Due weekend di maggio in Piazza De Marco, tra presidio Slow Food e cucina delle nonne
La Sagra del Carciofo Bianco di Pertosa è uno degli appuntamenti primaverili più sentiti della provincia di Salerno. Nata come omaggio al santo patrono San Vittorio Martire, la manifestazione si è trasformata negli anni in una grande festa gastronomica di paese, capace di richiamare migliaia di visitatori da tutta la Campania e dalle regioni vicine. Nel 2026 la sagra è arrivata alla sua ventinovesima edizione, confermandosi come uno degli eventi identitari della Valle del Tanagro.
Protagonista assoluto è il Carciofo Bianco di Pertosa, varietà locale dal capolino chiarissimo e priva di spine, apprezzata per la dolcezza e per la straordinaria delicatezza della polpa. Viene coltivato in piccoli appezzamenti familiari lungo le sponde del fiume Tanagro, nei comuni di Pertosa, Auletta, Caggiano e Salvitelle. Negli anni Novanta ha rischiato di scomparire, prima di essere recuperato grazie alla caparbietà di un gruppo di produttori locali: dal 2003 è presidio Slow Food, riconoscimento che ne ha rilanciato la coltivazione e la notorietà ben oltre i confini regionali.
Il cuore della sagra è Piazza G. De Marco, nel centro del comune di Pertosa, dove vengono allestiti gli stand gastronomici. Qui non lavorano ristoratori esterni: sono le famiglie del paese, e in particolare le nonne, a preparare i piatti secondo ricette storiche tramandate di generazione in generazione. È questo coinvolgimento diretto della comunità a dare alla manifestazione un carattere autentico, molto lontano dalle sagre costruite a tavolino.
Tra le specialità più richieste:
La formula è semplice e molto apprezzata dai visitatori: non esiste un menù fisso. Si acquistano i ticket alle casse e li si utilizza liberamente ai diversi stand, componendo il proprio percorso di degustazione piatto per piatto. I ticket non utilizzati possono essere rimborsati alla fine della serata. L'ingresso è gratuito e nelle vicinanze sono disponibili parcheggi liberi.
Promossa dalla Parrocchia Santa Maria delle Grazie con il patrocinio del Comune di Pertosa, la manifestazione affianca alla dimensione gastronomica un impegno solidale che negli anni è diventato parte della sua identità. L'edizione 2026 è stata dedicata al sostegno del progetto Un sorriso per Samuele, una raccolta fondi destinata all'hospice pediatrico Il Guscio dell'Istituto Gaslini, che ha già superato i cinquantamila euro raccolti.
Pertosa è un piccolo comune della provincia di Salerno, in Campania, affacciato sulla Valle del Tanagro, a due passi dal Vallo di Diano e dai monti Alburni. Il paese è celebre soprattutto per le Grotte di Pertosa-Auletta, conosciute anche come Grotte dell'Angelo: uno dei pochi complessi ipogei italiani che si visitano in barca, navigando un fiume sotterraneo. Chi consuma i piatti unici della sagra può usufruire di una riduzione sul biglietto d'ingresso alle grotte, un abbinamento che rende la giornata perfetta anche per chi arriva da fuori regione.
In un panorama di sagre sempre più standardizzate, quella di Pertosa resta un caso di autenticità: un prodotto salvato dall'estinzione, una piazza gestita dagli abitanti, prezzi popolari e una comunità intera che si mette ai fornelli per due fine settimana. Chi cerca la Campania meno turistica, quella dei borghi interni e dei sapori contadini, qui la trova senza filtri.
La ventinovesima edizione della Sagra del Carciofo Bianco di Pertosa si è tenuta il 30 aprile e nei fine settimana del 1-3 e dell'8-10 maggio 2026, in Piazza G. De Marco. Anche quest'anno la manifestazione è stata promossa dalla Parrocchia Santa Maria delle Grazie con il patrocinio del Comune di Pertosa, in provincia di Salerno.
Confermata la formula che ha reso celebre la sagra: nessun menù fisso, ticket acquistabili alle casse e liberamente spendibili ai diversi stand, con rimborso di quelli non utilizzati. Ingresso gratuito e parcheggi liberi nelle vicinanze del centro.
Accanto al gusto, la solidarietà: l'edizione 2026 è stata legata al progetto Un sorriso per Samuele, raccolta fondi a favore dell'hospice pediatrico Il Guscio dell'Istituto Gaslini, che in pochi mesi aveva già superato i cinquantamila euro.
Tutti i piatti ruotano attorno al Carciofo Bianco di Pertosa, presidio Slow Food. Tra le proposte degli stand: zuppa di carciofi, cortecce ai carciofi, scamorza con carciofo bianco, panino con salsiccia e carciofi, carciofi imbottiti, arancini di carciofo e il carciofo crudo in pinzimonio con olio extravergine d'oliva del territorio.
Le preparazioni sono curate dalle famiglie del paese, secondo ricette tramandate di generazione in generazione.
Piazza G. De Marco, 84030 Pertosa (SA), Campania. Gli stand gastronomici occupano la piazza centrale del borgo.
In auto: Pertosa si trova nella Valle del Tanagro, nell'entroterra della provincia di Salerno, lungo la direttrice dell'autostrada A2 del Mediterraneo. Il borgo è piccolo e la piazza della sagra si raggiunge a piedi da qualunque punto del centro. Nelle vicinanze sono disponibili parcheggi gratuiti.
Ingresso libero e gratuito. Non è previsto alcun menù fisso: i ticket si acquistano alle casse e si spendono liberamente ai vari stand; quelli non utilizzati vengono rimborsati.
Gli stand aprono a pranzo e a cena nei giorni centrali; le giornate di apertura dei due fine settimana prevedono il servizio solo a cena, dalle ore 19:00.
Le Grotte di Pertosa-Auletta si trovano a pochi minuti dal centro: chi consuma i piatti unici della sagra ha diritto a una riduzione sul biglietto d'ingresso.
Telefono e WhatsApp: +39 353 2061862 — Email: [email protected] — Sito ufficiale: sagradelcarciofobiancopertosa.it
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Piazza G. De Marco
Piazza G. De Marco, 84030 Pertosa