Tre sere di cucina contadina, cantine e musica popolare nel borgo medievale di Pietramelara
La Sagra al Borgo si tiene dal 1975 a Pietramelara, comune della provincia di Caserta, in Campania, ed è considerata una delle manifestazioni più longeve dell'Alto Casertano. L'idea originaria si deve all'avvocato Domenico Caiazza, studioso di storia locale, e da allora l'organizzazione è affidata alla Pro Loco Pietramelara APS, che ogni anno riporta la festa fra le mura del centro storico. Nel 2026 si arriva alla 52ª edizione, in programma da venerdì 28 a domenica 30 agosto.
Il cuore della sagra è il borgo antico di Pietramelara, un impianto urbano di origine normanna organizzato in modo radiocentrico attorno alla torre a base rettangolare, alta circa quindici metri e con muri spessi oltre due metri. Vicoli in salita, anelli concentrici di case a schiera e la cappella di San Nicola, in via Sotto Torre, compongono uno scenario che per tre sere si accende di luci e di voci.
Durante la manifestazione il centro storico diventa un percorso continuo fatto di locande, cantine e postazioni artigiane: si cammina da un vicolo all'altro assaggiando, ascoltando musica e osservando i mestieri di un tempo. Non c'è un palco unico, è il paese intero a fare da teatro.
La tavola è il centro della festa. Nelle locande del borgo si servono i piatti della tradizione contadina locale, preparati secondo ricette antiche dalle donne del paese: primi rustici, carni alla brace, salumi e formaggi del territorio, pane cotto nel forno a legna e dolci di una volta. Fra le pietanze storiche della sagra vengono ricordate la pasta e fagioli, gli gnocchi, la salsiccia e le braciole di maiale, servite con il vino del posto.
Accanto alla gastronomia, la Sagra al Borgo è soprattutto festa di musica popolare: gruppi folk campani, tarantelle e balli tradizionali accompagnano il pubblico lungo i vicoli fino a tarda sera, insieme ai figuranti in costume che richiamano il passato del paese. Completano il quadro le esposizioni di artigianato locale e le degustazioni di prodotti tipici, dal vino all'olio, dai formaggi al miele.
Per la 52ª edizione la Pro Loco ha annunciato due novità. La prima è l'apertura anche a pranzo la domenica, finora riservata alle sole serate. La seconda è la «Degustatio alla Torre», una degustazione guidata da un sommelier ambientata ai piedi della torre medievale. Le serate restano comunque il momento clou, con l'accensione del borgo e l'apertura degli stand in orario serale.
Pietramelara sorge ai piedi del Monte Maggiore, fra il Medio Volturno e il massiccio del Matese, in una zona della provincia di Caserta ricca di borghi storici. Il paese è citato in documenti già nel X secolo e conserva un patrimonio medievale ben riconoscibile, a partire dalla torre e dal tessuto di vicoli che la circonda. La sagra è l'appuntamento identitario del Comune e richiama ogni anno visitatori da tutta la Terra di Lavoro.
Chi cerca una sagra autentica trova qui una formula rimasta fedele a sé stessa per mezzo secolo: niente grandi allestimenti, ma un borgo intero che diventa taverna e palcoscenico. È un'occasione ideale per una serata di fine estate in Campania, con la possibilità di visitare il centro storico e la torre prima che cali il buio e di fermarsi poi a cena fra le locande.
L'edizione 2026 della Sagra al Borgo è la 52ª della storia della manifestazione, nata nel 1975 per iniziativa dell'avvocato Domenico Caiazza e curata dalla Pro Loco Pietramelara APS. L'appuntamento è fissato da venerdì 28 a domenica 30 agosto 2026 nel centro storico di Pietramelara, in provincia di Caserta.
Come da tradizione, il borgo medievale si accende in orario serale e diventa un itinerario di locande e cantine dove si assaggiano i piatti della cucina contadina locale, accompagnati dal vino del territorio. Lungo i vicoli attorno alla torre trovano posto le postazioni degli artigiani e gli spazi dedicati ai canti e ai balli popolari.
Due gli elementi nuovi annunciati per quest'anno: la sagra apre anche a pranzo la domenica, e prende forma la «Degustatio alla Torre», degustazione guidata da un sommelier ai piedi della torre medievale. Il cartellone completo con gli orari e i gruppi ospiti verrà diffuso dagli organizzatori nelle settimane precedenti l'evento.
In auto: autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Caianello, poi SS 6 Casilina e strade provinciali verso Pietramelara. In treno: stazione di Vairano-Caianello sulla linea Roma-Cassino-Napoli, con proseguimento su gomma. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a circa un'ora di auto.
Il borgo antico è pedonale e si percorre a piedi lungo vicoli in salita e scalinate: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta del paese nuovo e salire a piedi. Sono consigliate scarpe comode; il percorso non è adatto a chi ha difficoltà motorie.
Nelle edizioni precedenti l'ingresso al borgo è stato libero, con consumazioni a pagamento presso locande e cantine. Le serate iniziano in orario serale, indicativamente dalle 20.
Pro Loco Pietramelara APS, [email protected]. Il programma aggiornato viene diffuso sui canali ufficiali della Pro Loco nelle settimane precedenti la manifestazione.
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Borgo medievale di Pietramelara