Le Raganelle di Pozzaglia Sabina
Edizione 2026 Musica sacra Patrimonio Rievocazione storica

Le Raganelle di Pozzaglia Sabina

La rievocazione del Venerdì Santo nel borgo sabino, quando le campane tacciono e parla il legno

Pozzaglia Sabina — Rieti (057)
Date 03 apr — 03 apr 2026
Località Pozzaglia Sabina (057)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Le Raganelle

Ogni Venerdì Santo, quando le campane delle chiese vengono "legate" in segno di lutto, le vie di Pozzaglia Sabina si riempiono del suono secco e ritmico delle raganelle, strumenti di legno costruiti a mano che imitano il gracidio della rana. Promossa dall'Associazione Fedeli di Santa Agostina APS, la rievocazione parte alle ore 19:00 e attraversa le viuzze del borgo reatino: un rito popolare antichissimo, tornato a farsi sentire dopo anni di silenzio, che unisce fede, memoria e identità della Sabina.

Un suono di legno al posto delle campane

C'è una sera, ogni anno, in cui Pozzaglia Sabina non ascolta le sue campane. È il Venerdì Santo: secondo un uso antichissimo, durante il Triduo Pasquale — dal Giovedì Santo alla Veglia — le campane delle chiese venivano simbolicamente "legate", impedite di suonare in segno di lutto per la memoria della morte di Gesù Cristo. Al loro posto entravano in scena le raganelle, strumenti di legno costruiti artigianalmente che, fatti ruotare, emettono un suono secco e ritmico, simile al gracidio della rana: da qui il nome.

A Pozzaglia Sabina, piccolo Comune della provincia di Rieti nel Lazio, quella tradizione non è rimasta un ricordo da libro di paese. L'Associazione Fedeli di Santa Agostina APS l'ha riportata nelle strade del borgo con una rievocazione aperta a tutti, che parte alle ore 19:00 e percorre le viuzze del centro storico accompagnata dal rumore continuo delle raganelle.

Chi suonava, chi suona oggi

Fin dalla metà dell'Ottocento erano i giovani chierichetti a girare per il paese con le raganelle, annunciando le funzioni religiose al posto del bronzo delle campane. Oggi il gesto è diventato collettivo: nella serata della rievocazione le raganelle passano nelle mani di tutti, grandi e meno grandi, bambini e anziani, in una processione informale che è insieme atto di fede e ritrovo di comunità.

Non c'è palco, non c'è spettacolo: c'è un paese che cammina insieme al buio, con un suono che non somiglia a nessun altro. Chi arriva da fuori resta colpito proprio da questo — la totale assenza di scenografia e la forza di un rito che si regge solo sulla partecipazione.

Radici abruzzesi in terra sabina

Gli studiosi locali fanno risalire l'uso delle raganelle alle tradizioni popolari abruzzesi, dal cui territorio Pozzaglia — appoggiata sui Monti Lucretili, al confine tra Sabina e Abruzzo — ha assorbito nei secoli usi, parlate e riti. È una delle chiavi per capire questo angolo della provincia di Rieti: un crocevia culturale dove il Lazio interno si mescola alle montagne dell'Appennino centrale.

Il paese di Santa Agostina

Pozzaglia Sabina è il paese natale di Santa Agostina Pietrantoni, suora della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, uccisa nel 1894 all'Ospedale Santo Spirito di Roma e proclamata patrona degli infermieri d'Italia. L'associazione che promuove le raganelle porta il suo nome e lavora tutto l'anno alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso del territorio, con concerti, iniziative di volontariato e la grande Festa di Santa Agostina del 14 settembre.

Cosa aspettarsi

  • Quando: il Venerdì Santo, data mobile legata alla Pasqua (3 aprile nel 2026).
  • Ritrovo: ore 19:00, nel centro storico del borgo.
  • Percorso: le viuzze e i vicoli di Pozzaglia, a piedi.
  • Partecipazione: libera e gratuita, aperta a cittadini e visitatori.
  • Le raganelle: strumenti in legno costruiti a mano, distribuiti e suonati lungo il cammino.

Un borgo da scoprire attorno al rito

Pozzaglia Sabina conta poche centinaia di abitanti e conserva l'impianto medievale tipico dei borghi dei Monti Lucretili: case in pietra addossate, scalinate, affacci sulla valle. La sera del Venerdì Santo è forse il momento migliore dell'anno per visitarlo, perché il paese si anima senza perdere il proprio raccoglimento. Chi ha più tempo può abbinare la visita a un giro nella Sabina reatina, terra di uliveti secolari e di olio extravergine DOP, tra Orvinio, Poggio Moiano e i sentieri del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili.

