La farsa cantata del Carnevale irpino, tra Pulcinella, la quadriglia e le maschere di paese
A Capriglia Irpina, piccolo comune della provincia di Avellino in Campania, il Carnevale non si limita ai coriandoli: si canta. La Zeza è una farsa popolare in dialetto, interamente cantata e accompagnata dalla musica, che ogni anno riporta in piazza una storia di amori contrastati, gelosie e matrimoni combinati. È considerata uno degli esempi più autentici di folklore campano, dove teatro popolare, musica e colori si fondono in un unico grande spettacolo di strada.
Le origini della Zeza risalgono alla seconda metà del XVII secolo, a Napoli, dove nacque come rappresentazione grottesca e popolare del conflitto familiare. Nell'Ottocento fu perfino vietata per i contenuti giudicati licenziosi, ma sopravvisse nelle campagne e da lì si diffuse in Irpinia, dove ancora oggi resiste in diversi paesi. La versione di Capriglia è tra le più studiate: per anni è stata oggetto dell'attenzione di studiosi del calibro di Benedetto Croce.
A Capriglia, a differenza di altre Zeze irpine, la compagnia mette in scena cinque figure fisse:
La vicenda è semplice e sempre uguale, ed è proprio questo il suo fascino: Porziella vorrebbe sposare il Marinaio, ma il padre la promette in sposa al dottor Don Zinobio. Tutta l'azione scenica è cantata, senza dialoghi parlati. Come nella commedia latina e nella tradizione della commedia dell'arte, tutti i ruoli sono interpretati da soli attori uomini, comprese le parti femminili.
Accanto alla cantata c'è la quadriglia, ballo contadino di origine francese suddiviso in più fasi chiamate "figurazioni" e guidato da un capoballo che apre il corteo. È il momento più coinvolgente della giornata: i figuranti in costume danzano lungo le strade, il pubblico si stringe intorno e la festa si allarga a tutto il paese. Chi arriva senza conoscere il copione capisce subito il ritmo e finisce per battere le mani a tempo.
La Zeza di Capriglia non resta chiusa nel suo comune. Ogni anno la compagnia parte in tour e porta lo spettacolo nelle piazze dei paesi vicini — negli ultimi anni San Michele di Serino, Avellino, Grottolella e Montefredane — prima di tornare a casa per il gran finale del Martedì Grasso in Piazza Municipio, dove viene premiato il "Barzimmello" più meritevole e la serata si chiude con una sorpresa gastronomica per tutti.
Dietro la manifestazione c'è l'Associazione Culturale Onlus "La Zeza di Capriglia Irpina", che cura costumi, musiche e trasmissione orale del repertorio, in collaborazione con la Pro Loco di Capriglia Irpina e con il patrocinio del Comune di Capriglia Irpina. L'appuntamento rientra nel calendario del Carnevale d'Irpinia promosso dalla Provincia di Avellino attraverso il portale Sistema Irpinia, che ogni anno raccoglie zeze, carri e balli tradizionali di tutto il territorio.
Capriglia Irpina è un borgo agricolo alle porte di Avellino, legato alla vite e ai prodotti della terra. Oltre al Carnevale, il calendario locale comprende i festeggiamenti per il patrono San Felice da Cantalice a maggio, le serate estive di agosto e la Festa della Vendemmia in ottobre, dedicata al vino e ai prodotti tipici irpini. Una visita nei giorni della Zeza permette così di unire lo spettacolo popolare a un assaggio della cucina dell'Irpinia.
Tre gli appuntamenti principali annunciati dall'associazione culturale Onlus "La Zeza di Capriglia Irpina" per il Carnevale 2026: domenica 25 gennaio, domenica 15 febbraio e martedì 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso. In mezzo, la fase della "Zeza itinerante", con le esibizioni della quadriglia nei comuni dell'Irpinia dal 10 al 13 febbraio.
Dal 14 al 17 febbraio 2026 la compagnia ha messo in scena la tradizionale farsa cantata a San Michele di Serino, Avellino, Grottolella, Montefredane e nel comune di appartenenza. Domenica 15 febbraio la giornata è partita da Avellino, con sosta alle 15.00 a Grottolella e arrivo alle 17.30 a Capriglia Irpina.
Martedì 17 febbraio la Zeza è andata in scena alle 8.30 a Capriglia Irpina, alle 15.00 a Montefredane e di nuovo alle 17.00 a Capriglia. Alle 18.00, in Piazza Municipio, il gran finale con la premiazione del "Barzimmello" più meritevole e una sorpresa conclusiva per tutti i presenti. L'edizione è stata organizzata dall'Associazione Culturale Zeza di Capriglia Irpina con la Pro Loco locale e il patrocinio del Comune.
Capriglia Irpina si trova pochi chilometri a nord di Avellino, in Campania. In auto si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa (uscita Avellino Ovest) proseguendo verso nord; da Avellino il collegamento è servito anche dalle autolinee locali. Poiché le rappresentazioni sono itineranti e toccano più comuni, conviene verificare la tappa del giorno prima di mettersi in viaggio.
Il cuore della manifestazione è Piazza Municipio, a Capriglia Irpina (CAP 83010), dove si tiene il gran finale del Martedì Grasso. Le altre giornate si svolgono nelle piazze dei comuni ospitanti.
Gli spettacoli si tengono all'aperto, nelle piazze e lungo le strade: la partecipazione è libera. Si consiglia abbigliamento invernale pesante e scarpe comode, perché il corteo si muove a piedi e la sosta all'aperto può essere lunga. L'evento è adatto alle famiglie e a tutte le età.
Associazione Culturale "La Zeza di Capriglia Irpina" — tel. +39 0825 702001 / +39 335 5836020. Informazioni turistiche: Infopoint Sistema Irpinia, Piazza Libertà 1 (Palazzo Caracciolo), 83100 Avellino.
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Piazza Municipio
Piazza Municipio 1, 83010 Capriglia Irpina