La festa dell'uva e del Galluccio DOC nel centro storico dell'alto casertano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nell'alto casertano, ai piedi del complesso vulcanico di Roccamonfina, la Sagra dell'Uva di Galluccio è da quasi cinquant'anni l'appuntamento che chiude la stagione della vendemmia. Non è la festa di un solo paese: è una manifestazione itinerante che, oltre a Galluccio, coinvolge i comuni vicini legati allo stesso territorio vitivinicolo, tra cui Conca della Campania e Presenzano. A Conca la tappa si svolge nel centro storico del borgo, in provincia di Caserta, nel cuore della Campania interna.
Il territorio è quello della denominazione Galluccio DOC, nata sui suoli vulcanici di Roccamonfina, dove l'aglianico e la falanghina danno vini di buona freschezza e carattere minerale. Accanto ai vini, la sagra racconta i prodotti a marchio Roccamonfina IGP e l'intera filiera agricola dell'alto casertano. L'uva, da tavola e da vino, è il simbolo attorno a cui ruota tutto: fertilità, raccolto, memoria contadina.
Per l'occasione i vicoli e le piazzette di Conca della Campania si trasformano in un percorso di gusto. Il format, consolidato negli anni, prevede:
Nel 2019 Conca della Campania ha ospitato l'ultima tappa della 44ª edizione della Sagra dell'Uva di Galluccio, con l'evento In Vico Veritas organizzato dalla Pro Loco Conca Insieme e il patrocinio della Regione Campania e del Comune. In programma una degustazione guidata a Palazzo Mazzitelli dedicata ai vini Galluccio DOC e ai prodotti Roccamonfina IGP, in collaborazione con l'AIS Caserta e con lo chef Luca di Miele, gli spettacoli del gruppo folk La Takkarata, un convegno in Sala Consiliare e le visite guidate gratuite al sentiero naturalistico delle Cascate.
Chi arriva per la festa può approfittarne per scoprire il paese e i suoi dintorni. Nella frazione di Catailli si trova il Museo Contadino, che conserva attrezzi e oggetti della vita rurale dell'alto casertano; poco fuori dall'abitato il percorso delle Cascate di Conca della Campania e delle Cascate dei Lieti offre una camminata facile tra boschi e corsi d'acqua. Il paesaggio è quello dei monti che separano la Campania dal Lazio, con vigneti, castagneti e uliveti a fare da cornice.
È una sagra autentica, di quelle che nascono dal lavoro delle aziende agricole e delle associazioni di paese più che da un cartellone costruito a tavolino. Chi cerca la Campania meno turistica, quella dei borghi interni della provincia di Caserta dove il vino si assaggia ancora nella cantina di chi lo produce, trova qui un fine settimana misurato, con prezzi popolari e un'ospitalità genuina.
Date e programma vengono diffusi ogni anno dal Comune di Conca della Campania e dalla Pro Loco, di norma tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. Conviene verificare gli aggiornamenti sui canali istituzionali prima di mettersi in viaggio, perché il calendario può variare da un'edizione all'altra e la manifestazione, per sua natura itinerante, non tocca ogni anno gli stessi comuni.
L'edizione 2026 della Sagra dell'Uva a Conca della Campania non è al momento confermata: non sono state pubblicate date ufficiali né un programma. Il riferimento resta l'appuntamento del settembre 2025, che si è svolto nel centro storico del borgo casertano.
Per la manifestazione madre, la Sagra dell'Uva di Galluccio, è annunciata la 50ª edizione a Galluccio il 20 e 21 settembre 2026, con data segnalata come ancora da confermare dagli organizzatori. Trattandosi di una rassegna itinerante fra i comuni della denominazione Galluccio DOC, non è detto che ogni anno sia prevista una tappa a Conca della Campania. Consigliamo di seguire i canali del Comune di Conca della Campania e della Pro Loco per conoscere date e programma non appena verranno diffusi.
Conca della Campania (CAP 81044) si raggiunge in auto dall'uscita Caianello dell'autostrada A1 Roma-Napoli, a una quindicina di chilometri. La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Mignano Monte Lungo, sulla linea Roma-Cassino-Napoli; gli aeroporti più vicini sono Napoli Capodichino e Roma Ciampino.
Durante la sagra il centro storico è in gran parte pedonale: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi. Le stradine del borgo sono in salita e con fondo in pietra, quindi sono consigliate calzature comode.
L'offerta ricettiva del borgo è limitata: agriturismi, B&B e ristoranti si trovano anche nei comuni vicini di Galluccio, Presenzano, Mignano Monte Lungo e Roccamonfina. In sagra si mangia agli stand, con piatti della cucina contadina e vini del territorio.
A fine settembre le serate in collina possono essere già fresche: meglio portare una giacca leggera. Chi vuole degustare i vini in tranquillità trova meno folla nel primo pomeriggio.
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Centro storico di Conca della Campania