Il patrono di Acerno, ogni 7 agosto nel cuore dei Monti Picentini
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel calendario di Acerno, piccolo comune di poco più di duemila abitanti arroccato a 727 metri nel cuore dei Monti Picentini, in provincia di Salerno (Campania), c'è una data che conta più di tutte le altre: il 7 agosto, giorno di San Donato. È la festa patronale, il momento in cui il paese si riempie di parenti tornati da fuori, di devoti dei comuni vicini e di visitatori attirati dalla frescura della montagna e dall'atmosfera di una festa di paese autentica, non costruita per i turisti.
San Donato nacque a Roma verso la fine del III secolo, fu vescovo di Arezzo e venne decapitato il 7 agosto del 362: la tradizione lo ricorda come l'apostolo della Toscana, evangelizzatore attraverso la preghiera e la predicazione, e lo invoca come protettore contro l'epilessia. La reliquia del capo del santo giunse nel Salernitano nel 1612 grazie al vescovo Barzellino; ad Acerno è custodita in un pregiato busto reliquiario dorato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, mentre in processione viene portato un busto d'argento settecentesco. San Donato non è soltanto patrono di Acerno: è anche compatrono dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, e per questo la solennità richiama spesso la presenza dell'Arcivescovo, che guida il popolo acernese nell'omaggio di fede al suo santo.
La giornata del patrono comincia molto presto, con le messe che si succedono nella concattedrale di San Donato e con il giro della banda musicale per le vie del centro storico, una sveglia sonora che fa parte del rito quanto le funzioni religiose. Il momento più atteso è la processione solenne: il busto del santo attraversa il paese accompagnato dal clero, dalle confraternite, dalla banda e da una folla che canta e prega lungo tutto il percorso. Al rientro del santo in chiesa la festa cambia registro e lascia spazio alla parte civile.
Accanto al programma religioso, il Comitato Festa costruisce ogni anno un cartellone popolare che negli ultimi anni è cresciuto molto. Nel 2024, per la prima volta nella storia della festa, i festeggiamenti sono stati allungati a quattro giorni, dal 6 al 9 agosto, con la banda Città di Montecorvino Rovella, il giro musicale dell'associazione Juppa Vitale, i fuochi pirotecnici della tradizione e i concerti in via Murge affidati a nomi molto amati in Campania come Andrea Sannino e Tony Tammaro, oltre alla consueta estrazione della lotteria. Nelle giornate centrali la fiera occupa le strade del borgo con circa centocinquanta espositori arrivati da tutta la regione: è uno dei mercati più frequentati dell'estate picentina.
Il fulcro architettonico della festa è la concattedrale, la cui prima pietra fu posata nel 1575: impianto a croce latina, pilastri al posto delle colonne, navata centrale altissima e cupola, arricchita nel Settecento da stucchi, affreschi e da un altare barocco. Il terremoto del 1980 la danneggiò gravemente e i restauri sono proseguiti per anni. Il 6 agosto 2005, vigilia della festa, furono inaugurati i tre portali in bronzo: al centro San Donato che predica alla folla, sovrastato dal monte Accellica e dalla Madonna delle Grazie; a sinistra San Leone Magno, a cui la tradizione attribuisce l'istituzione della diocesi di Acerno nel 444; a destra l'ape con l'alveare, allegoria dell'operosità degli acernesi.
Acerno si distende nell'alta valle del Tusciano, circondata da faggete, castagneti e boschi di aceri che danno il nome al paese e che alimentano da secoli un'economia di allevamento e di prodotti del bosco. Andare alla festa patronale significa anche ritrovare a tavola questa dispensa di montagna: formaggi, salumi, castagne, funghi, ortaggi e piatti della cucina picentina, proposti negli stand gastronomici e nei locali del centro. Chi arriva dalla costa salernitana, a poco più di un'ora di strada, scopre un'altra Campania, verde e fresca anche in pieno agosto.
La Festa Patronale di San Donato è una ricorrenza annuale del Comune di Acerno, in provincia di Salerno, e la sua data liturgica è fissa: il 7 agosto, anniversario del martirio del santo. Alla fine di luglio 2026, però, non abbiamo trovato alcuna fonte che pubblichi il calendario dei festeggiamenti civili, la durata dell'edizione o i nomi degli artisti attesi. Per questo la scheda riporta una data indicativa e non un programma: preferiamo non anticipare informazioni non verificate.
Il programma definitivo viene di norma diffuso pochi giorni prima dei festeggiamenti, tramite la locandina del Comitato Festa, la parrocchia e la stampa locale salernitana. Chi programma il viaggio può contattare il Comune di Acerno per verificare date e ordinanze sul traffico.
Acerno si raggiunge in auto lungo la strada regionale 164/b, che collega il paese a Montecorvino Rovella e al versante irpino dei Monti Picentini; da Salerno il collegamento con i mezzi pubblici è garantito dagli autobus Sita Sud. Nei giorni della festa il centro storico è chiuso al traffico a tratti: conviene lasciare l'auto nelle aree indicate all'ingresso del paese e rispettare le ordinanze comunali diffuse dal Comitato Festa.
La partecipazione a liturgie, processione, concerti in piazza e fiera è gratuita. Si spende solo negli stand gastronomici, tra le bancarelle e per i biglietti della lotteria della festa.
A 727 metri di quota le serate d'agosto possono essere fresche: una felpa leggera è più che utile. Servono scarpe comode, perché i vicoli del borgo sono in pendenza. Chi vuole restare più giorni trova ospitalità negli agriturismi dei Monti Picentini e sulla costa salernitana, a circa un'ora di auto.
Comune di Acerno, Via Rimembranza 8, 84042 Acerno (SA) — tel. +39 089 9821211 — [email protected]. Il programma aggiornato viene pubblicato dal Comitato Festa San Donato sui canali social.
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Concattedrale di San Donato e centro storico