che precedono Ferragosto, ma finché l'associazione organizzatrice non pubblica la locandina è bene considerare qualsiasi data come indicativa.

Che cosa aspettarsi

La struttura della sagra è consolidata da decenni: cucine gestite dai volontari nel borgo, ziti spezzati a mano conditi con il ragù di castrato cotto a fuoco lento, braciole di vitello paesano, ciambotta di ortaggi locali e vino rosso della zona. Le serate proseguono con musica dal vivo e balli, in un'atmosfera di paese e in un contesto collinare più fresco rispetto alla piana del Sele.

Come restare aggiornati

Per conoscere le date esatte e l'eventuale programma serale conviene seguire i canali social dell'associazione O.P.E.R.A.R.E. e la stampa locale salernitana, che ogni anno rilancia l'annuncio con qualche settimana di anticipo.

Prezzi Sagra del Castrato al Ragù 2026

Ingresso libero. Si paga alla cassa soltanto ciò che si consuma, con prezzi da sagra di paese; i listini dell'edizione 2026 non sono ancora stati pubblicati.

Informazioni pratiche — Sagra del Castrato al Ragù

Come arrivare

Serradarce dista pochi chilometri dal centro di Campagna e si raggiunge dall'uscita Campagna dell'autostrada A2 del Mediterraneo, oppure da Eboli lungo la strada per Contursi Terme. In treno, la stazione più comoda è quella di Eboli, sulla linea Salerno-Battipaglia-Potenza, da cui si prosegue in auto. Nel borgo il parcheggio è limitato: conviene arrivare presto.

Costi

L'ingresso alla sagra è libero. Si paga alla cassa soltanto ciò che si consuma, con prezzi da sagra di paese; il pagamento avviene di norma in contanti.

Consigli

  • Le serate prendono vita dopo le 19:00 e proseguono a lungo dopo cena.
  • A 380 metri di quota la sera rinfresca: utile una felpa leggera.
  • Per dormire, le soluzioni più pratiche sono a Campagna, Eboli o Contursi Terme.

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Dove si svolge — Sagra del Castrato al Ragù

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