I fuochi del 19 marzo nel borgo dei Monti Dauni
Ogni 19 marzo, festa di San Giuseppe, il piccolo borgo di Castelluccio Valmaggiore, in provincia di Foggia, si illumina con i suoi tradizionali falò. Affacciato sulla Valle del Celone, nel cuore dei Monti Dauni, il paese rinnova una delle celebrazioni più identitarie della Puglia settentrionale: l'accensione dei grandi fuochi rituali nei vari punti del centro abitato, attorno ai quali si raccoglie l'intera comunità in un clima di festa, di fede e di condivisione.
La tradizione dei falò affonda le radici intorno al 1600, quando Castelluccio Valmaggiore era un centro ricco di maestranze e, in particolare, di falegnami. Fu proprio questa comunità di artigiani a scegliere come protettore San Giuseppe, il falegname per eccellenza e patrono dei carpentieri. Da allora, per oltre cinque secoli, i fuochi hanno assunto un valore propiziatorio: bruciare il vecchio e il negativo dell'inverno per invocare un raccolto abbondante e la protezione del santo sulla comunità. Il fuoco, elemento di purificazione, resta il simbolo attorno a cui ruota l'intera festa.
Nei giorni che precedono la festa, volontari e giovani del servizio civile raccolgono la legna e allestiscono le cataste. L'edizione più recente ha visto accendersi dieci falò distribuiti in diversi punti del paese, che trasformano l'intero centro storico in un grande spazio di incontro. All'imbrunire, dopo la benedizione, i fuochi vengono accesi uno dopo l'altro: ogni punto di ritrovo diventa un luogo di convivialità, animato da musica, degustazioni e dal profumo della carne arrostita sulla brace.
Accanto alla dimensione popolare, la festa conserva un forte carattere religioso. La parrocchia di San Giovanni Battista cura la celebrazione liturgica e la processione del santo per le vie del borgo, accompagnata dalla banda cittadina. Tra i gesti più sentiti c'è la distribuzione dei tradizionali panellini benedetti agli anziani con più di settant'anni, segno di attenzione della comunità verso i suoi membri più fragili. Lungo il centro storico si snodano i percorsi enogastronomici, con diversi punti dedicati ai piatti della cucina locale, mentre la serata si chiude con i fuochi d'artificio.
Il Comune di Castelluccio Valmaggiore è uno dei piccoli centri dei Monti Dauni, l'area montana e collinare che chiude a occidente la provincia di Foggia, in Puglia. Circondato da boschi e affacciato sulla valle del fiume Celone, il paese custodisce un patrimonio storico e naturalistico legato al Museo della Valle del Celone e alle tracce del suo passato medievale. La festa di San Giuseppe, promossa dalla Fraternita di Misericordia con il patrocinio del Comune, rappresenta il momento in cui questa comunità dei Monti Dauni ritrova con più intensità il senso della propria identità.
L'edizione 2026 si è svolta intorno al 19 marzo con una partecipazione da record: dieci falò accesi nel borgo, la processione del santo, la distribuzione dei panellini benedetti agli over 70, i percorsi enogastronomici e i fuochi d'artificio finali. La manifestazione, organizzata dalla Fraternita di Misericordia con la parrocchia di San Giovanni Battista e il patrocinio del Comune, ha confermato la vitalità di una tradizione che continua a coinvolgere intere generazioni.
L'edizione 2026 dei falò di San Giuseppe ha trasformato l'intero centro di Castelluccio Valmaggiore in un grande spazio di comunità. Sono stati allestiti e accesi dieci falò in diversi punti del paese, attorno ai quali si sono ritrovati abitanti e visitatori tra musica, convivialità e il profumo della carne arrostita sulla brace.
La festa ha unito la dimensione religiosa a quella popolare: la processione del santo curata dalla parrocchia di San Giovanni Battista (parroco don Luigi Pompa), la distribuzione dei panellini benedetti agli anziani con più di settant'anni e, a chiusura della serata, i fuochi d'artificio. La manifestazione, organizzata dalla Fraternita di Misericordia con i volontari e i giovani del servizio civile, si è svolta con il patrocinio del Comune guidato dal sindaco Pasquale Marchese, che ha definito la festa una delle espressioni più autentiche della comunità.
Castelluccio Valmaggiore si trova nell'entroterra della provincia di Foggia, sui Monti Dauni, nella Valle del Celone. In auto si raggiunge dalla SS17 e dalle strade provinciali che collegano il Subappennino Dauno; i caselli autostradali più vicini sono quelli dell'A16 Napoli-Canosa. L'aeroporto di riferimento è quello di Bari-Palese, mentre la stazione ferroviaria principale della zona è quella di Foggia.
La festa si svolge nei punti del centro storico ed è a ingresso libero. I percorsi enogastronomici con degustazioni prevedono in genere l'acquisto di un pass o la prenotazione (nelle scorse edizioni al numero +39 349 5297040). Per il programma aggiornato si consiglia di seguire i canali della Fraternita di Misericordia di Castelluccio Valmaggiore, della parrocchia di San Giovanni Battista e del Comune.
Si consiglia abbigliamento caldo e comodo, adatto alle serate ancora fredde di marzo in montagna, e scarpe adatte alle strade in pietra del borgo.
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Centro storico del borgo