Festa di San Costabile (Festa Patronale di Castellabate)
Edizione 2026 Musica sacra Banda Mare

Festa di San Costabile (Festa Patronale di Castellabate)

Il 17 febbraio il borgo di Castellabate onora San Costabile Gentilcore, dalla Basilica al Belvedere sul mare

Castellabate — Salerno (065)
Date 17 feb — 17 feb 2026
Località Castellabate (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa di San Costabile

Ogni 17 febbraio il borgo medievale di Castellabate, sulla costa cilentana in provincia di Salerno, celebra il suo patrono San Costabile Gentilcore, il monaco benedettino che avviò la costruzione del Castello dell'Abate. Messe solenni nella Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia, la banda che all'alba annuncia la festa per i vicoli e una processione molto sentita che raggiunge il Belvedere di San Costabile, dove il busto del santo benedice il mare e il territorio che protegge.

Una festa patronale nel cuore del borgo

Il 17 febbraio è la data che scandisce da secoli la vita di Castellabate, borgo affacciato sulla costa cilentana in provincia di Salerno, in Campania. È il giorno in cui la comunità onora il suo patrono, San Costabile Gentilcore, con una giornata di celebrazioni che uniscono devozione popolare, memoria storica e un paesaggio che resta il vero protagonista: il golfo, Punta Licosa, Punta Tresino.

Non è una sagra e non è uno spettacolo costruito per i visitatori: è la festa che il paese fa per sé, e proprio per questo conserva un'autenticità che colpisce chi arriva da fuori. Chi sale al borgo alto in questa giornata di fine inverno trova le vie in pietra percorse dai fedeli, i canti religiosi, gli stendardi delle confraternite e un raccoglimento che poche altre feste della costa sanno restituire.

Chi era San Costabile Gentilcore

Nato nella zona di Tresino tra il 1069 e il 1070, Costabile Gentilcore fu monaco benedettino e quarto abate della Badia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni. A lui si deve l'avvio della costruzione del Castello dell'Abate, la fortificazione sul promontorio che divenne il nucleo originario dell'attuale Castellabate e da cui il paese prende il nome.

Costabile morì il 17 febbraio 1124: da qui la data della festa patronale. In occasione dei 900 anni dal suo transito al cielo la comunità ha vissuto un Anno Santo Costabiliano, istituito nell'ottobre precedente, che ha arricchito il calendario delle celebrazioni con giornate di evangelizzazione, rassegne corali e momenti diocesani straordinari.

La processione fino al Belvedere

Il cuore della giornata è la processione. La statua e il busto del santo attraversano i vicoli del borgo medievale accompagnati dai canti e dalle insegne delle parrocchie, in un percorso che sale e scende lungo le stradine in pietra fino ad arrivare al punto più scenografico dell'intero paese: il Belvedere di San Costabile.

Qui il busto viene esposto verso il panorama, e la benedizione viene impartita sul mare, sulle marine e sull'intero territorio che il santo, secondo la tradizione, fondò e continua a proteggere. È il momento più fotografato e più partecipato della festa, con il sole che cala sul golfo alle spalle della folla.

La leggenda delle settecento capre

Alla figura di San Costabile la memoria popolare lega un episodio tramandato dal 1623. Cinque navi corsare si sarebbero presentate davanti alla costa per assaltare il paese, costringendo gli abitanti a rifugiarsi nel castello. Quella sera, secondo il racconto, un lungo corteo di settecento capre con fiaccole legate alle corna scese verso la marina: i pirati, credendo di trovarsi davanti a un'intera popolazione in armi guidata dal santo, rinunciarono all'assalto.

Non è l'unico prodigio attribuito al patrono: la devozione locale lo invoca da sempre come protettore contro la peste, il colera e le incursioni saracene, cioè contro le tre grandi paure che hanno segnato la storia di questo tratto di costa.

Come si articolano le giornate

Le celebrazioni non si esauriscono nel solo 17 febbraio. Nei giorni della novena il calendario si arricchisce di appuntamenti che coinvolgono tutte le frazioni del Comune:

  • Giornate di evangelizzazione animate dalle religiose Missionarie Apostole della Parola;
  • rassegna corale dedicata al «Giglio del Tresino», con i cori della comunità;
  • vigilia della festa, con l'arrivo nel centro storico delle statue provenienti dalle parrocchie di Santa Maria, San Marco, Ogliastro Marina, Lago, Alano, San Pietro e Matonti, e la celebrazione della Via Crucis;
  • giorno della festa: la banda musicale che nelle prime ore del mattino annuncia per le vie del borgo che è il giorno del patrono, la Messa solenne in Basilica, la processione e la benedizione al Belvedere.

