Musica antica, classica e contemporanea nel borgo della Via Francigena
Il Proceno Musica Festival, che riunisce i progetti Itinerari Musicali Francigeni e Contemporary Speech, è la principale rassegna concertistica del Comune di Proceno, borgo di poche centinaia di abitanti all'estremo nord della provincia di Viterbo, nel Lazio, al confine con la Toscana e l'Umbria. Nato per valorizzare il patrimonio storico del paese attraverso la musica, il festival si svolge lungo un arco insolitamente lungo, da giugno fino a ottobre, con concerti concentrati nei fine settimana.
Il titolo Itinerari Musicali Francigeni nasce da un'immagine semplice: come le diverse varianti della Via Francigena convergono verso il borgo di Proceno, così i grandi compositori del passaggio dal Barocco al Classicismo — Bach, Händel, Vivaldi, Corelli, Haydn, Mozart, Beethoven — hanno tracciato insieme un cammino musicale fondamentale per la cultura europea. Il programma si muove quindi come un pellegrinaggio d'ascolto, che dalla musica antica arriva fino alle scritture di oggi.
Cuore della rassegna è la Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza, dimora storica affrescata che ospita la gran parte degli appuntamenti e che fa parte della Rete di Dimore Storiche del Lazio. Alcuni concerti escono all'aperto o si spostano in altri spazi del borgo:
Il festival alterna formazioni di musica antica con strumenti storici, recital pianistici e violinistici, duetti di chitarra e flauto, cori polifonici, ensemble giovanili di sassofoni, incursioni nello swing americano e nella musica etnica mediterranea. Non mancano le prime esecuzioni assolute di nuove composizioni e le lezioni-concerto rivolte alle scuole, che fanno della rassegna anche un progetto didattico. La direzione artistica è del maestro Cesare del Prato, presente in molti appuntamenti come pianista e direttore.
Uno dei tratti distintivi della manifestazione è la gratuità: quasi tutti i concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata. La formula ha reso il festival un appuntamento seguito non solo dagli abitanti dell'Alta Tuscia, ma anche da chi percorre la Via Francigena o visita i borghi del lago di Bolsena. La rassegna è prodotta da Progetto Sonora Impresa Sociale, con la collaborazione dell'ACMT di Roma, il patrocinio del Ministero della Cultura e il sostegno del Comune di Proceno.
Assistere a un concerto qui significa anche scoprire un borgo medievale poco battuto dal turismo di massa: il castello con la torre panoramica, i vicoli in pietra vulcanica, le terrazze affacciate sulla Val di Paglia e sul Monte Amiata. Nel raggio di pochi chilometri si trovano Acquapendente, il lago di Bolsena e i borghi dell'Alta Tuscia, con la loro cucina di legumi, olio e carni alla brace: un'ottima ragione per trasformare un pomeriggio di musica in un fine settimana nel Lazio del nord.
L'edizione 2026 conferma la formula lunga della rassegna: quasi cinque mesi di concerti, distribuiti nei fine settimana tra giugno e ottobre, quasi tutti a ingresso libero. Il filo conduttore dichiarato dagli organizzatori è il dialogo tra le epoche: la musica di oggi non dimentica le radici barocche e rinascimentali, e gli strumenti storici convivono con nuove composizioni in prima esecuzione assoluta.
Fra i momenti più attesi, la prima assoluta della suite L'arco e il Ponte di Cesare del Prato, l'appuntamento corale della Corale Francigena nella Chiesa di San Martino con la Missa Pontificalis II di Lorenzo Perosi, il recital dei 24 Capricci di Paganini affidato al violino di Vincenzo Bolognese e lo spettacolo teatrale-musicale L'arco e le pietre all'anfiteatro del Parco del Bottino. Le lezioni-concerto per le scuole completano il progetto, che si svolge nel Comune di Proceno, in provincia di Viterbo, con il patrocinio del Ministero della Cultura.
Salvo diversa indicazione, i concerti si tengono nella Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza. Il programma può subire variazioni: conviene verificare sul sito ufficiale della rassegna.
Proceno si raggiunge in auto dall'A1 (uscita Fabro, circa 20 km) o dalla via Cassia SS2 passando per Acquapendente. In treno, le stazioni più comode sono Orvieto e Chiusi-Chianciano Terme, entrambe a circa 30 km, da cui si prosegue in auto o con i servizi extraurbani Cotral.
La quasi totalità dei concerti è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione è consigliata scrivendo a [email protected] o telefonando all'Info Point di Proceno (+39 378 3080580). Alcuni appuntamenti speciali possono prevedere un contributo ridotto con degustazione presso i locali del borgo.
La Sala delle Storie Profane ha una capienza limitata: conviene arrivare con almeno venti minuti di anticipo. Per i concerti all'aperto è utile portare una giacca leggera, perché le serate in collina rinfrescano già a settembre. Nel borgo e nei dintorni di Acquapendente si trovano agriturismi e piccole strutture ricettive.
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Sala delle Storie Profane - Palazzo Guido Ascanio Sforza
Palazzo Guido Ascanio Sforza, Piazza della Libertà, 01020 Proceno