I falò di gennaio e la festa patronale di settembre nella frazione San Clemente
Nel piccolo Comune di Galluccio, ai piedi del vulcano spento di Roccamonfina in provincia di Caserta, la figura di Sant'Antonio Abate è il centro della vita comunitaria della frazione San Clemente. Qui il santo eremita viene onorato in due momenti distinti dell'anno: la ricorrenza liturgica del 17 gennaio, con la sua notte di falò, e la festa patronale di settembre, che chiude l'estate con giorni di musica e convivialità in Piazza Umberto I.
La parte più antica e suggestiva è quella invernale. Alla vigilia e nel giorno della festa, in diverse zone del paese si accendono grandi falò, secondo una tradizione contadina legata alla protezione che Sant'Antonio Abate offre agli animali domestici e alle stalle. La sera del 17 gennaio, dopo la Santa Messa vespertina, la statua del santo viene portata in processione per un tratto del paese, soffermandosi nei punti dove ardono i fuochi più imponenti, accompagnata dalla Banda Musicale di Calvi Risorta e dalle confraternite locali.
Con l'arrivo del primo autunno, il comitato organizzatore rinnova i festeggiamenti civili in Piazza Umberto I. La piazza di San Clemente ospita concerti di grandi nomi della musica italiana — negli anni recenti vi si sono esibiti i Nomadi e i Matia Bazar — insieme a serate danzanti, stand gastronomici e momenti di aggregazione per l'intera comunità e per i visitatori dei paesi vicini.
Attorno ai falò e durante le serate patronali non manca la gastronomia popolare del Casertano: salsicce e patate cotte sotto la cenere e la brace, caldarroste, bruschette, formaggi e salumi locali, accompagnati dai vini rinomati della zona di Galluccio, terra di produzioni enologiche di pregio.
La festa è anche l'occasione per scoprire il patrimonio di Galluccio: la Collegiata di Santo Stefano, il Museo naturalistico "Natura Viva" presso Palazzo Seccareccia e le colline che introducono al Parco Regionale di Roccamonfina. Un appuntamento che intreccia fede, folklore e identità nel cuore della Campania interna.
Nel gennaio 2026 la comunità di San Clemente ha rinnovato il rito dei falò di Sant'Antonio Abate: grandi fuochi accesi in diverse zone del paese e, la sera del 17 gennaio, la processione della statua del santo accompagnata dalla Banda Musicale di Calvi Risorta. In vista dei festeggiamenti patronali di settembre, il Comitato Festa Sant'Antonio Abate 2026 ha promosso anche iniziative di raccolta fondi, tra cui l'evento enogastronomico "November Wine" del 29 e 30 novembre 2025 in Piazza Umberto I.
Frazione San Clemente di Galluccio (CE), con centro nevralgico in Piazza Umberto I. I falò di gennaio interessano diverse contrade del paese.
In auto: uscita autostradale A1 di San Vittore del Lazio o Caianello, quindi strade provinciali verso Galluccio. La stazione ferroviaria più comoda è Sessa Aurunca-Roccamonfina o Cassino, da cui si prosegue in auto.
Falò e processione il 16 e 17 gennaio; festa patronale civile nella prima metà di settembre.
Manifestazione a ingresso libero e gratuito. I concerti in piazza sono generalmente ad accesso libero.
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Piazza Umberto I, frazione San Clemente
Piazza Umberto I, 81044 Galluccio