Un anno di appuntamenti tra pascoli, mietitura e vendemmia nel borgo rurale dell'Alta Irpinia
Oscata è una piccola frazione rurale del Comune di Bisaccia, in provincia di Avellino, nel cuore dell'Alta Irpinia (Campania). Dista circa cinque chilometri dal centro storico bisaccese e si affaccia sull'altopiano di pascoli e seminativi che caratterizza questo angolo di montagna campana. Il borgo conta oggi pochissimi residenti stabili: proprio da questa fragilità è nata, nel 2019, l'associazione Oscata inVita, che ha scelto di rimettere in moto la vita del paese partendo dalle sue stesse tradizioni.
Il risultato non è una sagra concentrata in un fine settimana, ma una rassegna diffusa che accompagna l'intero anno agricolo, dalla primavera all'autunno. Ogni giornata è costruita come un'esperienza: si cammina, si lavora accanto a chi quel mestiere lo ha sempre fatto, si mangia insieme. Gli appuntamenti sono a numero chiuso, con prenotazione obbligatoria, e i contributi raccolti finanziano i progetti di recupero del borgo.
Oscata è la comunità fondatrice dell'Ecuru, Ecomuseo delle Cucine Rurali dell'Alta Irpinia, il contenitore culturale che dà senso a tutte le iniziative. Non è un museo di vetrine e didascalie: è un museo diffuso fatto di cantine, forni, orti, vigne e pascoli ancora in uso, dove il patrimonio non è esposto ma praticato. In questo quadro rientrano il recupero dell'orto sociale curato dai volontari, i cammini settimanali guidati dagli oscatesi lungo i sentieri concordati con il Comune di Bisaccia e la riscoperta dei forni di comunità del territorio.
Dal 2026 il borgo ospita anche un Archivio Fotografico Documentale, un luogo della memoria interamente dedicato alla rappresentazione per immagini delle ritualità, delle tradizioni e dei mestieri che hanno segnato la vita del territorio: le fotografie sono state raccolte una a una nelle case delle famiglie oscatesi. Accanto all'archivio è nata Centro Stoico, installazione di arte urbana e fotografia documentaria ideata dal fotografo Giuseppe Formiglio, che applica sulle facciate delle case ritratti a grandezza naturale degli abitanti di ieri e di oggi. È un modo diretto per rispondere allo spopolamento e alla perdita di identità dei piccoli centri italiani, e si visita liberamente in qualsiasi momento percorrendo le stradine del borgo.
Chi arriva a Oscata non trova palchi, luminarie e stand: trova una comunità che apre le proprie case, le proprie cantine e i propri campi. È una delle esperienze più autentiche che l'Alta Irpinia possa offrire a chi vuole capire davvero come si viveva — e in parte come si vive ancora — nei borghi dell'Appennino campano. La visita si combina bene con il centro storico di Bisaccia, il suo Castello ducale e il Museo archeologico, tappe che l'associazione inserisce spesso nel programma del pomeriggio.
Le giornate hanno posti limitati e richiedono la prenotazione telefonica: è il modo con cui l'associazione mantiene il carattere raccolto degli incontri e la qualità dell'accoglienza. Il contributo richiesto, contenuto, comprende in genere degustazioni e pasto contadino ed è destinato per intero ai progetti di valorizzazione del borgo. Il motto scelto dagli organizzatori riassume tutto: l'ospitalità è relazione.
L'edizione 2026 di Oscata inVita, nella frazione Oscata del Comune di Bisaccia (provincia di Avellino, Campania), ha alternato come sempre le esperienze nei campi agli eventi culturali, ma ha avuto un filo conduttore netto: la fotografia come strumento di memoria collettiva.
Si è cominciato in primavera con Al pascolo con il casaro, domenica 10 maggio, presso l'azienda agricola Le Ferregne: passeggiata ai pascoli, dimostrazione della caseificazione e picnic ai Serroni. A fine giugno è tornata la mietitura terapeutica, con la cena del mietitore e, soprattutto, la riapertura di lu furn re Cionge, il forno di comunità rimasto spento per quarant'anni, da cui è uscita la prima sfornata di pane locale.
Il 26 luglio, infine, il borgo ha aperto le porte dell'Archivio Fotografico Documentale e di Centro Stoico, l'installazione di arte urbana firmata dal fotografo Giuseppe Formiglio, che ha portato sulle facciate delle case i ritratti a grandezza naturale degli abitanti di ieri e di oggi. L'installazione resta visitabile in permanenza lungo le vie di Oscata.
Nella seconda parte della stagione l'associazione annuncia di volta in volta i nuovi appuntamenti, a cominciare dalla tradizionale giornata di vendemmia e pigiatura di settembre.
Ritrovo presso l'azienda agricola Le Ferregne, a Oscata.
Contributo 15 euro a persona, riduzioni per le famiglie. Posti limitati, prenotazione obbligatoria al 339 6714738.
Contributo 15 euro. Nella stessa giornata la comunità ha celebrato la riapertura del forno storico del borgo con la prima sfornata di pane locale.
Ingresso libero. L'installazione Centro Stoico è visitabile in permanenza lungo il borgo; per accedere all'Archivio in altri momenti occorre contattare l'associazione.
Oscata è una frazione di Bisaccia (AV), in Alta Irpinia, e dista circa 5 chilometri dal centro storico del paese: il mezzo più comodo è l'auto. Il punto di ritrovo degli eventi è quasi sempre la piazzetta di Oscata; alcune giornate partono invece direttamente dalle aziende agricole della zona, come Le Ferregne.
Tutti gli appuntamenti sono a posti limitati con prenotazione obbligatoria. Associazione Oscata inVita: telefono 339 6714738, e-mail [email protected]. Gli aggiornamenti vengono pubblicati sulla pagina Facebook Oscata Borgo Rurale — Bisaccia.
Il contributo di partecipazione cambia in base alla giornata: intorno ai 15 euro per le esperienze con pasto contadino, 25 euro per la giornata completa della vendemmia, con riduzioni per bambini e famiglie. L'Archivio Fotografico Documentale e l'installazione Centro Stoico si visitano gratuitamente.
Servono scarpe comode e chiuse: si cammina nei pascoli e nei campi. Il centro di Bisaccia sfiora gli 860 metri di quota, quindi anche in estate le serate possono essere fresche; per le giornate di mietitura e vendemmia sono utili cappello e acqua. Per visitare l'Archivio fuori dagli eventi è necessario contattare prima l'associazione.
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Borgo rurale di Oscata — Ecuru, Ecomuseo delle Cucine Rurali dell'Alta Irpinia