Falò artistici, sapori e tradizione nel giorno di Sant'Antonio Abate
Ogni anno, il 17 gennaio, nel giorno dedicato a Sant'Antonio Abate, il piccolo borgo di Alberona, in provincia di Foggia, celebra «I Foche de Sant'Antone», i tradizionali Fuochi di Sant'Antonio. È uno degli appuntamenti più sentiti dei Monti Dauni, l'area montana della Puglia settentrionale dove il culto del fuoco affonda le radici in una religiosità popolare antica.
La preparazione comincia già dal mattino, intorno alle 9:00: nei vicoli, negli slarghi e nelle piazze del centro storico gli abitanti costruiscono vere e proprie sculture di legna, i falò artistici. Nel tardo pomeriggio, verso le 18:00, una commissione giudicatrice percorre il paese per valutare le composizioni più belle. Solo dopo il passaggio dei giudici le cataste vengono accese, e Alberona si trasforma in uno scenario di decine di fuochi che ardono fino a notte fonda.
Attorno alle fiamme si rinnova il rito della convivialità. Le degustazioni propongono i piatti della cucina povera dei Monti Dauni, quasi tutti a base di carne di maiale:
Il cibo, condiviso all'aperto e attorno al fuoco, diventa parte integrante del rito e racconta l'identità gastronomica di questo angolo di Puglia.
La serata è animata da canti e balli folkloristici, spettacoli musicali, trampolieri e giocolieri, e si conclude spesso con spettacolari fuochi pirotecnici. Il falò giudicato più bello viene premiato con mezzo maiale, mentre al secondo e al terzo classificato vanno rispettivamente una coscia e la testa dell'animale, secondo un'usanza che lega gioco, comunità e cultura gastronomica.
La festa è legata alla figura di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e, secondo la tradizione, guaritore dell'herpes zoster, non a caso chiamato «fuoco di Sant'Antonio». L'accensione dei falò segna simbolicamente l'inizio del periodo del Carnevale e rappresenta un momento di forte identità per la comunità di Alberona.
L'evento è organizzato dal Comune di Alberona in collaborazione con l'agenzia BellaVita Eventi di Nicola Talienti e con la Pro Loco di Alberona, e conferma ogni anno il ruolo del borgo tra i luoghi simbolo delle tradizioni del fuoco in Puglia.
L'edizione 2026 de «I Foche de Sant'Antone» è tornata ad Alberona sabato 17 gennaio, nel giorno di Sant'Antonio Abate. Come da tradizione, la preparazione dei falò artistici è iniziata dal mattino, mentre nel tardo pomeriggio la commissione giudicatrice ha percorso il borgo per valutare le sculture di legna più belle prima dell'accensione.
Con il calare della sera, decine di fuochi hanno illuminato vicoli e piazze del centro storico. Attorno alle fiamme la comunità ha condiviso i piatti della cucina povera dei Monti Dauni — fagioli con le cotiche, pizza con i cicoli, salsiccia — accompagnati dal vino novello, tra canti e balli folkloristici. L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Alberona con BellaVita Eventi e la Pro Loco di Alberona.
Alberona si trova sui Monti Dauni, in provincia di Foggia. In auto si raggiunge dall'uscita autostradale di Foggia (A14) proseguendo verso Lucera e i Monti Dauni. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Foggia, da cui proseguire in auto o con autobus locali.
La festa si svolge ogni anno il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate. I falò vengono accesi in serata, tra le 18:00 e le 19:30.
La manifestazione si svolge all'aperto nel centro storico ed è a ingresso libero. Le degustazioni dei piatti tipici sono a pagamento presso i punti gastronomici del borgo.
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Centro storico di Alberona