Quasi mezzo secolo di teatro, musica e libri nei giardini dell'ex Episcopio, in Alta Irpinia
L'Estate Ricreativa e Culturale di Sant'Andrea di Conza è una delle rassegne più longeve della provincia di Avellino: nata alla fine degli anni Settanta, nel 2026 taglia il traguardo della 49ª edizione. In un borgo di poco più di millecinquecento abitanti, adagiato sull'altopiano dell'Alta Irpinia al confine con la Basilicata, ogni estate prende forma un cartellone che non ha nulla da invidiare a quello delle grandi città: teatro d'autore, musica, letteratura, incontri civili, sagre e tornei popolari, distribuiti su più di tre settimane.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Sant'Andrea di Conza insieme alla Pro Loco «Terra di Sant'Andrea» e alle associazioni del paese, con il sostegno della Regione Campania e della Provincia di Avellino. Negli anni è diventata un piccolo caso di studio su come la cultura possa essere una leva concreta di sviluppo per le aree interne, quelle stesse aree che dopo il terremoto del 1980 hanno dovuto reinventare la propria identità.
Il cuore della rassegna è il teatro all'aperto ricavato nei giardini dell'ex Episcopio, l'imponente palazzo vescovile settecentesco che domina il centro storico ed è oggi uno dei monumenti simbolo del paese. È qui che, di sera, va in scena il meglio del programma: uno spazio raccolto, con il pubblico che arriva a piedi dai vicoli e lo sguardo che si perde sulla valle dell'Ofanto. Altri appuntamenti si spostano in piazza Umberto I, a Largo Castello, a Largo Ginnasiale e al mulino «La Fonte», trasformando l'intero borgo in un palcoscenico diffuso.
L'edizione 2026 si apre il 31 luglio con la Festa del Rifugiato, dedicata alla memoria di Emilio Martino e legata al progetto di accoglienza SAI-MSNA attivo in paese. Il 1º agosto arriva Sergio Rubini con «Francesco», accompagnato dai Cameristi del Maggio Fiorentino, sul palco del Teatro Episcopio. Seguono la serata napoletana «Napule e Napulicchiu… sotto le stelle» al mulino «La Fonte» con Fabrizio Mandara e Luigi Bellino (7 agosto), Massimiliano Gallo con «Lettera ad Eduardo» (8 agosto), la Sagra del Cavatello con il concerto dei Rosarossa (9 agosto), Maurizio de Giovanni con «Il Miracolo: Campioni d'Italia, ancora una volta» (11 agosto), Maurizio Casagrande in «La prova del nove» (13 agosto) e il Torneo di Scacchi 960 del 16 agosto.
Il gran finale è la XIV Festa del Libro, il 21 e 22 agosto, preceduta il 20 agosto da un'anteprima. Per due giorni il centro storico si trasforma in una biblioteca vivente: presentazioni, salotti letterari, bancarelle di libri, laboratori per bambini, fumetto, musicisti nei vicoli e stand enogastronomici. Tra gli ospiti annunciati per il 2026 figurano Roberto Saviano, Concita De Gregorio, la giornalista palestinese Plestia Alaqad e Vincenzo Iurillo. L'edizione assume un valore particolare perché accompagna la candidatura di Sant'Andrea di Conza a Capitale Italiana del Libro 2027: un piccolo comune che sfida i capoluoghi puntando tutto sulla lettura.
Accanto agli spettacoli, la rassegna non dimentica la tavola e la memoria contadina. Il momento più atteso è la Sagra del Cavatello, dedicata alla pasta fresca fatta a mano che è il piatto identitario del paese, servita nelle piazze con i sughi della tradizione. Nei giorni della Festa del Libro le vie del borgo ospitano inoltre banchi di prodotti tipici e artigianato.
Con circa 1.500 abitanti, Sant'Andrea di Conza è uno dei comuni più piccoli della Campania, eppure da quasi cinquant'anni riesce a portare in paese nomi di primo piano del teatro, della musica e della letteratura italiana. La visita si completa con l'Episcopio e la Cattedrale, il centro storico ricostruito dopo il sisma dell'Irpinia e i panorami sull'alta valle dell'Ofanto, a pochi chilometri dal lago di Conza e dalla vicina Basilicata. Per chi viaggia in Irpinia d'estate, è una tappa che unisce spettacolo dal vivo, paesaggio e accoglienza autentica.
La 49ª edizione dell'Estate Ricreativa e Culturale è la più densa degli ultimi anni: il Comune di Sant'Andrea di Conza l'ha costruita attorno alla candidatura del paese a Capitale Italiana del Libro 2027, mettendo in fila per oltre tre settimane teatro d'autore, musica, memoria civile e tradizione gastronomica.
Il palcoscenico principale resta il teatro all'aperto dei giardini dell'ex Episcopio, affiancato dal mulino «La Fonte» e dalle piazze del centro storico. Si comincia il 31 luglio con la Festa del Rifugiato e si chiude il 22 agosto con la seconda giornata della Festa del Libro.
Gli orari di inizio degli spettacoli serali, tradizionalmente fissati intorno alle 21.30, e gli eventuali aggiornamenti del cartellone sono pubblicati dal Comune e dalla Pro Loco «Terra di Sant'Andrea» nei giorni precedenti.
In auto: uscita Lioni-Sant'Angelo dei Lombardi o Calitri dal raccordo autostradale Avellino-Lioni-Grottaminarda (A16 Napoli-Canosa) e poi strade provinciali verso Sant'Andrea di Conza; il paese dista circa 70 km da Avellino e 40 km da Melfi. In treno: la stazione più comoda è quella di Conza-Andretta-Cairano sulla linea Avellino-Rocchetta Sant'Antonio, con servizi limitati, oppure Melfi; meglio prevedere un mezzo proprio. Aeroporti di riferimento: Napoli-Capodichino (circa 130 km) e Bari-Palese (circa 160 km).
Gli spettacoli serali si tengono nel teatro all'aperto dei giardini dell'ex Episcopio; altri appuntamenti animano piazza Umberto I, Largo Castello, Largo Ginnasiale e il mulino «La Fonte». La Festa del Libro occupa l'intero centro storico.
Comune di Sant'Andrea di Conza e Pro Loco «Terra di Sant'Andrea» — tel. +39 389 2506640. Programma aggiornato sulla pagina Facebook della rassegna e sul portale santandreaculturattiva.com.
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Teatro nei giardini dell'ex Episcopio
Largo Castello 1, 83053 Sant'Andrea di Conza