Nel Paese dei Due Papi, la notte in cui il campanile dell'Abbazia di San Giacomo prende fuoco
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
C'è un momento preciso, a mezzanotte, in cui a Sant'Angelo a Scala tutto si ferma. Le luci del borgo si spengono, la folla si stringe in Piazza San Giacomo Apostolo e il campanile dell'abbazia si accende in un crescendo di fuochi che disegnano il profilo della torre contro il cielo d'agosto. È l'Incendio del Campanile, lo spettacolo piromusicale che chiude la festa di San Silvestro Papa e che da anni richiama nel piccolo comune irpino visitatori da tutta la Campania.
Non si tratta di un semplice fuoco d'artificio finale: l'apparato pirotecnico è montato sull'intera struttura dell'Abbazia di San Giacomo Apostolo, così che la luce sembri nascere dalla pietra stessa dell'edificio. Il risultato è una scenografia di pochi minuti che resta impressa e che, nel racconto degli abitanti, vale da sola il viaggio fin quassù.
Sant'Angelo a Scala, poco meno di settecento abitanti a 582 metri di quota nella Provincia di Avellino, è noto in Irpinia come «il Paese dei Due Papi». Il riferimento è a Papa Paolo IV, al secolo Gian Pietro Carafa, legato per nascita e per famiglia a questo territorio, e a San Silvestro Papa, la cui devozione fu proprio Paolo IV a radicare tra i fedeli del paese dedicandogli due luoghi di culto: il santuario sul monte Vallatrone e una cappella all'interno della Chiesa di San Giacomo Apostolo, dove sono custodite le reliquie del santo.
Questa doppia eredità è il filo che tiene insieme tutta la manifestazione: non una sagra costruita a tavolino, ma una festa patronale che intreccia religiosità popolare, memoria storica e vita di comunità in un borgo che per due sere raddoppia i suoi abitanti.
Il percorso «Ambiente e Cristianità» apre tradizionalmente la manifestazione nel pomeriggio. Dal centro del paese si parte a piedi lungo il sentiero CAI n. 205, la storica «via dei Due Papi», per salire attraverso il bosco fino all'eremo di San Silvestro, a circa 925 metri di altitudine. Qui si visitano la grotta naturale e la sorgente d'acqua che i pellegrini considerano da secoli miracolosa, prima della celebrazione della messa nel santuario.
Al rientro verso il paese si accende la fiaccolata di San Silvestro: le reliquie del santo vengono portate in processione lungo la strada principale, tra le fiaccole, fino a rientrare nell'Abbazia di San Giacomo. È il momento più raccolto della festa e il contraltare perfetto al fragore della notte successiva.
Con il calare della sera il registro cambia. Il percorso «Arte e Sapori» trasforma vicoli, slarghi e piazzette del centro storico in un palcoscenico diffuso: stand enogastronomici con i prodotti dell'Irpinia, botteghe di artigianato e mestieri di una volta, mostre fotografiche e installazioni di arte contemporanea, laboratori di riciclo creativo e attività circensi per i bambini.
Tra un vicolo e l'altro si muovono compagnie di artisti di strada, bolle di sapone, danze medievali, gruppi folk e street band, mentre nelle piazze principali si alternano concerti acustici e formazioni di musica popolare fino a tarda notte. Il pubblico cammina, si ferma, riparte: è una festa che si attraversa più che si guarda.
Sant'Angelo a Scala si trova nel cuore della zona di produzione del Fiano di Avellino, a pochi chilometri dai borghi del Partenio e dal Parco Regionale che porta lo stesso nome. Chi arriva per l'Incendio del Campanile trova quindi, attorno alla festa, un territorio di cantine, boschi di castagni e sentieri escursionistici che vale la pena esplorare con calma nei giorni vicini alla manifestazione.
Al momento non risultano pubblicate date ufficiali per l'edizione 2026 dell'Incendio del Campanile di Sant'Angelo a Scala, in Provincia di Avellino. Negli anni scorsi la manifestazione si è tenuta nella seconda decade di agosto, attorno alla ricorrenza di San Silvestro Papa festeggiata dalla comunità irpina.
La struttura della festa è consolidata: un pomeriggio dedicato alla salita all'eremo di San Silvestro lungo il sentiero CAI 205 e alla messa nel santuario, la fiaccolata con le reliquie del santo fino all'Abbazia di San Giacomo, due serate di vicoli animati da stand enogastronomici, artigianato, mostre, artisti di strada e concerti, e il finale piromusicale che «incendia» il campanile dell'abbazia a mezzanotte.
Consigliamo di verificare date e programma sui canali ufficiali del Comune di Sant'Angelo a Scala e sulla pagina Facebook «Incendio Del Campanile S. Angelo A Scala» prima di mettersi in viaggio.
In auto: dall'A16 Napoli-Canosa uscita Avellino Ovest, poi SS 374 in direzione Summonte-Sant'Angelo a Scala; da Napoli si percorre la SS 7 bis attraverso Monteforte Irpino. Il paese dista circa 15 km da Avellino e una cinquantina di chilometri da Napoli.
Stazione di riferimento: Avellino, collegata con autolinee locali ai comuni del Partenio. Nelle sere della festa il traffico nel centro storico è limitato: si parcheggia lungo le aree indicate all'ingresso del paese e si prosegue a piedi.
L'accesso alla manifestazione e allo spettacolo pirotecnico è libero. Sono a pagamento le consumazioni presso gli stand enogastronomici allestiti nel centro storico.
La ricettività in paese è limitata: si trovano agriturismi e strutture diffuse nei comuni vicini del Partenio (Summonte, Ospedaletto d'Alpinolo, Mercogliano) e ad Avellino, a una ventina di minuti di auto.
Comune di Sant'Angelo a Scala, Piazza San Giacomo 1 — telefono +39 0825 902063. Aggiornamenti sulle date e sul programma sulla pagina Facebook «Incendio Del Campanile S. Angelo A Scala».
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Abbazia di San Giacomo Apostolo e centro storico
Piazza San Giacomo, 1, 83010 Sant'Angelo a Scala