La festa del fagiolo di Casalbuono, Presidio Slow Food del Vallo di Diano
Ci sono sagre inventate a tavolino e sagre che nascono dal lavoro. La Sagra 'ri Fasul di Casalbuono, nel Vallo di Diano in provincia di Salerno, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il nome dialettale completo è «sagra ri fasul scucchiulariedd»: i fagioli da trebbiare e da sgranare, quelli che alla fine dell'estate si liberavano dal baccello secco. Per generazioni la sgranatura è stata un rito collettivo del paese, un lavoro che le famiglie facevano insieme, all'aperto, tra chiacchiere e canti. Con il tempo quel gesto quotidiano è diventato una manifestazione vera e propria, che però ha conservato lo stesso nome e la stessa impronta rurale.
La prima edizione risale ai primi anni Ottanta: nel 2011 il paese festeggiava la trentesima edizione e nel 2012 la trentunesima, segno di una continuità rara per un comune che conta poco più di mille abitanti. Oggi la sagra è organizzata dalla Pro Loco Casalbuono insieme al Comune di Casalbuono e alle aziende agricole e di ristorazione del territorio.
Il vero protagonista della festa è un legume che a Casalbuono si coltiva, secondo le fonti locali, fin dal Duecento. Il clima mite lungo il corso del Calore, i terreni riparati dai venti freddi e la ricchezza di sorgenti naturali hanno reso questo angolo di Campania un piccolo territorio d'elezione per i fagioli, tanto che qui venivano chiamati «la carne dei poveri» per il loro ruolo di fonte proteica nella dieta contadina.
Dei tredici ecotipi storici ne sono stati recuperati e conservati sette, riuniti oggi sotto il Presidio Slow Food dei fagioli di Casalbuono. I più noti sono:
Il paese si trova ai margini del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, a circa 660 metri di quota e a pochi chilometri dal confine con la Basilicata: un contesto che spiega bene perché la cucina di queste montagne sia fatta di piatti sostanziosi, semplici e molto legati alla terra.
Durante le serate della sagra i fagioli non sono un contorno ma il centro del menù. Gli stand propongono zuppe dense di legumi, lasagne condite con sugo di fagioli, insalate rustiche e fagioli in umido con cotenna e peperoncino: ricette casalinghe, cucinate in grandi quantità, che raccontano l'idea locale di cucina povera e nutriente. Accanto alla degustazione trovano spazio i banchi delle aziende agricole del posto, dove si acquistano i fagioli del Presidio e gli altri prodotti tipici del Vallo di Diano.
La parte gastronomica si accompagna a musiche tradizionali, balli popolari e momenti di spettacolo che richiamano la vita rurale di un tempo. Il passaggio più caratteristico resta però la sgranatura pubblica: nella giornata di Ferragosto le donne del paese si ritrovano in piazza per aprire i baccelli e ricavarne i semi freschi, davanti a chi assiste. È il momento in cui la sagra mostra la sua natura più autentica, quella di una festa che continua a mettere in scena un gesto di lavoro anziché sostituirlo con l'intrattenimento.
Casalbuono è uno di quei borghi che si visitano in mezz'ora e si ricordano a lungo: vicoli stretti, case in pietra, il silenzio delle montagne del Vallo di Diano tutto intorno. Nei giorni della sagra il paese si riempie di visitatori provenienti dai comuni vicini — Montesano sulla Marcellana, Buonabitacolo, Padula con la sua celebre Certosa di San Lorenzo — e dalla vicina Basilicata. La manifestazione rientra nel calendario estivo condiviso dalle Pro Loco del comprensorio, promosso sotto il titolo «I Borghi dei Sanseverino in Festa».
Per il 2026 la Sagra 'ri Fasul occupa l'intera settimana di Ferragosto a Casalbuono, in provincia di Salerno: le fonti locali indicano il periodo 12-15 agosto, con il nucleo storico della festa concentrato come sempre nelle serate centrali e la sgranatura pubblica dei fagioli nella giornata del 15.
L'impianto della manifestazione resta quello di sempre: stand gastronomici allestiti nel centro del paese, piatti a base dei fagioli locali certificati, presenza delle aziende agricole e degli operatori della ristorazione del territorio sotto il coordinamento della Pro Loco Casalbuono. Accanto alle degustazioni sono previsti momenti di musica tradizionale e balli popolari.
La sagra è inserita nel cartellone estivo «I Borghi dei Sanseverino in Festa», il calendario condiviso delle Pro Loco del Vallo di Diano presentato a Padula, che raccoglie gli appuntamenti dei comuni del comprensorio nei mesi di luglio e agosto.
Il programma dettagliato — orari di apertura degli stand, spettacoli e ospiti musicali — viene diffuso dagli organizzatori nei giorni immediatamente precedenti l'evento attraverso i canali social della Pro Loco: conviene verificare lì gli aggiornamenti dell'ultimo momento.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 (orari degli stand, spettacoli e ospiti musicali) non è ancora stato pubblicato dagli organizzatori. Gli elementi confermati al momento sono i seguenti.
Aggiornamenti sulla pagina Facebook della Pro Loco Casalbuono e presso il Comune (tel. +39 0975 862025).
In auto: Autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Casalbuono oppure Padula-Buonabitacolo, poi indicazioni per il centro del paese. Casalbuono si trova a circa 660 metri di quota, all'estremità meridionale del Vallo di Diano, a pochi chilometri dal confine con la Basilicata (Lagonegro).
In treno: la stazione più vicina è quella di Sapri, sulla linea tirrenica, a circa cinquanta chilometri; da lì è necessario proseguire in auto o con i collegamenti su gomma.
Le aree di sosta si trovano ai margini del centro abitato: nelle sere di sagra il nucleo storico è in gran parte pedonale, conviene arrivare con un po' di anticipo.
Come nella maggior parte delle sagre paesane del Vallo di Diano, l'ingresso alla manifestazione è libero e si paga soltanto ciò che si consuma agli stand gastronomici. I listini dell'edizione in corso vengono resi noti dagli organizzatori a ridosso dell'evento.
L'offerta ricettiva di Casalbuono è limitata a poche strutture: conviene orientarsi sui comuni vicini di Montesano sulla Marcellana, Buonabitacolo, Padula e Sanza, oppure sugli agriturismi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Pro Loco Casalbuono — tel. +39 345 1542204, pagina Facebook «Prolococasalbuono2019». Comune di Casalbuono — tel. +39 0975 862025.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico e piazze di Casalbuono