Quattro giorni di celebrazioni tra la Cattedrale e la Chiesa di San Leo, a Sessa Aurunca
Il Triduo di San Leone IX è uno degli appuntamenti più sentiti del calendario religioso di Sessa Aurunca, città della provincia di Caserta, nell'estremo nord della Campania, a pochi chilometri dal confine con il Lazio. Ogni anno, nei primi giorni di maggio, la comunità si raccoglie attorno all'icona del pontefice alsaziano che la tradizione locale lega indissolubilmente alla storia della città: quattro giornate di celebrazioni che mettono in rete la Basilica Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa di San Leo e la Chiesa dell'Annunziata.
Non va confuso con la festa patronale primaverile che, insieme alla Madonna Avvocata del Popolo, anima Sessa Aurunca con bande musicali, luminarie e grandi spettacoli di piazza. Il Triduo è una celebrazione distinta, più raccolta e strettamente devozionale, promossa dagli Accollatori di San Leone IX insieme alla Parrocchia Santa Maria del Popolo e alla Parrocchia Sant'Eustachio.
Il momento più identitario del Triduo è la Translatio: l'icona di san Leone IX lascia la Cattedrale e viene portata a spalla fino alla Chiesa di San Leo, dove resta per i giorni centrali della celebrazione. Al termine del percorso liturgico, l'immagine rientra in Cattedrale accompagnata dai fedeli, in un corteo serale che attraversa i vicoli del borgo medievale. È un gesto semplice e antico, che ripete simbolicamente il legame tra il santo e i due luoghi di culto che ne custodiscono la memoria.
Gli Accollatori — la confraternita che si occupa materialmente di portare l'icona e di curare l'organizzazione — sono la stessa realtà che a Sessa Aurunca anima i cortei devozionali più importanti dell'anno, a cominciare da quelli della Settimana Santa, celebre in tutta la Campania per i suoi riti notturni.
Chi arriva a Sessa Aurunca per il Triduo trova molto più di una celebrazione religiosa. La Basilica Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, avviata nel 1113 e consacrata nel 1183, è uno dei monumenti romanici più notevoli della Campania: il portico, il rosone, le diciotto colonne di reimpiego provenienti dall'antica Suessa, l'ambone e il candelabro pasquale attribuiti allo scultore Pellegrino formano un insieme di rara qualità. Poco distante, la Chiesa di San Leo ha restituito, con gli scavi avviati nel 2016, pitture murali databili tra l'XI e il XIII secolo.
Il centro storico, arroccato sulle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, conserva il castello ducale, il teatro romano e il ponte degli Aurunci: un contesto che rende la visita interessante anche per chi non partecipa alle liturgie.
L'atmosfera è quella di una devozione popolare autentica, senza scenografie spettacolari: campane, canti, il passo lento del corteo, le famiglie che escono di casa al passaggio dell'icona. Le celebrazioni si svolgono in gran parte nel tardo pomeriggio e in serata, quando la luce sul borgo aurunco è al meglio. Tutte le funzioni sono aperte a chiunque voglia partecipare, senza biglietto né prenotazione: basta rispettare il carattere liturgico dei momenti in chiesa.
Il Triduo 2026 ha rispettato lo schema tradizionale che la comunità di Sessa Aurunca ripete ogni anno all'inizio di maggio. Martedì 5 maggio l'icona di san Leone IX ha lasciato la Cattedrale per raggiungere la Chiesa di San Leo, seguita dalla celebrazione della Santa Messa. Le giornate di mercoledì 6 e giovedì 7 sono state scandite dalle celebrazioni eucaristiche serali nella Chiesa di San Leo; al termine della messa di giovedì, l'icona è rientrata in Cattedrale accompagnata dai fedeli lungo le strade del centro storico.
Venerdì 8 maggio, giorno della solennità, la mattinata si è aperta nella Chiesa dell'Annunziata con il Santo Rosario e la Santa Messa con la Supplica alla Madonna di Pompei, mentre in serata la Basilica Cattedrale ha ospitato la solenne concelebrazione presieduta dal vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Giacomo Cirulli.
Quattro giorni all'insegna di tradizione e partecipazione, che confermano il ruolo di questo appuntamento nel calendario devozionale della provincia di Caserta, distinto dalla più scenografica festa patronale primaverile dedicata alla Madonna Avvocata del Popolo e allo stesso san Leone IX.
In auto: uscita Cassino dall'A1 oppure Mondragone/Falciano del Massico dalla SS Domitiana, poi strade provinciali fino a Sessa Aurunca (circa 70 km da Caserta, 90 km da Napoli).
In treno: stazione di Sessa Aurunca-Roccamonfina sulla linea tirrenica Roma-Napoli, a circa 8 km dal centro storico; collegamenti in autobus o taxi verso il centro.
Tutte le celebrazioni sono gratuite e aperte al pubblico. Il centro storico è in salita e con pavimentazione in pietra: si consigliano scarpe comode. Il parcheggio in prossimità del Duomo è limitato nei giorni di corteo, meglio lasciare l'auto nei parcheggi a valle e salire a piedi.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Basilica Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo e Chiesa di San Leo
Piazza Duomo, 81037 Sessa Aurunca