Il Brunello di Montalcino protagonista nel borgo di Santi Quaranta, a Cava de' Tirreni
Brunello in Borgo è una rassegna enogastronomica che si svolge nel borgo di Santi Quaranta, frazione collinare del Comune di Cava de' Tirreni, in provincia di Salerno, in Campania. L'idea che la sostiene è tanto semplice quanto insolita: portare uno dei vini più prestigiosi della viticoltura italiana, il Brunello di Montalcino, fuori dalla sua Toscana e farlo dialogare con la cucina e le tradizioni di un piccolo borgo campano, a pochi chilometri dalla Costa d'Amalfi.
L'iniziativa nasce dal ristorante Putea, osteria di via Santi Quaranta condotta da Gianparide Scarlino e Alfonso Troiano, nota per una carta dei vini che supera le 450 etichette e premiata alla Milano Wine Week 2025 come unico locale campano riconosciuto nella categoria Brunello. Attorno al ristorante, per qualche giorno, il borgo diventa una piazza diffusa fatta di vicoli, cortili e tavolate.
La prima edizione si è tenuta l'11 luglio 2024, in coincidenza con i dieci anni di attività di Putea: una giornata unica scandita dalla colazione di paese, dal tour guidato tra i vicoli del borgo, dal pranzo "Mangia al Borgo" e dalla masterclass serale sul Brunello, chiusa dall'esibizione folkloristica de "I Cavalieri della Bolla Pontificia".
Il successo ha spinto gli organizzatori ad allargare il formato: nel luglio 2025 la seconda edizione, intitolata "Brunello in Borgo - Gastronomia Autentica", si è distesa su tre giorni, mentre nel maggio 2026 la terza edizione ha spostato l'appuntamento a fine primavera, intrecciandolo con gli altri grandi eventi cittadini.
Il cuore della manifestazione è il confronto diretto con i produttori. Nelle varie edizioni hanno partecipato alcune fra le realtà più note del territorio di Montalcino, tra cui Argiano, Castello Tricerchi, Castiglion del Bosco, Mastrojanni, Podere Le Ripi, Terre Nere Montalcino, Baricci, Caprili, Scopone, Tassi, San Giorgio e Pinino.
Tra gli ospiti ricorrenti figurano Tommaso Luongo, presidente dell'AIS Campania, la giornalista enogastronomica Antonella Amodio e l'enologa Sissi Baratella: la rassegna si è così costruita nel tempo una reputazione che va oltre i confini provinciali, richiamando produttori, operatori e appassionati da più regioni d'Italia.
Santi Quaranta è uno dei borghi storici che punteggiano le colline attorno a Cava de' Tirreni, città nota per i suoi portici, per la Badia della Santissima Trinità e per una vocazione commerciale antica. Qui la vita di paese ha conservato ritmi e riti riconoscibili: le botteghe, i vicoli stretti, le feste di comunità . Brunello in Borgo si innesta proprio su questo tessuto, usando il vino come chiave di lettura di un luogo, e non soltanto come oggetto di degustazione.
Non è un caso che il programma includa quasi sempre un'escursione nel territorio: la vicina Vietri sul Mare, celebre per la ceramica artistica e porta d'ingresso della Costa d'Amalfi, la Badia benedettina della Santissima Trinità , e le grandi rievocazioni storiche cavesi legate al passaggio dell'imperatore Carlo V nel 1535, che ogni anno mettono in scena centinaia di figuranti in costume.
Brunello in Borgo è pensato per chi ama il vino e vuole approfondirne la conoscenza in un contesto raccolto, lontano dalle grandi fiere affollate: il numero di partecipanti è contenuto e il rapporto con produttori e relatori è diretto. È altrettanto adatto a chi vuole scoprire Cava de' Tirreni e il suo entroterra, unendo la degustazione alla visita del borgo e del comprensorio. La partecipazione alle singole attività avviene su prenotazione presso il ristorante Putea, che coordina l'intera manifestazione.
Dal 29 al 31 maggio 2026 il borgo di Santi Quaranta, a Cava de' Tirreni, ha ospitato la terza edizione di Brunello in Borgo. Rispetto alle due edizioni estive precedenti, l'appuntamento si è spostato a fine primavera, incrociando il calendario dei grandi eventi cittadini e in particolare la rievocazione storica del passaggio di Carlo V.
Il format è rimasto quello che ha reso riconoscibile la manifestazione: un numero contenuto di partecipanti, il rapporto diretto con i produttori di Montalcino e l'alternanza fra momenti di approfondimento tecnico e tavole conviviali nel ristorante Putea. Otto cantine toscane hanno portato le proprie etichette, mentre le giornate del sabato e della domenica sono state dedicate alla scoperta del territorio cavese e della vicina Vietri sul Mare.
La formula ha confermato la vocazione della rassegna: usare un grande vino toscano come pretesto per raccontare un borgo campano, la sua cucina e le sue tradizioni.
Argiano, Castello di Tricerchi, Castiglion del Bosco, Caprili, Scopone, Tassi, San Giorgio e Pinino.
Borgo Santi Quaranta, con base al ristorante Putea, via Santi Quaranta 10, 84013 Cava de' Tirreni (SA), Campania.
Le attività (masterclass, degustazioni, pranzi) si svolgono su prenotazione. Informazioni e tariffe presso il ristorante Putea: telefono +39 089 9358194, e-mail [email protected], sito puteasantiquaranta.it.
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Borgo Santi Quaranta
Via Santi Quaranta, 10, 84013 Cava de' Tirreni