Il piatto simbolo dell'Alta Irpinia in piazza a Sant'Andrea di Conza
La Sagra del Cavatello è uno degli appuntamenti estivi più attesi di Sant'Andrea di Conza, piccolo comune della provincia di Avellino, in Campania, affacciato sulla valle dell'Ofanto al confine con la Basilicata. Una sola sera d'agosto, ma sufficiente a riempire il centro del borgo: il paese si ritrova attorno a un piatto povero e identitario, il cavatello, che qui non è una curiosità gastronomica ma un pezzo di memoria familiare.
La manifestazione è promossa dal Forum dei Giovani di Sant'Andrea di Conza in collaborazione con l'amministrazione comunale e con le associazioni del territorio: sono i ragazzi del paese a occuparsi dell'organizzazione, della cucina e dell'accoglienza, spesso affiancati dalle donne che il cavatello lo hanno sempre fatto in casa. È questo passaggio di consegne tra generazioni a dare alla sagra il suo carattere più autentico.
Il cavatello nasce dalla combinazione più semplice che ci sia, acqua e farina, senza uova: l'impasto viene tagliato a pezzetti e «cavato» con la punta delle dita su una spianatoia di legno, fino a ottenere la caratteristica forma concava che trattiene il condimento. È una lavorazione lenta, che a Sant'Andrea di Conza si tramanda di madre in figlia e che durante la sagra viene rifatta a mano in quantità industriali per servire tutta la piazza.
In tavola il cavatello arriva nelle due versioni che il paese riconosce come proprie:
Ad accompagnare la pasta ci sono gli altri prodotti dell'Irpinia: caciocavallo, salumi locali, vini irpini e le specialità enogastronomiche dell'area dell'Alta Irpinia, terra di Fiano, Greco e Taurasi.
La sagra non si esaurisce a tavola. Dopo la distribuzione dei piatti la serata prosegue con un concerto dal vivo e, di norma, con un DJ set che trasforma lo slargo in una festa all'aperto fino a tarda notte. Negli anni sono passate da qui formazioni della scena popolare e d'autore irpina, molto amate dal pubblico locale, e la programmazione musicale è ormai parte integrante dell'identità dell'evento tanto quanto il menù.
Il cuore della manifestazione è il Largo Ginnasiale «Prof. Francesco Iannicelli», nel centro del paese: uno spazio raccolto, con i tavoli allestiti all'aperto e il palco sistemato a un'estremità. La formula da «festa di piazza» rende la sagra particolarmente adatta a famiglie e gruppi di amici, che arrivano anche dai comuni vicini dell'Alta Irpinia e dalla vicina Basilicata.
La Sagra del Cavatello è inserita nel cartellone dell'Estate Ricreativa e Culturale di Sant'Andrea di Conza, rassegna storica che da quasi mezzo secolo anima il borgo tra fine luglio e la seconda metà di agosto con teatro, musica, incontri e la Festa del Libro. Chi arriva per la sagra trova quindi, nelle stesse settimane, spettacoli al Teatro Episcopio e serate d'autore che fanno del piccolo comune irpino uno dei centri culturali più attivi della provincia di Avellino.
Poco meno di duemila abitanti a 660 metri di quota, Sant'Andrea di Conza custodisce il Palazzo Vescovile e il complesso dell'Episcopio, il Museo delle Arti e dei Mestieri e la memoria della fornace e delle «maggiaiole». Ricostruito dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980, il borgo ha fatto della vita culturale e della convivialità la propria cifra: la sagra d'agosto ne è la traduzione più immediata.
La Sagra del Cavatello 2026 si tiene domenica 9 agosto a Sant'Andrea di Conza, in provincia di Avellino. L'appuntamento è confermato dal cartellone dell'Estate Ricreativa e Culturale 2026, la rassegna comunale che quest'anno si sviluppa dal 31 luglio al 22 agosto e che affianca alla sagra il teatro d'autore, i concerti e la Festa del Libro di fine agosto.
Come da tradizione la serata ruota attorno al cavatello, la pasta di acqua e farina lavorata a mano che è il piatto identitario del paese, servita nelle versioni al sugo con la mollica fritta e con i broccoli. Accanto alla pasta trovano posto gli altri prodotti tipici dell'Alta Irpinia, dal caciocavallo ai salumi fino ai vini del territorio.
A completare il programma della serata è previsto il concerto del gruppo Rosarossa, che porterà la musica dal vivo nella piazza al termine della distribuzione dei piatti. Orari puntuali, menù definitivo e prezzi vengono comunicati dagli organizzatori nei giorni immediatamente precedenti l'evento.
In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa uscita Lacedonia oppure percorrendo la SS 7 Appia e la SS 691 Fondo Valle Sele; Sant'Andrea di Conza dista circa 70 km da Avellino e una quarantina di chilometri da Potenza. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Contursi Terme, collegata poi solo su gomma: l'auto resta il mezzo più pratico.
Largo Ginnasiale «Prof. Francesco Iannicelli», nel centro di Sant'Andrea di Conza (AV). Parcheggi disponibili negli slarghi del paese, a pochi minuti a piedi.
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Largo Ginnasiale "Prof. Francesco Iannicelli"
Largo Ginnasiale "Prof. Francesco Iannicelli", 83053 Sant'Andrea di Conza