Tre giorni di Medioevo ad Ariano Irpino, tra l'incendio del campanile e il corteo di Carlo I d'Angiò
Per tre giorni, ad agosto, il centro storico di Ariano Irpino, nella provincia di Avellino, si spoglia del presente. Insegne, drappi, botteghe artigiane e accampamenti militari riportano la città al XIII secolo, mentre centinaia di arianesi indossano gli abiti d'epoca per raccontare la vicenda che dà il nome alla manifestazione: il dono delle Sacre Spine. È una delle rievocazioni storiche più identitarie della Campania interna, costruita non su una scenografia turistica ma sulla memoria viva di una comunità.
Dopo la morte di Federico II, il figlio Manfredi rivendicò il Regno di Sicilia entrando in conflitto con il papato. Ariano, fedele alla Chiesa, pagò cara quella scelta: nell'aprile del 1255 le truppe assedianti guidate da Federico Lancia, zio di Manfredi, penetrarono in città con l'inganno di finti disertori saraceni provenienti da Lucera. Ne seguirono la presa, il saccheggio e l'incendio dell'abitato e del campanile della Cattedrale, con numerose vittime — l'episodio che la tradizione locale ricorda come l'Eccidio della Carnale.
Nel 1266 Carlo I d'Angiò sconfisse Manfredi a Benevento e divenne sovrano del Regno. Tre anni dopo, nel 1269, passando per Ariano, il re volle premiare la fedeltà della città al papato donando al vescovo monsignor Pellegrino due Spine della corona di Cristo e promettendo la ricostruzione dell'abitato. Le due reliquie, lunghe circa 6 e 5,5 centimetri, sono ancora oggi custodite in ampolle di cristallo dentro una preziosa teca d'argento nella Cattedrale di Santa Maria Assunta: un patrimonio devozionale che dal 1269 non ha mai lasciato Ariano.
Il percorso narrativo si distribuisce sulle tre serate, sempre l'11, il 12 e il 13 agosto.
Il cuore partecipativo della manifestazione sono le contrade — tra le altre Accoli, Cardito, Cattedrale, Cerreto, Martiri, Orneta, San Liberatore, San Rocco, Santa Barbara, Tressanti, Valleluogo e Guardia — che si contendono il Palio. La stagione si apre già a fine giugno, quando in Cattedrale si celebra la solenne cerimonia di investitura del Capitano e della Castellana, figure che rappresentano ufficialmente le contrade e danno il via all'edizione.
Nelle tre serate la città si anima di sbandieratori, giullari, musici, dimostrazioni di falconeria e tiro con l'arco, mercatini e taverne, accampamenti militari e scene di vita quotidiana medievale tra il Castello Normanno e la Villa Comunale. È un'occasione anche per scoprire Ariano Irpino nel suo insieme: il Tricolle affacciato sul valico appenninico tra Campania e Puglia, la sua ceramica, i vini della zona e una gastronomia irpina di carattere.
La rievocazione è organizzata dall'Associazione Rievocazione Storica del Dono delle Sante Spine APS, nata nel 1998, con il sostegno del Comune di Ariano Irpino, della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia e della Provincia di Avellino. Dal 2026 fa parte della rete Ariano Città dei Grandi Eventi, che riunisce le principali manifestazioni cittadine — l'Ariano International Film Festival, l'Ariano Folkfestival e il Pizza Festival — in un unico calendario di promozione del territorio.
Il traguardo della trentesima edizione dà un peso particolare all'appuntamento arianese del 2026, che cade peraltro nell'anno dell'ottavo centenario della nascita di Carlo I d'Angiò (1226-2026), protagonista assoluto della rievocazione. Al ciclo delle celebrazioni è stato dedicato anche un incontro di approfondimento su araldica e vessillologia angioina a Palazzo Forte, mentre a giugno oltre duecento bambini delle scuole cittadine hanno sfilato in un corteo storico dedicato, segno di quanto la manifestazione sia radicata nella comunità.
L'impianto della rievocazione resta quello consolidato: l'11 agosto la rappresentazione della presa, distruzione e incendio di Ariano del 1255, che si chiude in Piazza Plebiscito con lo spettacolare incendio del campanile della Cattedrale; il 12 agosto il grande corteo storico con centinaia di figuranti in abiti duecenteschi, in partenza dal Castello Normanno e diretto, lungo via Castello, via Tribunali e via D'Afflitto, verso Piazza Plebiscito e Piazza Duomo, dove va in scena il dono delle Sacre Spine, seguito dall'accoglienza delle reliquie e dalla solenne celebrazione dei Vespri; il 13 agosto il Palio delle Contrade, la sfida tra i rioni della città alla presenza del re e della sua corte, e la cena storica Buffata De Li Strazzanti in Piazzetta Santo Stefano.
Per tutta la durata della manifestazione il centro storico ospita accampamenti, taverne e mercatini medievali, sbandieratori, giullari, musici e dimostrazioni di falconeria e tiro con l'arco. L'edizione 2026 rientra nel cartellone Ariano Città dei Grandi Eventi, la rete che coordina le principali manifestazioni della città insieme all'Ariano International Film Festival, all'Ariano Folkfestival e al Pizza Festival.
Gli orari puntuali della XXX edizione sono diffusi dall'Associazione Sante Spine sul sito santespine.it e sulla pagina Facebook ufficiale nei giorni che precedono la manifestazione: si consiglia di verificarli prima di partire.
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, poi SS90 delle Puglie verso Ariano Irpino (circa 15 km). Da Foggia si arriva sempre dalla SS90. In treno: stazione di Ariano Irpino sulla linea Benevento-Foggia, collegata al centro città con bus di linea; in alternativa stazione di Benevento o Avellino e proseguimento in autobus. Aeroporto più vicino: Napoli-Capodichino (circa 100 km).
La rievocazione si svolge nelle strade e nelle piazze del centro storico ed è a ingresso libero e gratuito. Sono a pagamento solo alcune iniziative collaterali, in particolare la cena storica Buffata De Li Strazzanti, su prenotazione e con noleggio del costume d'epoca incluso.
Il centro storico è chiuso al traffico nelle serate della manifestazione: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a valle e salire a piedi. Le vie del Tricolle sono in salita e spesso lastricate: scarpe comode indispensabili. Per il corteo storico e per l'incendio del campanile è bene arrivare in Piazza Plebiscito e in Piazza Duomo con almeno un'ora di anticipo. Ad agosto l'affluenza è alta e la ricettività locale limitata: prenotare per tempo ad Ariano Irpino o nei comuni vicini (Grottaminarda, Mirabella Eclano, Savignano Irpino).
Associazione Rievocazione Storica del Dono delle Sante Spine APS — Largo Sant'Andrea 16, via R. D'Afflitto, 83031 Ariano Irpino (AV). Telefono +39 328 9056643, e-mail [email protected], sito santespine.it.
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Centro storico di Ariano Irpino (Castello Normanno, Piazza Plebiscito, Piazza Duomo)
Piazza Plebiscito, 83031 Ariano Irpino