Festa della Madonna delle Fratte ("La Calderola")
Edizione 2026 Folk Musica sacra Gastronomia

Festa della Madonna delle Fratte ("La Calderola")

Il falò che arde giorno e notte e la devozione alla «Regina Bruna», dal 1137

Castel Baronia — Avellino (064) Dal 1137
Date 01 feb 2026
Località Castel Baronia (064)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di Festa della Calderola

Ogni anno, il 1° e il 2 febbraio, Castel Baronia rinnova la sua festa più sentita: la Festa della Madonna delle Fratte, che in paese tutti chiamano «la Calderola». Nel piazzale davanti al Santuario di Maria SS. delle Fratte viene acceso un enorme falò che arde giorno e notte fino alla fine dei festeggiamenti, vegliato a turno dai fedeli. Musica popolare irpina, degustazioni di prodotti tipici e la processione della «Regina Bruna» completano una tradizione che il borgo dell'Irpinia fa risalire al 1137.

La festa più sentita di Castel Baronia

Nel cuore dell'inverno irpino il piccolo Comune di Castel Baronia, in provincia di Avellino, in Campania, si raccoglie attorno alla sua devozione più antica: la Festa della Madonna delle Fratte, che in paese tutti chiamano semplicemente «la Calderola». Si celebra il 1° e il 2 febbraio, giorno in cui la comunità ricorda il ritrovamento dell'immagine della Vergine, tradizionalmente datato al 2 febbraio 1137. È una festa patronale nel senso più pieno del termine — religiosa, popolare e collettiva — capace di richiamare pellegrini e visitatori dai paesi vicini della Baronia e della valle dell'Ufita.

Il falò che arde giorno e notte

L'elemento che rende unica questa ricorrenza è il grande falò acceso nel piazzale antistante il santuario. La catasta di legna, benedetta e accesa alla vigilia della festa, continua ad ardere fino alla conclusione dei festeggiamenti: non viene mai lasciata sola, perché gruppi di fedeli si danno il cambio accanto al fuoco giorno e notte. Da questo enorme braciere deriva il nome dialettale della festa, «la Calderola», e nel fuoco la comunità legge il simbolo della propria unità e del legame profondo dei castellesi con la Madonna delle Fratte, chiamata affettuosamente «Regina Bruna».

Una devozione che nasce nel 1137

La tradizione racconta che l'immagine della Vergine fu rinvenuta in una grotta lungo il vallone di San Rocco, dove un monaco proveniente da Montevergine l'avrebbe collocata per la propria preghiera. Poiché ogni tentativo di spostarla si rivelò vano, i fedeli conclusero che quella fosse la volontà divina e che la sacra effigie dovesse essere venerata proprio nel luogo del ritrovamento. Il titolo «delle Fratte» deriva dal terreno incolto — ricoperto di rovi, sterpi e piante selvatiche — in cui l'immagine era stata trovata.

Il Santuario di Maria SS. delle Fratte

Il santuario si affaccia su Piazza Pasquale Stanislao Mancini, nel centro del borgo. La sua storia è segnata dai terremoti che hanno più volte colpito l'Irpinia: i sismi del 1694 e del 1702 ne risparmiarono ben poco, la chiesa fu quasi interamente ricostruita nel 1856 e consacrata il 28 ottobre 1867, mentre il terremoto del 1930 la distrusse nuovamente. Ricostruita già nel 1933, ha subito danni anche nel 1962 e nel 1980, poi riparati con interventi di consolidamento. All'esterno si conserva l'antico portale in pietra; all'interno si custodiscono un'icona mariana medievale, il dipinto della Madonna delle Fratte e le sculture di padre Andrea Martini, artista nativo del paese.

Musica popolare, processione e degustazioni

Accanto al momento devozionale, la festa ha un'anima popolare molto forte. La sera della vigilia Piazza Mancini si anima con la musica e i balli della tradizione irpina e con le degustazioni di prodotti tipici servite attorno al fuoco: nell'edizione del 2025 l'animazione è stata affidata al gruppo folk «Zompa Cardillo» di Montemarano, portatore della celebre tarantella montemaranese. Il giorno della festa il ritmo si fa più raccolto: nel pomeriggio si snoda per le vie del paese la processione con l'immagine della Madonna, seguita dalla celebrazione solenne nel santuario.

