La festa contadina di Gallicano nel Lazio fra benedizione degli animali, carri addobbati e il celebre ciammellò
Ogni anno, nella seconda metà di gennaio, Gallicano nel Lazio — piccolo comune della Città metropolitana di Roma Capitale, nel cuore dei Monti Prenestini — celebra il suo legame più antico: quello con la terra, gli animali e il lavoro dei campi. La Festa di Sant'Antonio Abate, unita alla Sagra del Ciambellone e dei Prodotti Tipici, è una delle ricorrenze più partecipate del calendario laziale e trasforma per un'intera giornata il centro storico in un grande spazio di festa popolare.
Sant'Antonio Abate, ricordato dalla tradizione il 17 gennaio, è venerato come protettore del bestiame e dell'agricoltura: da qui nasce il rito che ancora oggi struttura la giornata, con la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli davanti alla chiesa. Non è una ricostruzione folkloristica costruita a tavolino, ma una consuetudine mai interrotta, che la comunità gallicanese ha tramandato di generazione in generazione.
Chi arriva a Gallicano per la prima volta resta sorpreso: il ciambellone che dà il nome alla sagra non è un dolce. È il ciammellò, un biscotto salato a forma di nodo, impastato con farina, olio, semi di anice e pepe, cotto al forno fino a diventare croccante. Un prodotto povero della tradizione contadina prenestina, oggi riconosciuto come presidio della cultura gastronomica locale.
Durante la festa il ciambellone viene distribuito dal sacerdote a tutti coloro che portano animali e macchine agricole alla benedizione, e viene poi venduto negli stand allestiti in piazza insieme agli altri prodotti tipici del territorio: olio, vino dei Castelli e dei Monti Prenestini, formaggi, salumi, pane cotto a legna.
La giornata comincia molto presto, alle otto del mattino, con la distribuzione gratuita di cioccolata calda e dei biscotti tipici di Gallicano, accompagnata da un giro in carrozza per le vie del centro organizzato dall'Associazione Turistica Nuova Pro Loco. È il momento più suggestivo: il freddo di gennaio, il profumo della cioccolata, le campane e i primi carri che si mettono in fila.
Nel pomeriggio la piazza si anima con musica e karaoke, mentre gli stand enogastronomici restano aperti fino a sera. L'ingresso alla manifestazione è libero e gratuito; si paga soltanto ciò che si consuma o si acquista negli stand.
Il borgo, arroccato su uno sperone di tufo, conserva un impianto medievale con il Palazzo Rospigliosi e la parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo. Nel territorio comunale si trovano inoltre i resti dell'antica città latina di Gabii, uno dei siti archeologici più importanti del Lazio, e il Ponte Amato lungo l'antica via Prenestina. La visita alla sagra si presta quindi bene a una giornata completa fra tradizione popolare, archeologia e gastronomia, a poco più di trenta chilometri dal centro di Roma.
La XXXV edizione della Sagra del Ciambellone e dei Prodotti Tipici ha confermato la formula che ha reso celebre la festa di Gallicano nel Lazio: un programma dall'alba al tramonto costruito attorno alla benedizione degli animali e dei mezzi agricoli, cuore devozionale della ricorrenza di Sant'Antonio Abate.
Accanto alla tradizionale sagra, il 2026 ha visto l'affiancarsi della prima Festa del Pane, con la panificazione dimostrativa curata dal fornaio dell'associazione culturale «Antico Carretto», e della prima Festa del Trattore, con l'esposizione di macchine agricole nel centro della piazza. La giornata si è chiusa con la premiazione dei carri partecipanti e con l'attesa asta delle bandiere.
In auto da Roma: via Prenestina (SS155) oppure A24 uscita Ponte di Nona, poi direzione Zagarolo-Palestrina; circa 35 km dal Grande Raccordo Anulare. In treno: linea FL2 Roma Termini-Tivoli o linea Roma-Cassino fino a Zagarolo, poi collegamento su gomma. Autobus Cotral dalla stazione Ponte Mammolo.
Partecipazione gratuita a tutti i momenti della festa, benedizione degli animali e sfilata dei carri compresi. Consumazioni e prodotti tipici sono a pagamento presso gli stand allestiti in piazza.
La manifestazione si svolge in gran parte all'aperto in pieno inverno: abbigliamento pesante e scarpe comode sono indispensabili. Conviene arrivare presto la mattina per la distribuzione della cioccolata calda e il giro in carrozza. Parcheggiare fuori dal centro storico, che durante la festa è chiuso al traffico.
Comune di Gallicano nel Lazio e Associazione Turistica Nuova Pro Loco; aggiornamenti sulla pagina Facebook istituzionale del Comune.
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Centro storico e piazza principale