Quattro serate di pasta fatta a mano, musica e spettacoli a San Cipriano Picentino
La Festa del Fusillo Picentino è nata per raccontare un piatto che a San Cipriano Picentino non ha mai smesso di essere preparato in casa: il fusillo, pasta fresca lavorata a mano che è diventata il simbolo gastronomico di questo lembo di provincia di Salerno. Il menù della manifestazione ruota tutto intorno alla preparazione artigianale del fusillo, servito secondo i metodi e le ricette della tradizione del territorio: è questo il filo conduttore delle quattro serate, più che un semplice pretesto per stare insieme.
La manifestazione occupa gli spazi del centro del paese a partire dalle ore 20, quando aprono gli stand gastronomici. Accanto all'area dedicata al cibo, gli organizzatori allestiscono una zona giochi riservata ai bambini e un'area palco attrezzata, dove ogni sera si susseguono gli spettacoli dal vivo. L'ingresso è libero: si paga soltanto ciò che si sceglie di assaggiare, tramite i ticket delle degustazioni. È una formula semplice, tipica delle sagre campane, che permette di arrivare anche senza programma e di fermarsi il tempo che si vuole.
La forza della festa sta nell'aver messo la tavola e il palco sullo stesso piano. Il calendario alterna esibizioni sportive e coreografiche, dj set dedicati ai grandi successi commerciali, musica dal vivo e serate a tema: un programma pensato per un pubblico ampio, che va dai gruppi di ragazzi alle famiglie fino a chi torna in paese per l'estate. Le esibizioni cominciano di solito verso le 21, quando gli stand sono già in piena attività, così da poter cenare e poi spostarsi davanti al palco senza perdere nulla.
La Festa del Fusillo Picentino è promossa dall'Associazione Culturale Riviviamo San Cipriano in collaborazione con il Comune di San Cipriano Picentino. È una manifestazione giovane, arrivata nel 2026 alla sua seconda edizione, che si inserisce in un calendario locale già ricco: il paese è conosciuto anche per la Sagra della Castagna d'autunno e per la Sagra delle Sagre dei Picentini, segno di una comunità che da anni lavora sulla valorizzazione dei propri prodotti.
Siamo in Campania, a pochi chilometri da Salerno, dove la piana lascia il posto ai primi rilievi dei Monti Picentini. È un territorio di castagneti, uliveti e piccoli borghi collinari, con una cucina di montagna e di entroterra che convive con la vicinanza del mare. Il fusillo appartiene proprio a questa tradizione contadina: pasta povera negli ingredienti, ricca nel lavoro delle mani, che qui si accompagna ai sughi di casa. Chi arriva per la festa trova quindi molto più di una serata gastronomica: un'occasione per capire come si mangia e come si vive nell'entroterra salernitano.
Quattro serate, dal giovedì alla domenica, hanno riportato il fusillo picentino al centro dell'estate di San Cipriano Picentino. Gli stand gastronomici hanno aperto ogni sera dalle ore 20, con un menù costruito intorno alla preparazione artigianale del fusillo, servito secondo i metodi e le ricette della tradizione del territorio.
Oltre all'area dedicata alla cucina, l'organizzazione ha allestito una zona giochi per i bambini e un'area palco attrezzata per gli spettacoli serali. La manifestazione è stata promossa dall'Associazione Culturale Riviviamo San Cipriano in collaborazione con il Comune di San Cipriano Picentino, in provincia di Salerno.
Il programma degli spettacoli si è aperto giovedì 25 giugno con le esibizioni atletiche e coreografiche dell'Astrea Sport ed è proseguito venerdì 26 con il dj set di Sean Gray, per chiudersi domenica 28 con il tributo a Raffaella Carrà affidato a Enza Ganà, accompagnata dal corpo di ballo della scuola ASD Ensemble Danse.
Il dettaglio completo di tutte le esibizioni non è stato diffuso dagli organizzatori: le informazioni riportate sono quelle rese pubbliche dalla stampa locale.
La festa si tiene nel centro di San Cipriano Picentino (SA), CAP 84099, nella zona interna della provincia di Salerno ai piedi dei Monti Picentini.
In auto: il paese si raggiunge da Salerno in una ventina di minuti attraverso la viabilità provinciale che risale la collina; l'uscita autostradale di riferimento è quella di Salerno. In treno: la stazione utile è Salerno, collegata alle principali linee nazionali, da cui si prosegue in auto o con i servizi di trasporto locale.
Apertura degli stand dalle ore 20, spettacoli in genere dalle 21. L'ingresso all'area della festa è libero e gratuito; le degustazioni si pagano acquistando i ticket presso le casse dell'area gastronomica.
Nelle serate del fine settimana l'affluenza è maggiore: conviene arrivare presto per trovare parcheggio nelle vie attorno al centro e mettersi in fila agli stand prima dell'inizio degli spettacoli. Le sere di giugno in collina possono essere fresche, una felpa leggera è utile.
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