Il baccalà secondo le ricette del Fortore, nel cartellone dell'Estate Sanbartolomeana
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra del Baccalà è uno degli appuntamenti più recenti del calendario estivo di San Bartolomeo in Galdo, comune di circa 4.000 abitanti in provincia di Benevento, nell'estremo nord-est della Campania. È stata presentata come una delle novità dell'Estate Sanbartolomeana, il cartellone che l'amministrazione comunale costruisce ogni anno insieme alle associazioni del paese e che, tra la fine di luglio e la fine di agosto, riempie piazze e strade di concerti, spettacoli, sagre e momenti religiosi.
Non è quindi una sagra secolare, ma un evento giovane, nato dalla volontà di dare spazio a un prodotto che nella cucina locale ha una presenza antichissima. Come tutte le sagre del Sannio, si regge su un impianto semplice e collaudato: stand gastronomici gestiti dai volontari, tavolate all'aperto, musica popolare e la piazza che diventa sala da pranzo comune.
La scelta del baccalà non è casuale e racconta molto della geografia di questo angolo di Campania. San Bartolomeo in Galdo sorge a 597 metri di altitudine, su una collina che domina la valle del Fortore, ed è uno dei pochi comuni campani il cui territorio confina con due regioni, Puglia e Molise. Un paese di montagna, dunque, lontano dal mare, ma storicamente legato alla costa adriatica dalle vie della transumanza e dai commerci.
Il pesce conservato sotto sale è stato per secoli l'unico pesce possibile nelle cucine dell'entroterra: arrivava lungo quelle stesse rotte e si è integrato nella cucina contadina fino a diventare un ingrediente identitario. La sagra valorizza proprio questa memoria, proponendo il baccalà preparato secondo le ricette della tradizione fortorana, che ricordano gli antichi scambi tra le aree interne e la costa. Nei ristoranti del paese il baccalà compare ancora oggi in preparazioni curate, dai formati di pasta ripieni alle paste fresche condite con pomodorini del Fortore.
Chi arriva per la Sagra del Baccalà trova un paese in piena stagione di festa. Il mese di agosto è il più animato dell'anno, con un programma che negli anni recenti ha messo in fila:
Nel calendario locale si segnalano anche la festa di Maria SS. Incoronata l'ultimo sabato di aprile, l'infiorata del Corpus Domini e la festa di santa Lucia il 13 dicembre: segno di una comunità che scandisce l'anno con i suoi riti.
L'atmosfera è quella delle sagre dell'Appennino sannita: tavoli lunghi, porzioni generose, prezzi popolari e un pubblico fatto di residenti, di famiglie tornate in paese per le ferie di agosto e di visitatori dai comuni vicini del Fortore, molti dei quali già in provincia di Foggia o in Molise. La Sagra del Baccalà si inserisce in questo tessuto come occasione per assaggiare un piatto che qui non è esotico ma domestico, e per capire come la cucina di collina abbia saputo appropriarsi di un prodotto di mare.
Il portale locale sanbartolomeo.info ha annunciato la pubblicazione del programma dell'estate sanbartolomeana 2026, diffuso soprattutto tramite locandina, ma al momento non risultano ancora reperibili online le date puntuali e il dettaglio della Sagra del Baccalà per il 2026. La collocazione abituale resta il mese di agosto, all'interno del cartellone estivo comunale. Per la conferma della data conviene seguire i canali del Comune di San Bartolomeo in Galdo e la stampa locale del Sannio, che pubblicano il programma completo nelle settimane precedenti.
Per il 2026 la Sagra del Baccalà di San Bartolomeo in Galdo (provincia di Benevento, Campania) non ha ancora una data pubblicata online. Il cartellone dell'Estate Sanbartolomeana 2026 è stato diffuso a luglio dal portale locale sanbartolomeo.info, prevalentemente in forma di locandina, e la ricerca non ha permesso di isolare il giorno dedicato al baccalà.
Il riferimento resta quindi il mese di agosto, periodo in cui il paese concentra sagre, concerti e spettacoli fino alla festa patronale di san Bartolomeo apostolo del 24 agosto. Chi desidera partecipare può verificare la data definitiva sui canali del Comune di San Bartolomeo in Galdo e sulla stampa locale del Sannio, che di norma pubblicano il programma completo poche settimane prima.
La sagra si tiene nel centro di San Bartolomeo in Galdo (CAP 82028), in provincia di Benevento, all'interno del programma dell'Estate Sanbartolomeana. La sede precisa viene indicata ogni anno nella locandina comunale.
Il paese si trova nell'estremo nord-est della Campania, al confine con Puglia e Molise, a 597 metri di altitudine sulla valle del Fortore. Si raggiunge comodamente in auto risalendo la valle del Fortore, con parcheggi lungo le vie del centro nelle serate di festa. Gli scali ferroviari e aeroportuali di riferimento sono quelli di Benevento, Foggia e Napoli; il collegamento finale è più agevole con mezzo proprio, perché il servizio di autobus extraurbani è ridotto nei giorni festivi e in serata.
Come nelle sagre del Sannio, l'accesso all'area della festa è libero e si paga solo quanto si consuma agli stand gastronomici. I listini vengono resi noti sul posto: non sono disponibili tariffe ufficiali pubblicate in anticipo.
Si consiglia di arrivare presto per trovare posto ai tavoli e di portare una giacca leggera: alla quota di San Bartolomeo in Galdo le serate di agosto possono essere fresche anche in pieno Ferragosto. Chi vuole unire più appuntamenti può programmare la visita intorno al 24 agosto, quando il paese vive la festa patronale.
Comune di San Bartolomeo in Galdo, Corso Roma 30, 82028 San Bartolomeo in Galdo (BN) — telefono +39 0824 1980280, email [email protected].
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