La maxi frittura di mare nel parco di Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate
La Festa del Pescato di Paranza è uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell'inizio d'estate nel Cilento. Si svolge a Santa Maria di Castellabate, la frazione marina del Comune di Castellabate, in provincia di Salerno (Campania), nel parco di Villa Matarazzo, e occupa tradizionalmente gli ultimi giorni di maggio e il 1° giugno. L'edizione 2026, la quindicesima, si è svolta da sabato 30 maggio a lunedì 1° giugno.
Il nome richiama la paranza, la piccola imbarcazione da pesca che lavora sottocosta e che riporta a riva il cosiddetto pesce povero: triglie, alici, calamaretti, gamberi, seppioline. È il pescato quotidiano della marineria di Castellabate, quello che per secoli ha sostenuto i borghi costieri e che oggi è diventato il simbolo di una cucina di mare semplice, immediata e profondamente identitaria.
Il cuore scenografico della festa è la padella da quattro metri di diametro, arrivata dalla tradizione della sagra ligure di Camogli e montata al centro dell'area gastronomica. Nelle tre serate ci finiscono oltre 25 quintali di pesce conferito dai pescatori locali: triglie, suacie, gamberi e calamari vengono infarinati e fritti a vista, poi serviti caldissimi in coni di carta.
Attorno alla frittura la proposta si è allargata di anno in anno: primi piatti di mare, panuozzi e panini, piatti più leggeri per chi non vuole il fritto, dolci della tradizione cilentana e, dal 2026, anche una linea di proposte senza glutine. Il fritto è realizzato con l'olio dedicato dell'Oleificio Zucchi, sponsor storico della manifestazione insieme al Pastificio Di Martino.
Ogni sera il parco della villa si anima dalle prime ore del tramonto con gli stand gastronomici, i mercatini dei prodotti artigianali del Cilento, i laboratori didattici dedicati alla cultura del mare e agli antichi mestieri della pesca, e con gli showcooking realizzati insieme ai pescatori. Non manca uno spazio dedicato ai più piccoli, che rende la festa adatta anche alle famiglie.
La parte musicale è affidata a un palco che ospita band, cantautori e — negli ultimi anni — le finali del Campania Festival, concorso canoro nazionale articolato nelle categorie Children, Junior, Emergenti e Big. Le serate si chiudono spesso ben oltre la mezzanotte, con ballo e intrattenimento popolare.
La sede non è un dettaglio secondario: Villa Matarazzo è la residenza estiva ottocentesca del conte Francesco Matarazzo, emigrato in Brasile nel 1881 e diventato uno dei grandi industriali del suo tempo. Il suo parco affacciato sul mare è oggi uno dei luoghi simbolo di Santa Maria di Castellabate ed è noto al grande pubblico anche per essere stato set del film Benvenuti al Sud.
La manifestazione è dichiaratamente plastic free: le degustazioni vengono servite in contenitori biodegradabili e compostabili, mentre i seminari in programma affrontano temi come la Dieta Mediterranea e la tutela dell'ecosistema marino. Un'impostazione coerente con il territorio, visto che Castellabate rientra nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che concede il patrocinio insieme alla Regione Campania, alla Provincia di Salerno e al Comune di Castellabate.
Per la 15ª edizione l'Associazione Punta Tresino ha confermato la formula che ha reso la festa un classico del calendario cilentano: la grande padella al centro del parco di Villa Matarazzo, il pescato conferito dalle barche di Castellabate e tre serate di musica e spettacoli.
Novità del 2026: una linea di proposte senza glutine accanto ai piatti tradizionali, contenitori biodegradabili e compostabili per tutte le degustazioni e il ritorno dell'Oleificio Zucchi come sponsor principale con l'olio dedicato alla frittura, affiancato dal Pastificio Di Martino. Confermati i patrocini della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e del Comune di Castellabate.
Il programma musicale è ruotato attorno alle finali del Campania Festival, concorso canoro nazionale, distribuite sulle tre serate per categorie, con la finalissima dei Big nell'ultima sera.
Per tutte e tre le serate: frittura di paranza nella padella da quattro metri, stand gastronomici, mercatini di prodotti artigianali, laboratori didattici sulla cultura del mare e area dedicata ai bambini.
Parco di Villa Matarazzo, Corso Senatore Matarazzo, 84048 Santa Maria di Castellabate, frazione del Comune di Castellabate (SA), Campania.
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Battipaglia, poi SS18 in direzione Agropoli e quindi SP430 / litoranea fino a Santa Maria di Castellabate. Dal casello si percorre circa un'ora.
In treno: stazione di Agropoli-Castellabate sulla linea tirrenica; da lì si prosegue con autobus di linea o taxi per una decina di chilometri fino a Santa Maria.
In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (circa 60 km) oppure Napoli-Capodichino (circa 130 km).
Gli stand aprono nel tardo pomeriggio e le serate entrano nel vivo attorno alle 20:30. Nelle giornate di festa il centro di Santa Maria si affolla molto: conviene arrivare presto e parcheggiare nelle aree lungo la litoranea, poi raggiungere la villa a piedi.
Porta contanti, utile agli stand. Le serate di fine maggio sul mare possono essere fresche e ventose: meglio una giacca leggera. Per orari aggiornati, programma delle serate e modalità di accesso conviene sempre controllare i canali ufficiali dell'Associazione Punta Tresino e la pagina Facebook della festa.
Santa Maria di Castellabate e le vicine San Marco e Ogliastro Marina offrono hotel, B&B e case vacanza, ma nel weekend della festa la disponibilità si riduce rapidamente: meglio prenotare con largo anticipo.
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Villa Matarazzo
Corso Senatore Matarazzo, 84048 Santa Maria di Castellabate