Il ritorno delle raganelle, dopo tanti anni di silenzio, racconta bene cosa succede oggi in molti piccoli Comuni del Lazio interno: una comunità che sceglie di non lasciare morire i propri riti e li rimette in strada, con pochi mezzi e molta convinzione.

Le Raganelle — edizione 2026

Il Venerdì Santo 2026 è caduto il 3 aprile e a Pozzaglia Sabina è tornato a farsi sentire il suono antico delle raganelle. L'Associazione Fedeli di Santa Agostina APS ha invitato cittadini e visitatori a una rievocazione di forte valore spirituale e popolare: dalle ore 19:00 il corteo ha attraversato le viuzze del borgo accompagnato dagli strumenti di legno, un tempo suonati dai giovani chierichetti quando le campane venivano "legate" per il lutto pasquale.

Venerdì Santo 2026 a Pozzaglia Sabina

L'edizione 2026 si è svolta venerdì 3 aprile, giorno del Venerdì Santo, con ritrovo alle ore 19:00 nel centro storico di Pozzaglia Sabina, in provincia di Rieti. La rievocazione, promossa dall'Associazione Fedeli di Santa Agostina APS, ha riportato per le vie del borgo il suono delle raganelle dopo tanti anni di silenzio.

Il corteo ha percorso a piedi le viuzze e i vicoli del paese: le raganelle, strumenti di legno costruiti artigianalmente, sono state distribuite ai partecipanti — non più solo ai chierichetti come accadeva dalla metà dell'Ottocento, ma a "grandi e meno grandi", secondo l'invito degli organizzatori. La partecipazione è stata libera e gratuita.

L'iniziativa si è inserita nelle celebrazioni della Settimana Santa del Reatino, con un taglio dichiaratamente identitario: recuperare un rito del Triduo Pasquale legato al momento in cui le campane delle chiese tacciono in memoria della morte di Cristo.

Programma Le Raganelle 2026

Venerdì 3 aprile 2026

  • Ore 19:00 — Ritrovo nel centro storico di Pozzaglia Sabina e distribuzione delle raganelle.
  • A seguire — Corteo a piedi per le viuzze del borgo accompagnato dal suono continuo delle raganelle, aperto a cittadini e visitatori di ogni età.

Evento a partecipazione libera, senza prenotazione. Il programma dettagliato non prevede spettacoli o esibizioni: si tratta di un rito popolare partecipativo legato alla liturgia del Venerdì Santo.

In evidenza Le Raganelle 2026

  • Il suono delle raganelle, strumenti di legno artigianali che imitano il gracidio della rana.
  • Il corteo serale per i vicoli in pietra del borgo dei Monti Lucretili, alle ore 19:00.
  • Il ritorno di una tradizione documentata dalla metà dell'Ottocento, ripresa dopo anni di interruzione.
  • Il legame con Santa Agostina Pietrantoni, nata a Pozzaglia e patrona degli infermieri d'Italia.

Prezzi Le Raganelle 2026

Partecipazione gratuita e libera per tutti, senza biglietto né prenotazione.

Informazioni pratiche — Le Raganelle

Come arrivare

Pozzaglia Sabina si raggiunge in auto dalla A24 Roma-L'Aquila (uscita Vicovaro-Mandela, poi SP verso Orvinio e Pozzaglia) oppure dalla Via Salaria SS4 con deviazione da Osteria Nuova. Da Roma il viaggio dura circa un'ora e mezza; da Rieti circa un'ora. Non esiste stazione ferroviaria nel Comune: le più vicine sono quelle della linea Roma-Pescara nella valle dell'Aniene.

Parcheggio

Il centro storico è pedonale e molto stretto: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi.

Costi

La partecipazione alla rievocazione è gratuita e libera.

Consigli

La serata è all'aperto e in aprile in montagna fa freddo dopo il tramonto: abbigliamento caldo e scarpe comode per i vicoli in pietra e le scalinate. Trattandosi di un rito religioso del Venerdì Santo, si raccomanda un comportamento rispettoso e sobrio.

Informazioni

Associazione Fedeli di Santa Agostina APS, Piazza Umberto I 30, 02030 Pozzaglia Sabina (RI) — www.fedelidisantaagostina.it

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Dove si svolge — Le Raganelle

Centro storico di Pozzaglia Sabina

Piazza Umberto I, 30, 02030 Pozzaglia Sabina

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