Il folklore del mondo sotto i portici di Cava de' Tirreni, tra cortei, danze e musiche popolari
Ogni estate, fra la fine di luglio e i primi giorni di agosto, il centro storico di Cava de' Tirreni, in provincia di Salerno, si trasforma in un crocevia di culture. Il Festival delle Torri — Rassegna Internazionale di Musica, Danza, Arte e Folklore — è nato nel 1988 per iniziativa dell'Ente Sbandieratori Cavensi ed è oggi una delle manifestazioni folkloriche più longeve della Campania. Si svolge sotto il patrocinio del CIOFF, il Consiglio Internazionale delle Organizzazioni dei Festival di Folklore e delle Arti Tradizionali, organizzazione non governativa partner ufficiale dell'UNESCO: un riconoscimento che colloca l'appuntamento cavese in un circuito mondiale di rassegne dedicate alle tradizioni popolari.
Il cuore della manifestazione è il borgo porticato di Corso Umberto I, l'elegante asse commerciale coperto che dà a Cava de' Tirreni la sua fisionomia inconfondibile. È qui che ogni sera prendono forma i cortei delle delegazioni: costumi tradizionali, strumenti popolari, bandiere e tamburi risalgono i portici accompagnati dal pubblico, fino ad arrivare in Piazza Vittorio Emanuele III, dove va in scena lo spettacolo principale. Negli anni la rassegna ha allargato i propri spazi al Parco Urbano «David Sassoli», al Santuario di San Francesco e Sant'Antonio con il suo chiostro, al Complesso Monumentale di San Giovanni e alle frazioni della città, coinvolgendo anche il Comune di Vietri sul Mare per le serate sul litorale.
La formula del festival è quella classica dei grandi appuntamenti folklorici europei: ogni edizione ospita gruppi provenienti da continenti diversi, che portano in scena musiche, danze, costumi e riti della propria terra. Nelle edizioni recenti si sono alternati ensemble da Armenia, Botswana, Venezuela, Stati Uniti, Georgia, Turchia e Slovenia, sempre affiancati dai padroni di casa italiani. Non si tratta di semplici esibizioni: le delegazioni soggiornano in città, partecipano ai ricevimenti ufficiali a Palazzo di Città, allo scambio dei doni e ai momenti di convivialità con la popolazione, secondo lo spirito di scambio interculturale promosso dal CIOFF.
L'anima della manifestazione è l'Ente Sbandieratori Cavensi, il gruppo storico di sbandieratori, musici e figuranti della città metelliana, che dal 1988 organizza il festival insieme al Comitato Permanente Organizzazione Festival delle Torri e con il sostegno del Comune. Le esibizioni degli sbandieratori — sventolii, lanci incrociati, coreografie a squadre accompagnate da chiarine e tamburi — aprono e chiudono tradizionalmente le serate, facendo da filo conduttore fra le culture ospiti e la tradizione locale.
Il Festival delle Torri non è soltanto una vetrina di spettacoli. Da anni la rassegna porta avanti un messaggio esplicito di pace, tolleranza e rispetto fra i popoli, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. In questa direzione vanno il concorso scolastico «Una Torre per la Pace», che coinvolge gli studenti del territorio, la «Capsula del Tempo» interrata al Parco Urbano con le opere vincitrici, e il premio «Torre della Pace», assegnato ogni anno a una realtà impegnata sul fronte sociale — nel 2025 è andato alla Caritas Diocesana di Amalfi-Cava de' Tirreni.
Assistere al festival è anche un'ottima occasione per scoprire un angolo della Campania spesso attraversato di corsa. Cava de' Tirreni, incastonata fra i monti Lattari e la valle metelliana, conserva l'unico corso porticato del Mezzogiorno continentale, la storica Abbazia benedettina della Santissima Trinità e una fitta rete di frazioni collinari. A pochi chilometri, Vietri sul Mare apre la Costiera Amalfitana con le sue celebri ceramiche e la Marina che, nelle ultime edizioni, ha ospitato la serata conclusiva della rassegna.
Il festival si tiene ogni anno a cavallo fra la fine di luglio e i primi giorni di agosto e si articola su quattro giornate. Cortei e spettacoli si svolgono in spazi pubblici del centro cittadino: conviene arrivare con un certo anticipo per trovare posto lungo il percorso dei cortei o in piazza. Il programma dettagliato, con orari e luoghi, viene diffuso dall'organizzazione nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione attraverso i canali social del festival e il Comune di Cava de' Tirreni.
Il Festival delle Torri torna a Cava de' Tirreni dal 31 luglio al 3 agosto 2026 con la sua trentacinquesima edizione, presentata il 23 luglio nel Salone di Rappresentanza «F. De Filippis» del Palazzo di Città. La rassegna è promossa dall'Ente Sbandieratori Cavensi e dal Comitato Permanente Organizzazione Festival delle Torri, con il sostegno del Comune di Cava de' Tirreni e la collaborazione del Comune di Vietri sul Mare, che ospita la serata conclusiva.
Il tema scelto per il 2026 è «Culture: storia & eternità», un invito a riscoprire il valore delle tradizioni come patrimonio vivo dell'umanità. Protagonisti saranno i gruppi folkloristici provenienti da Stati Uniti, Georgia, Turchia, Slovenia e Italia, che porteranno in scena musiche, danze e costumi tradizionali dei rispettivi Paesi trasformando il centro storico cavese e il litorale vietrese in un unico palcoscenico a cielo aperto.
Fra le novità dell'edizione, l'interramento della «Capsula del Tempo» al Parco Urbano «David Sassoli», che conserverà le opere vincitrici del concorso scolastico «Una Torre per la Pace», e l'inaugurazione del MacFest al Complesso Monumentale di San Giovanni.
Sfilata inaugurale lungo il borgo porticato di Corso Umberto I, con la partecipazione degli Sbandieratori Cavensi e delle delegazioni ospiti.
Spettacolo conclusivo alla Marina di Vietri sul Mare, con i gruppi di Slovenia e Stati Uniti, condotto da Manuela Pannullo.
Gli orari di dettaglio vengono diffusi dall'organizzazione nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione.
In treno: la stazione di Cava de' Tirreni è sulla linea Salerno-Napoli via Nocera Inferiore e si trova a pochi minuti a piedi dal centro e da Corso Umberto I. In auto: uscita Cava de' Tirreni dell'autostrada A3 Napoli-Salerno; nei giorni della manifestazione il centro è interessato da chiusure al traffico, meglio utilizzare i parcheggi periferici. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino (circa 60 km) e aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (circa 25 km).
L'organizzazione non ha diffuso informazioni tariffarie: cortei e spettacoli si tengono in spazi pubblici del centro cittadino e sul lungomare di Vietri sul Mare. Per conferme conviene rivolgersi all'Ente Sbandieratori Cavensi (Corso Mazzini 6, Cava de' Tirreni — tel. +39 089 343363, [email protected]) o seguire la pagina Facebook del festival.
Le serate di inizio agosto sono calde e affollate: portare acqua e mettere in conto lunghe attese in piedi lungo il percorso dei cortei. Per chi arriva da fuori, Cava de' Tirreni è una base comoda e più economica della Costiera Amalfitana, a pochi minuti di treno da Salerno e Vietri sul Mare.
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Corso Umberto I e Piazza Vittorio Emanuele III