Dodici giorni di fede, processioni e musica tra il centro storico di Minturno e il Garigliano
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa Patronale della Madonna delle Grazie è l'appuntamento identitario più sentito del Comune di Minturno, in provincia di Latina, all'estremo sud del Lazio, là dove il fiume Garigliano segna il confine storico con la Campania. Le sue radici affondano in un episodio preciso: il 6 aprile 1850, sul Real Ponte Borbonico sul Garigliano, il clero e il popolo dell'allora Traetto accolsero Papa Pio IX di ritorno verso Roma e gli chiesero di porre la città sotto la protezione della Vergine delle Grazie. La richiesta fu accolta: con un breve pontificio del 24 giugno 1852 il 1° settembre venne fissato come giorno della festa con rango di solennità, confermato dalla bolla del 6 settembre dello stesso anno. Pochi mesi dopo anche il Ministero del Regno riconobbe quella data come festività civile su tutto il territorio comunale.
Il calendario liturgico si distende su circa dodici giorni, dalla seconda metà di agosto fino al 1° settembre, con novene, momenti di preghiera e celebrazioni presiedute dall'Arcivescovo di Gaeta. Il momento più atteso resta però la processione, che muove dal santuario e attraversa prima la città moderna, poi risale i vicoli del centro storico medievale fino alla Collegiata di Santa Croce.
Alla dimensione devozionale si affianca da quasi vent'anni la rassegna Minturno Musica Estate, che si tiene in Piazza Portanova e costituisce di fatto il clou laico dei festeggiamenti. La serata principale, a ingresso libero, mette in scena un lungo cast di interpreti della canzone italiana accompagnati dall'orchestra dal vivo diretta dal maestro Michele Pecora, con la direzione artistica di Pasquale Mammaro. Nel corso delle edizioni sono passati da questo palco nomi molto noti al grande pubblico televisivo, e ogni anno viene assegnato il premio Minturno d'Autore. La rassegna gode del patrocinio del Comune di Minturno, della Regione Lazio e della Pro Loco, ed è ripresa da diverse emittenti radiotelevisive locali.
Chi arriva a Minturno in questi giorni trova un paese in festa nel senso più pieno del termine: luminarie lungo le vie, bancarelle, famiglie che scendono in piazza fino a tarda notte, e quella particolare atmosfera che si crea quando una comunità intera si ritrova attorno alla propria patrona. Il centro storico, arroccato a pochi chilometri dal mare, offre uno scenario di grande fascino, tra la Collegiata di San Pietro, il castello e i resti dell'antica Minturnae romana con il suo teatro. È un'occasione ideale per capire come, nel basso Lazio, la religiosità popolare e la festa civile continuino a intrecciarsi senza soluzione di continuità.
La festa si concentra tradizionalmente tra la fine di agosto e il 1° settembre, data della solennità liturgica. Il programma dettagliato viene di norma diffuso dal Comitato festeggiamenti e dal Comune nelle settimane che precedono l'evento: conviene verificare i canali ufficiali prima di mettersi in viaggio.
Alla data di aggiornamento di questa scheda il Comitato festeggiamenti patronali Maria SS. delle Grazie non ha ancora pubblicato il calendario ufficiale dell'edizione 2026. La festa segue però da oltre un secolo e mezzo un impianto molto stabile, incentrato sulla solennità del 1° settembre e preceduto da una decina di giorni di celebrazioni.
Ci si attende quindi il consueto schema: novena e liturgie solenni, processione con la statua della Vergine e i Cristi portati a spalla dalle confraternite lungo il centro storico di Minturno, e serate musicali in Piazza Portanova nell'ambito della rassegna Minturno Musica Estate. Nessun nome e nessun orario sono però confermati al momento.
In auto: autostrada A1, uscita Cassino, poi SS630 verso Formia; oppure SS7 Appia. In treno: stazione di Minturno-Scauri sulla linea Roma-Napoli via Formia, poi bus o taxi verso il centro storico (circa 4 km). Aeroporti più vicini: Napoli Capodichino e Roma Fiumicino.
Le celebrazioni religiose e la processione sono aperte a tutti e gratuite. Le serate musicali in Piazza Portanova si sono sempre svolte a ingresso libero.
Il centro storico è pedonale e in salita: si consiglia di parcheggiare nella città bassa e salire a piedi. Nelle sere di festa la piazza si riempie molto presto, meglio arrivare con anticipo. Per il pernottamento conviene orientarsi sulla vicina fascia costiera di Scauri e Marina di Minturno, ricca di strutture ricettive.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza Portanova e centro storico