La farsa cantata e il Ballo Intreccio che accendono il Carnevale irpino
A Mercogliano, comune della provincia di Avellino adagiato alle pendici del Montevergine, il Carnevale non è una parentesi di coriandoli ma un rito comunitario che si ripete di generazione in generazione. Protagonista assoluta è la Zeza, rappresentazione teatrale popolare di carattere tragicomico tramandata oralmente, oggi riconosciuta come uno dei simboli identitari dell'Irpinia e dell'intera Campania.
Le radici della Zeza affondano nel teatro popolare napoletano. Alcuni studiosi la collegano alla villanella cinquecentesca, altri la fanno risalire addirittura alle atellane di età romana; nel Settecento la farsa entrò nei salotti borghesi di Napoli. A Mercogliano le prime testimonianze orali documentate risalgono ai primi del Novecento, quando la Zeza veniva cantata dai pellegrini che salivano al Santuario di Montevergine provenendo dal napoletano, segno che la tradizione era già ben consolidata sul territorio.
Nel 1971 Pier Paolo Pasolini scelse i canti della Zeza per la colonna sonora del suo Decameron, portando la voce di Mercogliano al Festival di Berlino. Più di recente, la manifestazione è stata iscritta nell'inventario del Patrimonio culturale immateriale campano con la delibera di Giunta regionale n. 205 del 7 ottobre 2019.
La vicenda è semplice e universale. Zeza vuole maritare la figlia; Pulcinella, geloso e diffidente, si oppone con ogni mezzo. Fra battibecchi, canzoni e bastonate si arriva al duello tra Pulcinella e il pretendente, che si scioglie in una riconciliazione festosa e nel ballo collettivo. Tutti i ruoli, secondo un uso che richiama il teatro greco, sono interpretati esclusivamente da uomini.
La manifestazione si articola sempre in tre momenti: il corteo processionale delle maschere accompagnato dalla banda, la rappresentazione teatrale cantata e la grande quadriglia conclusiva. È proprio quest'ultima a rendere unica la Zeza di Mercogliano: la quadriglia, altrove eseguita con l'intreccio delle mani, qui si balla con archi fioriti, gli intrecci, che i danzatori sollevano e incrociano creando figure geometriche mobili. Un colpo d'occhio che ogni anno richiama pubblico da tutta la provincia.
Dietro le maschere c'è un lavoro corale che dura tutto l'anno. Il Comitato Permanente Zeza di Mercogliano nasce nel 1983; nel 2004 viene costituita l'Associazione La Zeza, presieduta da Mario Cerchione, con lo scopo di custodire e tramandare il repertorio orale. Sono circa duecento i protagonisti coinvolti, dai bambini di cinque anni agli anziani di novanta, in una trasmissione diretta del sapere popolare che passa dalle prove nelle case e nei locali del borgo.
La Zeza va in scena nel periodo compreso tra il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate che apre tradizionalmente il Carnevale contadino, e il Martedì Grasso. Il cuore delle uscite è la frazione di Capocastello, con il raduno in Piazza Zeza, ma il gruppo tocca anche le frazioni di Torelli e Torrette e sfila ad Avellino insieme agli altri gruppi folk irpini. La chiusura si tiene in Piazza Municipio, con musica, stand gastronomici e l'ultimo Ballo Intreccio della stagione.
Chi arriva a Mercogliano nei giorni della Zeza non assiste a uno spettacolo confezionato per i turisti: entra dentro una festa di paese in cui il pubblico canta i ritornelli, i bambini imparano i passi e le famiglie aprono le porte ai figuranti. È questa la ragione per cui la Zeza resiste da oltre un secolo, mentre altrove le farse carnevalesche si sono perse, ed è anche il motivo per cui vale la pena programmare la visita in Irpinia proprio in questi giorni di febbraio.
Il Carnevale della Zeza ha aperto i battenti a Mercogliano giovedì 12 febbraio 2026, dando il via a sei giornate di festeggiamenti che hanno attraversato tutto il paese, dal borgo storico di Capocastello fino alle frazioni di Torelli e Torrette. Come da tradizione, i circa duecento figuranti dell'Associazione La Zeza hanno portato per le strade il corteo delle maschere, la farsa cantata in dialetto e la grande quadriglia del Ballo Intreccio.
Il programma 2026 ha affiancato alle uscite in maschera due appuntamenti di approfondimento: l'incontro con gli alunni delle scuole, dedicato alla trasmissione della tradizione alle nuove generazioni, e un convegno enogastronomico sui prodotti del territorio irpino.
La novità più commentata dell'edizione è stata la partecipazione, per la prima volta, di un gruppo di studenti provenienti dalla Spagna, accolti a Mercogliano per un progetto di scambio culturale: hanno seguito le prove, conosciuto la storia della Zeza e preso parte alle giornate di festa, in un confronto diretto fra tradizioni popolari mediterranee.
Martedì 17 febbraio il canto e il ballo hanno accompagnato il gruppo dal borgo storico fino al centro cittadino, proseguendo fino a sera con la grande festa in Piazza Municipio, tra musica e prodotti gastronomici locali. Nella stessa settimana la Zeza di Mercogliano è stata protagonista anche della vetrina provinciale di Avellino, insieme agli altri gruppi folk dell'Irpinia.
Gli orari delle singole uscite possono variare: il calendario definitivo viene diffuso dall'Associazione La Zeza sui propri canali.
Mercogliano si trova a pochi chilometri da Avellino, lungo la strada che sale al Santuario di Montevergine. In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Avellino Ovest, poi SS 88 in direzione Mercogliano. In treno: la stazione di riferimento è Avellino, collegata a Mercogliano dagli autobus urbani e provinciali AIR Campania. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a circa 50 km.
Le uscite partono di norma al mattino da Piazza Zeza, nella frazione di Capocastello, e proseguono lungo le vie del borgo; la giornata conclusiva del Martedì Grasso si chiude in Piazza Municipio. Nelle giornate di sfilata il traffico nel centro è fortemente limitato: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a valle e salire a piedi.
La partecipazione alle sfilate e alla rappresentazione è gratuita e all'aperto. Si consiglia di vestirsi a strati: febbraio in Irpinia può essere freddo e ventoso. Le degustazioni negli stand gastronomici si pagano a consumazione. Per il calendario aggiornato delle esibizioni conviene consultare il sito dell'associazione o la pagina Facebook, oppure telefonare al 347 6231611.
Mercogliano dispone di alberghi e strutture ricettive legate al flusso di pellegrini verso Montevergine; ulteriori possibilità si trovano ad Avellino, a dieci minuti di auto, e nei borghi del Partenio.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza Municipio e borgo di Capocastello
Piazza Municipio, 83013 Mercogliano