La storica fiera di Tora e Piccilli torna a nuova vita tra stand enogastronomici, escursioni e memoria della Liberazione
La Fiera del 25 Aprile è una delle tradizioni più radicate di Tora e Piccilli, comune di poco più di settecento abitanti in provincia di Caserta, in Campania, adagiato a 343 metri di quota sulle pendici del complesso vulcanico spento di Roccamonfina. Erede dell'antica fiera del Castrum Thorae, la manifestazione si era interrotta per anni. Nel 2026 l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo D'Agostino l'ha riaperta, inserendola nell'iniziativa Un Viaggio tra Storia e Tradizione promossa dal Comune insieme a Federitaly: la fiera è così tornata a essere, come è stato scritto dalla stampa locale, un simbolo concreto di rinascita e di valorizzazione delle tradizioni del territorio.
Il cuore popolare della giornata batte in Piazza Umberto I, nel centro di Tora, dove la fiera apre dalle ore 10 del mattino. È il momento in cui il paese si riempie di banchi, profumi e voci, con quell'aria genuina di partecipazione che è virtù dei piccoli centri. Il programma della piazza prevede:
Accanto alla fiera, il cortile dell'antico palazzo della famiglia Falco ospita il convegno che dà il titolo all'intera iniziativa. Il tema è quello dello sviluppo sostenibile delle aree interne campane: un confronto tra amministratori, enti di parco e mondo agricolo su come tenere in alta considerazione territori ricchi di risorse, tradizioni, cultura e piccole e medie imprese di qualità, migliorando al tempo stesso i collegamenti. Proprio da questo confronto è nata nel 2026 la proposta degli Stati Generali del Turismo, pensata come nuovo modello di sviluppo turistico su scala regionale.
Un ampio spazio è riservato ai prodotti identitari del Comune. Il gemellaggio tra l'Olio Castrum Thorae e l'olio Venafrum del vicino Molise e la presentazione dei vini Terre di Tora compongono il racconto di un territorio che vive di olivi, vigneti e biodiversità. Alla giornata partecipano anche i rappresentanti delle aziende agricole locali e del consorzio di tutela della Melannurca Campana IGP, a testimonianza di una filiera corta che qui non è uno slogan ma la normalità.
Tora e Piccilli non è un borgo qualunque: sul suo territorio si trovano le celebri Ciampate del Diavolo, le impronte lasciate da uomini preistorici sulla colata lavica del vulcano di Roccamonfina, poi solidificata in roccia. Le escursioni guidate della giornata permettono di raggiungere questi luoghi e di scoprire, lungo il cammino, la torre medievale, le chiese di San Giovanni Apostolo e di San Simeone e il convento di Sant'Antonio, in un paesaggio d'incanto tra boschi e terrazzamenti.
La fiera cade nel giorno della Festa della Liberazione e la memoria non è un dettaglio di contorno. La comunità di Tora e Piccilli protesse durante la persecuzione nazista decine di persone ebree, mettendo a rischio la propria stessa vita: un episodio che l'ANPI provinciale di Caserta ha ricordato pubblicamente nel corso della manifestazione. La giornata unisce così festa popolare, impegno civile e promozione del territorio.
Chi arriva a Tora e Piccilli il 25 aprile trova una fiera di paese autentica, senza sovrastrutture: pochi chilometri dal Parco Regionale dell'Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce Garigliano, un centro storico raccolto, prodotti che si assaggiano direttamente dalle mani di chi li produce. È l'occasione ideale per una gita fuori porta nell'Alto Casertano, a poca distanza da Teano, Sessa Aurunca e dal confine con il Molise.
L'edizione 2026, in programma sabato 25 aprile, ha segnato la riapertura della storica fiera di Tora e Piccilli dopo anni di inattività. La manifestazione si è articolata su due poli: la fiera popolare in Piazza Umberto I, aperta dalle ore 10, e il convegno nel cortile di Palazzo Falco, avviato alle 10:30.
La giornata è stata promossa dal Comune di Tora e Piccilli e dall'Amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo D'Agostino, in collaborazione con Federitaly, con l'organizzazione curata dalla vicesindaca Simona Fracasso. Dal confronto è nata anche la proposta degli Stati Generali del Turismo per le aree interne campane.
Ampio spazio è stato dedicato alle eccellenze locali: il gemellaggio tra l'Olio Castrum Thorae e l'olio Venafrum, la presentazione dei vini Terre di Tora e il racconto delle aziende agricole del territorio. Non sono mancati i momenti dedicati alla memoria della Liberazione, con l'intervento dell'ANPI provinciale di Caserta.
Modera Domenico Letizia, giornalista.
Ospite della giornata Nicola Caputo, consigliere delegato all'Export del Made in Italy presso il Ministero degli Affari Esteri. Presente anche Francesco Madonna, presidente dell'ANPI della provincia di Caserta.
La fiera si tiene in Piazza Umberto I, nel centro di Tora, frazione capoluogo del Comune di Tora e Piccilli (CE). Il convegno si svolge nel cortile di Palazzo Falco, a pochi passi dalla piazza.
L'ingresso alla fiera e al convegno è gratuito; a pagamento le sole degustazioni e i consumi presso gli stand. L'area bambini è gratuita. Le escursioni guidate partono dal centro del paese: si consiglia abbigliamento comodo e scarpe da trekking.
Comune di Tora e Piccilli, Piazza Umberto I - 81044 Tora e Piccilli (CE), tel. +39 0823 924227. Per informazioni sulla fiera: 371 4670785 - 334 8971764.
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Piazza Umberto I e cortile di Palazzo Falco
Piazza Umberto I, 81044 Tora e Piccilli