La contrada di Orte celebra il carciofo dolce ortano tra taverne, arte e costumi medievali
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
San Sebastiano in Festa è la manifestazione che ogni primavera, di norma nell'ultimo fine settimana di maggio, trasforma il rione San Sebastiano di Orte, nel Comune omonimo in provincia di Viterbo, in un percorso di sapori, arte e memoria. L'organizzazione è affidata alla Contrada San Sebastiano, che negli anni ha costruito un evento capace di raccontare l'identità di questo borgo dell'alto Lazio, affacciato sulla valle del Tevere al confine con l'Umbria.
Il cuore gastronomico della festa è il carciofo dolce ortano, curiosa specialità che, a dispetto del nome, non è un ortaggio ma un dolce tradizionale a forma di carciofo, ricco e goloso, legato da sempre alla cultura popolare di Orte. Durante la manifestazione si tiene una gara tra le contradaiole nella preparazione di questa specialità: una sfida che è insieme competizione e trasmissione di un sapere domestico che passa di generazione in generazione. Il carciofo — quello vero, coltivato nella campagna ortana — è anch'esso una produzione identitaria del territorio, celebrata in più occasioni durante l'anno.
Il luogo simbolo dell'evento è la Taverna della Civetta, ricavata in una struttura settecentesca del centro storico restaurata dai contradaioli e un tempo utilizzata come stalla e ricovero per gli animali. Qui si possono riscoprire le antiche ricette della cucina ortana, servite in un ambiente che conserva volte, pietra e atmosfera d'altri tempi. Alle pareti trova posto anche una mostra fotografica che ripercorre la storia della contrada, con immagini raccolte lungo decenni di attività.
La festa si sviluppa come un itinerario a cielo aperto dentro il borgo. Il punto di partenza è la piazzetta del Poggio, dove si allestisce il mercatino delle arti e dei mestieri con gli artigiani del territorio. Da lì si prosegue verso la taverna passando sotto l'Arco de' Pajacci, che per l'occasione ospita una galleria con le opere dei pittori locali. Molto apprezzate anche le visite guidate all'Orte Sotterranea, il reticolo di cunicoli, cisterne, pozzi e fontane scavati nel tufo che testimoniano l'antichissimo sistema idrico pre-romano della città; negli ambienti ipogei le aziende agricole del territorio presentano i loro prodotti tipici.
Alle serate gastronomiche si affiancano cortei in costume medievale con musici e sbandieratori, che richiamano la tradizione della rievocazione storica ortana — Orte è città dell'Ottava Medievale, una delle manifestazioni storiche più note della Tuscia. Nelle edizioni recenti il programma ha compreso anche concerti dal vivo e serate di musica leggera negli spazi all'aperto della contrada, oltre a stand gastronomici e momenti di animazione per le famiglie.
Arroccata su uno sperone di tufo che domina il Tevere, Orte è storicamente un crocevia tra Lazio e Umbria, nota fin dall'epoca etrusca anche per le sue sorgenti sulfuree. Il suo centro storico, compatto e ben conservato, è il palcoscenico naturale di una manifestazione come San Sebastiano in Festa, che unisce cibo, artigianato e memoria collettiva in un formato ormai collaudato nel calendario delle sagre della provincia di Viterbo, nel Lazio.
L'edizione 2026 di San Sebastiano in Festa a Orte non è ancora stata annunciata ufficialmente. Il calendario storico della manifestazione colloca la festa a fine maggio, con la Taverna della Civetta, il mercatino dell'artigianato di piazza del Poggio e la gara del carciofo dolce ortano come appuntamenti ricorrenti. Consigliamo di verificare date e programma sui canali della Contrada San Sebastiano e del Comune di Orte prima di mettersi in viaggio.
In treno : la stazione di Orte è uno dei principali nodi della linea Roma-Firenze e della trasversale per Terni e Ancona; dalla stazione il centro storico dista circa 4 km, collegati da bus urbani e taxi.
In auto : uscita Orte dell'autostrada A1 Milano-Napoli, poi indicazioni per il centro. Nei giorni della festa il centro storico è in gran parte pedonale : conviene lasciare l'auto nei parcheggi ai piedi del borgo e salire a piedi.
L'accesso alla manifestazione e al percorso nel borgo è libero. Sono a pagamento le consumazioni alla Taverna della Civetta e agli stand gastronomici, con prezzi contenuti da festa di paese; le visite all'Orte Sotterranea possono prevedere un contributo. È consigliata la prenotazione per la taverna nelle serate di maggiore affluenza.
Il percorso si snoda su vicoli in salita e scalinate del centro storico : indossare scarpe comode. Le serate di fine maggio possono essere fresche. Per pernottare, l'offerta si concentra tra Orte, Amelia e Viterbo; in alternativa la città è facilmente raggiungibile in giornata da Roma.
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Centro storico di Orte — Contrada San Sebastiano