Due giorni nel borgo dell'Alta Tuscia per celebrare il tesoro rosso di Proceno
Il Festival dell'Aglio Rosso di Proceno è l'appuntamento estivo che il piccolo Comune di Proceno, all'estremo nord della provincia di Viterbo, nel Lazio, dedica alla sua eccellenza agroalimentare più conosciuta. Il borgo si affaccia sulla Val di Paglia, a pochi passi dal confine con la Toscana e con l'Umbria, e per due giornate di luglio trasforma piazze, giardini e vicoli in un percorso continuo di assaggi, incontri e musica. L'ingresso alle iniziative è gratuito.
L'Aglio Rosso di Proceno si riconosce dai bulbi di media dimensione avvolti da una tunica di un rosso intenso, dall'aroma deciso e dal sapore equilibrato, ma soprattutto da una capacità di conservazione fuori dal comune. Secondo la tradizione locale la coltivazione dell'aglio in queste terre risalirebbe già all'epoca etrusca. Ancora oggi i bulbi vengono intrecciati a mano nelle caratteristiche reste, mazzi che raccolgono da cinque a trenta teste, gesto artigianale che si può osservare dal vivo durante il Festival. Il prodotto è entrato nell'Arca del Gusto di Slow Food, riconoscimento che ne tutela la biodiversità e sostiene i pochi produttori che ne portano avanti la coltivazione.
Il Festival non nasce dal nulla: raccoglie l'eredità della storica Sagra della Bruschetta e dell'Aglio Rosso, che a Proceno ha superato le ventinove edizioni e si celebrava un tempo intorno a Ferragosto, insieme ai festeggiamenti per Sant'Agnese. Dal 2024 l'amministrazione comunale, insieme a Slow Food Viterbo e Tuscia, alle cooperative e alle associazioni di produttori, ha rilanciato l'evento in una veste nuova e in un periodo più vicino alla raccolta, con un format che affianca alla parte gastronomica una programmazione culturale e musicale. Fa parte del progetto anche l'iniziativa itinerante Procenando, che porta gli assaggi nelle piazze del paese.
Proceno conta poco più di cinquecento abitanti ed è uno dei borghi più suggestivi dell'Alta Tuscia: la Rocca, i palazzi storici, i vicoli in pietra e il panorama sulla campagna al confine tra Lazio, Toscana e Umbria rendono la visita interessante anche al di là del Festival. La posizione, a breve distanza da Acquapendente, dal Lago di Bolsena e dalla Val d'Orcia, permette di inserire la manifestazione in un fine settimana più ampio tra borghi, cantine e paesaggi rurali.
Chi cerca una sagra autentica, lontana dai grandi numeri e vicina a chi la terra la lavora davvero, trova qui una manifestazione a misura di paese: pochi produttori, un prodotto raro, tanti incontri diretti. È anche un buon punto di partenza per capire come funziona la tutela della biodiversità agricola in Italia, tema che il Festival affronta ogni anno con esperti e con i presìdi Slow Food del territorio.
Il Festival è tornato a Proceno con un fine settimana costruito attorno all'Aglio Rosso: vendita diretta dei bulbi e delle reste intrecciate a mano, stand con i prodotti tipici della Tuscia, degustazioni e piatti della tradizione, mercato dei produttori locali, incontri dedicati alla biodiversità e alla tradizione agricola.
La novità dell'edizione 2026 è stata la collaborazione con la rassegna Contemporary Speech, promossa da Progetto Sonora Impresa Sociale con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE, che ha portato due concerti gratuiti nel cuore del borgo. Il sabato spazio al convegno sull'Aglio Rosso e sul suo riconoscimento all'interno dell'Arca del Gusto di Slow Food; la domenica al tradizionale raduno di Fiat 500 storiche e alle aperture del Museo Urbano Diffuso.
In auto: uscita Fabro dell'autostrada A1 (circa 20 km) oppure statale Cassia da Acquapendente, a 10 km. In treno: stazione di Orvieto o di Chiusi-Chianciano Terme, poi autobus o taxi. Il centro storico è pedonale durante la manifestazione, con parcheggi ai margini del paese.
Ingresso libero e gratuito a tutte le iniziative; degustazioni e piatti si pagano agli stand con prezzi popolari.
Comune di Proceno, telefono 0763 710092, e-mail [email protected]. Info Point di Proceno attivo nei giorni del Festival.
Le serate in collina possono essere fresche: conviene una felpa leggera. Scarpe comode per i vicoli in pietra del borgo. Chi vuole acquistare le reste di aglio faccia un giro al mercato dei produttori la mattina, quando la scelta è più ampia.
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Centro storico di Proceno