Il Natale rivive nel rione Castello, nel borgo natale di San Pio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il Presepe Vivente di Pietrelcina nasce nel 1987, anno del centenario della nascita di Francesco Forgione, il futuro San Pio da Pietrelcina. L'idea parte da un gruppo di giovani del paese che decide di raccontare la Natività usando come scenografia naturale i vicoli in pietra del borgo antico. Nel 1997, per dare continuità e struttura all'iniziativa, viene costituito il Comitato Presepe Vivente Giovani A.C. - Gi.Fra., che da allora coordina l'allestimento con il sostegno del Comune di Pietrelcina. Oggi la manifestazione ha quasi quarant'anni di storia e resta una delle rappresentazioni natalizie più seguite della Campania, con migliaia di visitatori in poche serate.
La scelta del luogo è il vero punto di forza: il presepe si svolge nel rione Castello, il nucleo medievale di Pietrelcina, un dedalo di stradine, archi, scalinate e cantine scavate nella pietra. Per l'occasione il quartiere viene rivestito con palme, canne, teli e stuoie che richiamano l'aspetto dei villaggi palestinesi, mentre l'illuminazione è affidata quasi soltanto a torce, lanterne e candele. Il risultato è un'ambientazione che non ha bisogno di scenografie artificiali: le case del borgo, con le loro porte basse e i loro sottani, sono già la Betlemme del racconto evangelico.
Il visitatore entra dal centro del paese e segue un itinerario a piedi di circa un'ora, scandito da una decina di quadri viventi. Tra le scene che ricorrono ogni anno:
Lungo il tragitto non mancano i banchi con i prodotti tipici del territorio, dalle zeppole fritte ai dolci natalizi sanniti, che si assaggiano camminando tra un quadro e l'altro.
La forza del presepe pietrelcinese sta nella partecipazione popolare: oltre trecento figuranti, abitanti di Pietrelcina e dei comuni vicini, prendono parte alla rappresentazione, mentre decine di volontari lavorano circa tre mesi all'allestimento. La regia dichiarata è quella della naturalezza: come ripetono gli organizzatori, non c'è recitazione, ma gesti e atmosfere vissuti con semplicità. Grande cura è dedicata ai costumi, ricostruiti dopo una ricerca minuziosa sull'abbigliamento palestinese dell'epoca; la Sacra Famiglia è affidata ogni anno a una coppia reale del paese con il proprio bambino.
Visitare il presepe è anche un modo per scoprire Pietrelcina fuori dai grandi flussi estivi del turismo religioso. Il borgo, poco più di duemila abitanti nel Sannio beneventano, conserva la casa natale di Padre Pio, la chiesa di Sant'Anna dove fu battezzato, il santuario della Sacra Famiglia e la torre del castello. La dimensione spirituale del luogo si intreccia con quella contadina: il presepe racconta, insieme alla Natività, anche i mestieri e la vita quotidiana di un villaggio del Mezzogiorno.
La tradizione fissa la rappresentazione nei giorni 27, 28 e 29 dicembre, con apertura nel tardo pomeriggio e chiusura a notte. L'ingresso avviene con biglietti numerati, prenotabili online sul sito ufficiale, a un prezzo simbolico. Le date e gli orari dell'edizione successiva vengono annunciati dal Comitato nelle settimane precedenti il Natale, di solito tra novembre e dicembre.
Al momento non risultano pubblicate date ufficiali per l'edizione 2026 del Presepe Vivente di Pietrelcina. Si tratta di un evento di fine dicembre, che negli anni scorsi è stato annunciato solo tra novembre e dicembre: l'assenza di comunicazioni a metà anno è quindi del tutto normale e non indica alcuna sospensione della manifestazione.
Secondo la tradizione, la rappresentazione si svolge nel rione Castello di Pietrelcina, nel Sannio beneventano, con oltre trecento figuranti, un percorso di circa un'ora tra botteghe, mercato, campo romano e corte di Erode, e la scena conclusiva della Natività nel sottano della casa natale di Padre Pio. Appena il Comitato pubblicherà il calendario e il programma dell'edizione 2026, questa scheda verrà aggiornata con orari, prezzi e informazioni sulla prenotazione.
In auto: dall'A16 Napoli-Canosa uscita Benevento, poi SS 212 o SS 90 in direzione Pietrelcina (circa 15 km dal capoluogo). In treno: stazione di Benevento Centrale, poi autolinee locali o taxi. Aeroporti più vicini: Napoli-Capodichino (circa 80 km) e Bari-Palese.
Nelle giornate del presepe il rione Castello è chiuso al traffico e l'accesso pedonale è regolamentato: nel 2025 le limitazioni iniziavano dalle ore 13:00. Sono disponibili ampi parcheggi nei pressi del centro, da cui si raggiunge a piedi l'ingresso in Piazza SS. Annunziata.
Ingresso con biglietto numerato prenotabile online sul sito ufficiale. Nel 2025 il costo era di 3 euro a persona, gratuito per i bambini sotto gli 8 anni e per l'accompagnatore di visitatori con disabilità.
Il percorso si svolge all'aperto su vicoli e scalinate in pietra: sono indispensabili scarpe comode e abbigliamento invernale pesante. Si consiglia di prenotare in anticipo, perché le serate registrano oltre diecimila presenze complessive, e di prevedere circa un'ora di visita più il tempo di attesa all'ingresso.
Sito ufficiale: presepeviventepietrelcina.com - Email: [email protected] - Telefono: +39 353 3984202 (dal lunedì al venerdì, ore 10:00-12:00).
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Rione Castello (ingresso da Piazza SS. Annunziata)
Rione Castello, centro storico, 82020 Pietrelcina