L'incontro delle abilità diverse nel borgo più accessibile d'Europa
Un Paese Accessibile non è una manifestazione come le altre. A Monteverde, poco più di settecento abitanti a 740 metri di quota nell'estremità orientale della provincia di Avellino, dove la Campania confonde i suoi confini con la Puglia e la Basilicata, l'evento nasce nel 2006 come «incontro delle abilità diverse» e da allora accompagna, ogni estate, un percorso che ha cambiato il volto del paese. Non si tratta di una giornata simbolica: è il momento pubblico in cui una comunità intera verifica, insieme ai suoi ospiti, quanto strada abbia fatto sul terreno dell'inclusione.
Nel corso degli anni Monteverde ha eliminato progressivamente le barriere architettoniche del centro storico e ha realizzato circa cinque chilometri di percorsi tattilo-plantari per persone cieche e ipovedenti, accompagnati da mappe tattili, audioguide e migliaia di sensori che dialogano con smartphone e bastoni elettronici. Tre itinerari — naturalistico, religioso e turistico — attraversano il borgo e i suoi dintorni, e uno di questi conduce fino al Castello Ducale, che le cronache descrivono come uno dei rarissimi castelli percorribili in autonomia anche da visitatori non vedenti e non udenti. Nel 2019, a Bruxelles, la Commissione europea ha assegnato a Monteverde una menzione dell'Access City Award: il piccolo borgo irpino è diventato così un riferimento europeo per il turismo accessibile, dopo essere entrato nella rete dei Borghi più belli d'Italia.
La formula dell'appuntamento tiene insieme la dimensione del convegno e quella della festa di paese. Nelle giornate di Un Paese Accessibile trovano spazio, secondo la tradizione della manifestazione:
Il nome viene dal latino Mons Viridis, la montagna verde, e descrive bene un paesaggio di boschi e campi che scende verso l'invaso di San Pietro. Il centro storico è un intreccio di vicoli acciottolati e case in pietra che salgono verso il castello di origine longobarda, rimaneggiato in età normanna e aragonese e oggi sede di mostre ed eventi culturali. Accanto al castello si visitano la chiesa di Santa Maria di Nazareth e il museo interattivo dedicato al grano, testimonianza di una vocazione agricola antica. In tavola arrivano il caciocavallo, le paste fatte a mano, i salumi e la birra artigianale prodotta con orzo coltivato in zona: prodotti che durante la settimana della manifestazione diventano parte integrante dell'accoglienza.
Chi arriva a Monteverde per Un Paese Accessibile non trova una vetrina, ma un laboratorio civile in corso da vent'anni. È l'occasione per visitare uno dei borghi più belli della Campania interna con la certezza che le difficoltà motorie, visive o uditive non escluderanno nessuno dal programma, e per capire da vicino come un comune di poche centinaia di abitanti abbia trasformato l'accessibilità in una strategia di sviluppo, di ripopolamento e di identità. L'edizione 2026 è inserita nel calendario ufficiale delle Pro Loco irpine dell'UNPLI Avellino, dal 27 luglio al 2 agosto.
Dal 27 luglio al 2 agosto 2026 Monteverde ospita la nuova edizione di Un Paese Accessibile, l'appuntamento che dal 2006 fa del piccolo comune della provincia di Avellino il luogo simbolo dell'incontro fra abilità diverse. La manifestazione è promossa dalla Pro Loco di Monteverde insieme all'Amministrazione comunale ed è inserita nel programma estivo delle Pro Loco irpine coordinato dall'UNPLI Avellino.
Sette giorni nel centro storico e lungo i percorsi accessibili del borgo, con il Castello Ducale come cornice principale e il paesaggio del lago di San Pietro sullo sfondo. Il filo conduttore resta quello delle prime edizioni: mostrare che l'accessibilità non è un servizio aggiuntivo ma il modo normale in cui una comunità accoglie i suoi ospiti.
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Lacedonia, poi circa 30 minuti di strade provinciali fino a Monteverde. In treno: stazioni di riferimento Foggia o Candela-Lacedonia, con collegamenti su gomma verso l'Alta Irpinia. Aeroporti più vicini: Napoli-Capodichino e Bari-Palese.
Il centro storico è privo di barriere architettoniche e dotato di circa 5 km di percorsi tattilo-plantari con audioguide e mappe tattili; il Castello Ducale è visitabile anche da persone cieche e sorde. Sono disponibili ricettività attrezzata e un'area sosta camper con servizi.
Comune di Monteverde, tel. +39 0827 86043 — sito comune.monteverde.av.it. Organizzazione a cura della Pro Loco di Monteverde; calendario provinciale su UNPLI Avellino.
Il paese è piccolo e la ricettività limitata: conviene prenotare con anticipo l'alloggio, a Monteverde o nei comuni vicini dell'Alta Irpinia. Serate fresche anche in piena estate, a 740 metri di quota: utile una giacca leggera.
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Centro storico e Castello Ducale di Monteverde