Castellabate durante la festa

La festa è anche l'occasione migliore per scoprire Castellabate fuori stagione, quando il borgo non è affollato dai turisti dell'estate. Il Castello dell'Abate, la Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia, i vicoli, gli archi e i piccoli slarghi panoramici raccontano una storia che comincia proprio con l'abate benedettino festeggiato in questi giorni.

Il paese, che si estende dal borgo alto fino alle marine di Santa Maria e San Marco, è uno dei luoghi simbolo del Cilento e la giornata patronale ne restituisce il volto più vero: quello di una comunità che si ritrova, nel pieno dell'inverno, attorno alla propria identità.

Festa di San Costabile — edizione 2026

L'edizione 2026 della festa patronale di Castellabate si è svolta martedì 17 febbraio. La Messa solenne è stata presieduta dal vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, mons. Vincenzo Calvosa, mentre nel pomeriggio ha celebrato don Michele Petruzzelli, abate della Badia di Cava de' Tirreni. A seguire la statua del patrono ha attraversato il centro storico tra canti e stendardi, fino alla benedizione al Belvedere di San Costabile affacciato sul mare.

La festa patronale 2026

Il 17 febbraio 2026 Castellabate ha rinnovato l'appuntamento più sentito del suo calendario, la festa in onore di San Costabile Gentilcore, monaco benedettino e quarto abate della Badia di Cava de' Tirreni, fondatore del Castello dell'Abate.

La Santa Messa solenne è stata presieduta da mons. Vincenzo Calvosa, vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania. Nel pomeriggio la celebrazione è stata guidata da don Michele Petruzzelli, abate della Badia di Cava de' Tirreni, a sottolineare il legame profondo tra il borgo cilentano e l'abbazia benedettina di cui Costabile fu guida.

Al termine, la statua del patrono è stata portata a spalla dai fedeli lungo le vie principali del centro storico, accompagnata da canti religiosi e dagli stendardi delle parrocchie. La processione si è conclusa, come vuole la tradizione, al Belvedere di San Costabile, il punto panoramico da cui la benedizione è stata impartita sul mare e sull'intero territorio comunale.

Programma Festa di San Costabile 2026

Martedì 17 febbraio 2026 — giorno della festa patronale

  • Nelle prime ore del mattino, secondo la tradizione, la banda musicale percorre le vie del borgo annunciando che è il giorno della festa.
  • Santa Messa solenne presieduta da mons. Vincenzo Calvosa, vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania.
  • Nel pomeriggio, celebrazione presieduta da don Michele Petruzzelli, abate della Badia di Cava de' Tirreni.
  • A seguire, solenne processione con la statua del patrono per le vie del centro storico, accompagnata da canti religiosi e stendardi.
  • Arrivo al Belvedere di San Costabile ed esposizione del busto del santo con benedizione sul mare e sul territorio.

Gli orari delle singole celebrazioni sono resi noti dalla Parrocchia Santa Maria Assunta nei giorni precedenti la festa.

In evidenza Festa di San Costabile 2026

  • La processione del patrono lungo i vicoli in pietra del borgo medievale.
  • La benedizione dal Belvedere di San Costabile, affacciato sul golfo tra Punta Licosa e Punta Tresino.
  • La presenza dell'abate della Badia di Cava de' Tirreni, don Michele Petruzzelli, a ricordare le origini benedettine di Castellabate.
  • La banda che all'alba sveglia il paese annunciando il giorno della festa.

Prezzi Festa di San Costabile 2026

Tutte le celebrazioni, la processione e la benedizione al Belvedere sono a ingresso libero e gratuito.

Informazioni pratiche — Festa di San Costabile

Come arrivare

In auto: si raggiunge Castellabate dalla SS18 Tirrena Inferiore, uscita di Agropoli, proseguendo poi lungo la strada costiera del Cilento. In treno: la stazione di riferimento è Agropoli-Castellabate, sulla linea tirrenica, collegata al borgo con autobus di linea e taxi. In aereo: aeroporti di Salerno Costa d'Amalfi e di Napoli Capodichino.

Costi

Tutte le celebrazioni religiose, la processione e la benedizione al Belvedere sono a ingresso libero e gratuito.

Consigli pratici

  • Il borgo alto si visita esclusivamente a piedi: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta ai margini del centro storico e salire con calma.
  • Si cammina molto su selciato in pietra e in pendenza: scarpe comode indispensabili.
  • Siamo a metà febbraio e la sera sul promontorio il vento di mare è freddo: abbigliamento pesante anche se la giornata è soleggiata.
  • Il momento più suggestivo è l'arrivo della processione al Belvedere, verso il tramonto: chi vuole una buona visuale è bene che arrivi in anticipo.

Contatti

Parrocchia Santa Maria Assunta di Castellabate e Comune di Castellabate (SA), CAP 84048.

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Dove si svolge — Festa di San Costabile

Centro storico di Castellabate — Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia e Belvedere di San Costabile

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