Castel Baronia, borgo dell'Irpinia orientale

Adagiato a circa 640 metri di altitudine e affacciato sulla valle dell'Ufita, Castel Baronia deve il proprio nome al castello di età normanna che presidiava il territorio della Baronia di Vico. È il paese natale del giurista e statista Pasquale Stanislao Mancini (1817), a cui è intitolata la piazza principale. La festa di febbraio e quella di Sant'Anna, il 26 luglio, scandiscono da sempre il calendario della comunità e restano l'occasione migliore per scoprire questo angolo poco battuto della Campania interna.

In breve

  • Quando: il 1° e il 2 febbraio, con il falò acceso già dalla vigilia
  • Dove: Piazza Pasquale Stanislao Mancini e Santuario di Maria SS. delle Fratte, Castel Baronia (AV)
  • Chi organizza: Comune di Castel Baronia e Parrocchia Santa Maria delle Fratte
  • Ingresso: libero e gratuito

Festa della Calderola — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa della Madonna delle Fratte non risulta ancora annunciata ufficialmente. Per tradizione la ricorrenza cade il 1° e il 2 febbraio, con l'accensione del grande falò della Calderola nel piazzale del Santuario di Maria SS. delle Fratte, ma al momento non è stato reperito alcun programma pubblicato. Conviene verificare le comunicazioni del Comune di Castel Baronia e della parrocchia prima di mettersi in viaggio.

Per il 2026 non è stato trovato alcun annuncio ufficiale relativo alla Festa della Madonna delle Fratte di Castel Baronia, in provincia di Avellino. La festa è però una ricorrenza radicata nel calendario del paese e viene celebrata per tradizione il 1° e il 2 febbraio, data che ricorda il ritrovamento dell'immagine della Vergine nel 1137.

Se l'appuntamento sarà riproposto secondo la consuetudine, tornerà il grande falò della Calderola davanti al santuario, vegliato a turno dai fedeli, insieme alla processione e alla celebrazione solenne. Le informazioni su date, orari e programma vengono di norma diffuse dal Comune di Castel Baronia e dalla Parrocchia Santa Maria delle Fratte a ridosso dell'evento: è quindi consigliabile una verifica diretta.

In evidenza Festa della Calderola 2026

Gli elementi ricorrenti della festa: l'accensione del grande falò della Calderola nel piazzale del santuario e la veglia dei fedeli accanto al fuoco; la serata di musica e balli popolari irpini in Piazza Mancini con degustazioni di prodotti tipici; la processione con l'immagine della «Regina Bruna» e la celebrazione solenne nel Santuario di Maria SS. delle Fratte.

Prezzi Festa della Calderola 2026

La festa si è sempre svolta con ingresso libero e gratuito. Per il 2026 non è stata diffusa alcuna informazione specifica.

Informazioni pratiche — Festa della Calderola

Come arrivare

In auto: dall'autostrada A16 Napoli–Canosa si esce a Grottaminarda e si prosegue lungo le strade statali e provinciali che risalgono la valle dell'Ufita verso la Baronia. In treno: la stazione utile più vicina è quella di Ariano Irpino, sulla linea Benevento–Foggia, da cui si prosegue con autolinee locali o taxi. Gli aeroporti di riferimento sono Napoli Capodichino e Bari Palese.

Ingresso e accessibilità

La partecipazione è libera e gratuita, sia per i momenti religiosi sia per la serata in piazza. Il piazzale del santuario e Piazza Mancini sono indicati come accessibili.

Consigli pratici

  • Si tratta di una festa invernale in un borgo a 640 metri di quota: abbigliamento pesante, scarpe comode e antiscivolo sono indispensabili.
  • Il falò resta acceso giorno e notte: mantenere sempre la distanza di sicurezza indicata dagli organizzatori.
  • Il paese è piccolo e le strutture ricettive sono poche: per il pernottamento conviene orientarsi su Ariano Irpino, Grottaminarda o gli agriturismi della Baronia.
  • Prima di partire, verificare date e orari presso il Comune di Castel Baronia (tel. +39 0827 92008) o la Parrocchia Santa Maria delle Fratte.

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Dove si svolge — Festa della Calderola

Santuario di Maria SS. delle Fratte e Piazza Pasquale Stanislao Mancini

Piazza Pasquale Stanislao Mancini, 83040 Castel Baronia

Contatta Festa della Calderola

Tel
+39 0827 92008

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