La seconda domenica di settembre Pozzaglia Sabina onora la patrona degli infermieri italiani
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Arroccato tra i boschi dei Monti Lucretili, a poco più di ottocento metri di quota, Pozzaglia Sabina è uno dei comuni più piccoli della Provincia di Rieti, nel cuore montano del Lazio. Qui, il 27 marzo 1864, nacque Livia Pietrantoni, che avrebbe preso il nome di suor Agostina entrando tra le Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Infermiera all'ospedale Santo Spirito in Sassia a Roma, morì nel 1894 per mano di un paziente che aveva assistito: beatificata nel 1972, canonizzata nel 1999 e proclamata patrona degli infermieri italiani nel 2003, è rimasta il simbolo più forte di questo paese di poche centinaia di abitanti.
La festa cade tradizionalmente la seconda domenica di settembre e non è una semplice ricorrenza religiosa: è il giorno in cui le famiglie originarie di Pozzaglia tornano al borgo, in cui il paese si riempie di pellegrini, di associazioni di categoria e di operatori sanitari arrivati da tutta la penisola per rendere omaggio alla loro patrona.
La struttura della festa si ripete di anno in anno con grande fedeltà alla tradizione. La mattina si apre con le visite guidate ai luoghi della santa, curate dai volontari locali, seguite dal momento centrale della giornata: la Santa Messa solenne all'aperto in Piazza Sant'Agostina, presieduta dal Vescovo di Tivoli e concelebrata dal parroco e dal clero della diocesi. Al termine della celebrazione prende il via la processione per le vie del paese, un lungo corteo di fedeli accompagnato da preghiere, invocazioni e canti.
Anche fuori dal giorno di festa, Pozzaglia Sabina conserva un vero e proprio itinerario dedicato alla santa. La casa natale è visitabile e racconta con oggetti e documenti la vita contadina della famiglia Pietrantoni; un percorso segnalato da pannelli illustrativi e murales attraversa il borgo, mentre poco fuori dall'abitato si trovano la grotta di San Michele Arcangelo e i sentieri che salgono verso i pascoli. Le reliquie della santa sono custodite nella chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, meta costante di pellegrinaggi.
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra il Comune di Pozzaglia Sabina, la Parrocchia di San Nicola di Bari e l'Associazione Fedeli di Santa Agostina APS, nata nel 2006 proprio per curare l'accoglienza dei pellegrini e la valorizzazione dei luoghi legati alla santa, con il sostegno costante delle Suore della Carità.
Chi arriva a Pozzaglia la seconda domenica di settembre trova qualcosa che va oltre la festa patronale classica: una comunità piccolissima che per un giorno diventa il punto di riferimento nazionale di una intera categoria professionale, in una cornice di montagna che resta uno degli angoli più autentici e meno turistici della Sabina reatina. Le celebrazioni sono aperte a tutti e a partecipazione libera.
Per il 2026 la Festa di Santa Agostina Pietrantoni non ha ancora un programma pubblicato. La tradizione consolidata a Pozzaglia Sabina, nella Provincia di Rieti, colloca la celebrazione la seconda domenica di settembre, ma nessuna comunicazione ufficiale ha finora confermato la data e gli orari dell'edizione in arrivo.
Salvo variazioni, la giornata dovrebbe ricalcare lo schema degli anni precedenti: visite guidate ai luoghi della santa in mattinata, Santa Messa solenne all'aperto in Piazza Sant'Agostina, processione per le vie del borgo, esibizione della banda musicale nel pomeriggio e adorazione eucaristica con bacio della reliquia nella chiesa parrocchiale.
Si consiglia di verificare la data definitiva sui canali del Comune di Pozzaglia Sabina prima di mettersi in viaggio.
Pozzaglia Sabina si raggiunge in auto dalla Via Salaria (SS4) o dall'A24 Roma-L'Aquila, uscita Vicovaro-Mandela, proseguendo poi lungo le strade provinciali dei Monti Lucretili. La distanza da Roma è di circa 70 km, da Rieti di circa 45 km. Non esiste stazione ferroviaria nel comune: le più vicine sono quelle della linea Roma-Sulmona nella valle dell'Aniene.
Il centro storico è in salita e con vicoli stretti: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi. Scarpe comode consigliate, soprattutto per la processione e per le visite ai luoghi della santa.
La partecipazione alle celebrazioni e alle visite guidate è gratuita.
A oltre 800 metri di quota le mattinate di settembre possono essere fresche: portare una giacca leggera. Per confermare data e orari conviene contattare il Comune di Pozzaglia Sabina o la parrocchia nelle settimane precedenti.
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Piazza Sant'Agostina e chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari
Piazza Sant'Agostina, 02030 Pozzaglia Sabina