Il 1° maggio ad Aiello del Sabato: raccolta del timo selvatico alla sorgente Acqua del Lupo e frittelle di pizzilli in mezzo al bosco
Ad Aiello del Sabato, piccolo comune della provincia di Avellino, in Campania, il 1° maggio non è soltanto una data sul calendario: è il giorno in cui il paese si mette in cammino verso i boschi per andare «alla ricerca del sarapullo». L'appuntamento, cresciuto di anno in anno fino a diventare uno degli eventi più attesi del calendario locale, mette insieme una passeggiata naturalistica, la raccolta di un'erba spontanea e un lungo momento conviviale all'aperto attorno ai fornelli. Il ritrovo è alla suggestiva sorgente Acqua del Lupo, alle porte del centro abitato, lungo via Pasquale Stanislao Mancini.
Il sarapullo è il nome dialettale irpino del timo selvatico, un'erba aromatica che cresce spontanea sui pendii e lungo i sentieri boschivi intorno ad Aiello del Sabato. Il suo profumo intenso è l'anima dei pizzilli, le frittelle salate che qui si preparano proprio nel primo giorno di maggio. La tradizione è custodita da un detto popolare tramandato di generazione in generazione: «Chi i muschilli per tutto l'anno vuole evitare, il primo maggio i pizzilli co' sarapullo deve mangiare», perché il timo selvatico è da sempre considerato un ottimo repellente naturale contro i moscerini.
Il programma è semplice e volutamente informale, pensato per chi vuole camminare senza fretta e poi fermarsi a mangiare insieme:
I pizzilli sono molto più di una frittella: sono il piatto-simbolo di Aiello del Sabato, recuperato grazie alle interviste agli anziani del posto e rilanciato dalla Pro Loco nell'ambito dell'iniziativa di promozione «Prodotti e territori». Nella stessa giornata i bar e i ristoranti del paese propongono la loro versione dei pizzilli, così che anche chi non partecipa alla passeggiata possa assaggiarli. È un esempio riuscito di come una ricetta contadina possa diventare, senza forzature, un motivo di identità e di richiamo turistico per un piccolo comune irpino.
La manifestazione è dedicata alla memoria di Pietro, ed è proprio questo legame affettivo a darle il tono giusto: nessun palco, nessuna spettacolarizzazione, ma un gruppo di amici e di famiglie che continua un rito collettivo. La partecipazione è completamente gratuita; chi vuole può lasciare un'offerta volontaria a favore dell'associazione «Il Fiorellino e la Tartaruga», che promuove l'inclusione dei bambini autistici in Irpinia.
Chi arriva ad Aiello del Sabato il 1° maggio trova una delle esperienze più autentiche che la Campania interna sappia offrire: boschi verdissimi a due passi da Avellino, un'erba spontanea che si raccoglie con le mani, il rumore dell'olio che frigge e il profumo del timo che si spande fra gli alberi. È un evento adatto alle famiglie, accessibile, senza biglietti né code, dove la semplicità è il vero valore aggiunto e dove il senso di comunità si misura nel numero di persone che restano fino a sera attorno alla padella.
Il 1° maggio 2026 ad Aiello del Sabato è tornato l'appuntamento con «Alla ricerca del Sarapullo», giunto alla quarta edizione e ancora una volta dedicato alla memoria di Pietro. Il ritrovo era fissato per le ore 15.00 alla suggestiva sorgente Acqua del Lupo, punto di partenza abituale della giornata.
Guidati da Virgilio, Carmine e Conny, i partecipanti si sono avventurati lungo i sentieri boschivi alla ricerca del sarapullo, il profumato timo selvatico simbolo del territorio irpino. Il rientro, previsto intorno alle 16.30, ha segnato l'inizio della parte più attesa della giornata.
Enzo e Tonino hanno preparato sul posto le frittelle calde al sarapullo e i celebri pizzilli, serviti insieme ad altre specialità tipiche e accompagnati da racconti, aneddoti e ricette tramandate nel tempo. Non è mancato il richiamo all'antico detto locale: «Chi i muschilli per tutto l'anno vuole evitare, il primo maggio i pizzilli co' sarapullo deve mangiare».
L'iniziativa è stata gratuita e aperta a tutti, grandi e piccoli. Le offerte raccolte, del tutto volontarie, sono andate a sostegno dell'associazione «Il Fiorellino e la Tartaruga», che promuove l'inclusione dei bambini autistici in Irpinia.
Evento aperto a tutti, adulti e bambini. Si consiglia calzatura adatta ai sentieri.
Aiello del Sabato dista pochi chilometri da Avellino, lungo la valle del fiume Sabato. In auto si esce dall'autostrada A16 Napoli-Canosa (uscita Avellino Ovest) e si prosegue in direzione Atripalda e Aiello del Sabato; il ritrovo è alla sorgente Acqua del Lupo, in via Pasquale Stanislao Mancini 30. Da Napoli il tragitto richiede circa un'ora. Autobus di linea collegano Avellino ai comuni della valle del Sabato.
Ogni 1° maggio, con ritrovo nel primo pomeriggio e convivio fino a sera.
Partecipazione gratuita e aperta a tutti. È gradita un'offerta libera e volontaria a favore dell'associazione «Il Fiorellino e la Tartaruga», impegnata nell'inclusione dei bambini autistici.
Pro Loco di Aiello del Sabato — telefono +39 347 0766068, e-mail [email protected], pagina Facebook «ProLocodiAiellodelSabato».
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Sorgente Acqua del Lupo
Via Pasquale Stanislao Mancini, 30, 83020 Aiello del Sabato