Tre serate di vino, cucina lubrianese e musica dal vivo ai piedi della Torre Monaldeschi
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa del Vino della Valle dei Calanchi, che tutti a Lubriano chiamano semplicemente Festa della Torre, è l'appuntamento estivo più atteso di questo piccolo Comune della Provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia laziale. Si svolge nell'ultimo fine settimana di luglio, quando le vie e le piazzette del quartiere dell'Ortale — il nucleo più antico del borgo — si trasformano in una grande sala da pranzo a cielo aperto ai piedi della Torre Monaldeschi.
Lubriano si allunga su uno sperone di tufo a 441 metri di quota, proprio di fronte alla celebre Civita di Bagnoregio. Dalle terrazze naturali del centro storico lo sguardo cade sui calanchi, le creste argillose scavate dall'erosione che danno il nome all'intera valle: è questo scenario, più di ogni altra cosa, a rendere la festa un'esperienza difficile da dimenticare.
Il cuore della manifestazione sono le cene sotto la Torre: per tre serate consecutive gli stand allestiti dalla Pro Loco propongono le specialità della cucina tradizionale lubrianese, abbinate ai vini della Teverina viterbese, la zona di produzione che si estende lungo la valle del Tevere fra Lazio e Umbria. Ogni sera un gruppo diverso anima le piazzette con musica dal vivo: nelle edizioni passate si sono alternate formazioni di musica popolare, cantautorato italiano e repertorio folk, in un clima informale e molto partecipato.
Durante la festa la Torre Monaldeschi, ciò che resta dell'antico castello medievale che dominava il borgo, viene aperta al pubblico: salire fino in cima al tramonto, con il bicchiere in mano e la Valle dei Calanchi che si accende di arancione, è il gesto che i lubrianesi consigliano a ogni visitatore.
La Festa della Torre non è un episodio isolato ma la parte più visibile di un programma più ampio dedicato alla cultura del vino. Fra luglio e agosto la Pro Loco organizza infatti anche i Brindisi in terrazza: degustazioni guidate ospitate sulle terrazze naturali del centro storico, durante le quali i produttori, affiancati da sommelier, illustrano le caratteristiche dei vini e i loro abbinamenti gastronomici. Nel resto dell'anno il calendario si completa con Storia, vino, sapori, una serie di cene-degustazione nei ristoranti del paese, e con Cantine in festa, l'appuntamento autunnale con la visita guidata alle cantine.
Il legame fra Lubriano e la vite non è un'invenzione recente. Già nel 1292, secondo i dati catastali dell'epoca, i filari occupavano il 15,72% del territorio agricolo del paese: una percentuale altissima, che racconta quanto il vino abbia pesato per secoli nell'economia e nell'identità di questa comunità. La festa di luglio è, in fondo, il modo in cui il borgo continua a rivendicare quella storia.
La manifestazione rientra nel circuito delle Feste del Vino della Tuscia, promosso dalla Camera di Commercio di Viterbo, che ogni estate mette in rete le principali sagre enologiche della provincia — da Gradoli a Castiglione in Teverina, da Vignanello a Lubriano. Partecipare alla Festa della Torre significa quindi entrare in un percorso più ampio alla scoperta dei vini e dei borghi della Tuscia.
È una festa di paese nel senso più autentico del termine: organizzata dai volontari della Pro Loco, senza grandi apparati, ma con un'ambientazione che vale da sola il viaggio nel Lazio settentrionale.
Per l'edizione 2026 della Festa della Torre di Lubriano, in Provincia di Viterbo, non sono ancora state pubblicate date ufficiali. La tradizione colloca la manifestazione nell'ultimo fine settimana di luglio, con tre serate consecutive di cene all'aperto, degustazioni di vini della Teverina e musica dal vivo nelle piazzette dell'Ortale.
Come ogni anno, l'organizzazione è affidata alla Pro Loco Lubriano, che annuncia di solito il programma nelle settimane precedenti l'evento attraverso i propri canali social e le bacheche del paese. Chi intende partecipare è invitato a verificare le date prima di mettersi in viaggio.
Lubriano si trova in Provincia di Viterbo, a circa 34 km da Viterbo e a un'ora e mezza da Roma. In auto: A1 uscita Orvieto, poi SS71 e strade provinciali in direzione Bagnoregio–Lubriano (circa 20 minuti). La stazione ferroviaria più vicina è quella di Orvieto, sulla linea Roma–Firenze, collegata poi da autolinee locali.
Nelle vie e nelle piazzette del quartiere dell'Ortale, nel centro storico, ai piedi della Torre Monaldeschi. Il borgo è piccolo e si gira interamente a piedi.
Si consiglia di lasciare l'auto nei parcheggi all'ingresso del paese: durante la festa il centro storico è chiuso al traffico.
L'accesso alla festa è libero. Si paga alla consumazione: piatti e degustazioni hanno prezzi popolari, tipici delle sagre della Tuscia.
Portare scarpe comode (le vie dell'Ortale sono in salita e lastricate) e arrivare prima del tramonto per salire sulla Torre e godersi il panorama sulla Valle dei Calanchi e su Civita di Bagnoregio. Per pernottare, oltre agli agriturismi della zona, si può contare sull'offerta ricettiva di Bagnoregio e di Orvieto.
Pro Loco Lubriano — Comune di Lubriano, Provincia di Viterbo, Lazio.
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Centro storico — quartiere dell'Ortale, ai piedi della Torre Monaldeschi