Castagne arrostite e vinello dolce nel borgo dei Monti Lepini
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Sagra dull'Acquata i dulla Callarosta è l'appuntamento d'autunno più atteso di Patrica, piccolo comune della provincia di Frosinone, nel Lazio, adagiato su uno sperone dei Monti Lepini con una vista che spazia su tutta la valle del Sacco. La manifestazione è nata nel 1968 e da allora non ha mai smesso di richiamare visitatori dalla Ciociaria e da Roma: nel 2025 ha tagliato il traguardo della 56ª edizione, un primato che ne fa una delle sagre più longeve del territorio.
Il nome della festa è già un programma, e va letto in dialetto patricano. La callarosta è la castagna arrostita nella tradizionale padella forata, preparata con la varietà locale detta «camisella», tipica dei castagneti che circondano il paese. L'acquata è invece il vinello dolce e frizzante che i contadini ottenevano dalle vinacce dopo la torchiatura: un prodotto povero, di bassa gradazione, che accompagna alla perfezione il sapore affumicato delle castagne calde. La coppia acquata-callarosta è il simbolo di una civiltà contadina che la Pro Loco continua a raccontare senza retorica.
La sagra si svolge interamente nel centro storico, tra vicoli, archi e scalinate medievali. Il cuore della distribuzione gastronomica è Piazza Vittorio Emanuele II, dove nel pomeriggio vengono offerte le caldarroste e l'acquata; la festa si allarga poi verso Porta San Rocco e le piazzette del borgo, che ospitano musica, banchetti e spettacoli. Il formato è quello dell'evento diffuso: si cammina, si sale e si scende per il paese seguendo i suoni e i profumi.
Accanto alla parte gastronomica, la giornata è scandita da un fitto calendario di animazioni. Nelle edizioni recenti si sono alternati danza aerea, percussioni brasiliane con la Bateria Sambarato che attraversa il borgo in performance itineranti, giocoleria, trampolieri, spettacoli di bolle di sapone per i più piccoli, mostre d'arte e di fotografia allestite negli spazi del centro. Non manca la componente più identitaria: poesia dialettale, teatro popolare, canti e balli della tradizione ciociara, con gruppi folk in costume.
Da qualche anno la domenica della sagra è preceduta dal sabato di «Aspettando la Sagra», un antipasto serale con musica popolare, presentazioni di libri, degustazioni di prodotti tipici e ballo in piazza. È il momento più raccolto e più amato dai patricani, quello in cui la festa appartiene ancora soprattutto al paese.
La manifestazione è curata dalla Pro Loco di Patrica, con il patrocinio del Comune di Patrica e della Regione Lazio. L'organizzazione si regge in larga parte sul lavoro volontario dei soci, che nei giorni precedenti raccolgono e selezionano le castagne, allestiscono gli stand e preparano il borgo.
Dopo la 56ª edizione del 2025, la Sagra dull'Acquata i dulla Callarosta dovrebbe tornare a Patrica nell'ottobre 2026 con la sua 57ª edizione. Le date non sono ancora state annunciate ufficialmente dalla Pro Loco di Patrica, che di norma comunica programma e orari nelle settimane precedenti l'evento.
La struttura della giornata è consolidata: nel pomeriggio la distribuzione di caldarroste e acquata in Piazza Vittorio Emanuele II, animazioni itineranti per i vicoli del borgo, musica e folklore ciociaro, e in serata musica e vin brulé nella zona di Porta San Rocco. L'ingresso è tradizionalmente libero.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Frosinone o Ferentino, poi SS 156 dei Monti Lepini in direzione Supino-Patrica. Da Roma si percorrono circa 80 km. In treno: stazione di Frosinone sulla linea Roma-Cassino, poi autobus di linea o taxi verso Patrica (circa 12 km).
Il centro storico è pedonale durante la manifestazione. Si consiglia di lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e di salire a piedi: le vie sono in pendenza, meglio scarpe comode.
L'accesso alla sagra e agli spettacoli è libero e gratuito. La distribuzione di caldarroste e acquata è tradizionalmente offerta dalla Pro Loco; eventuali stand gastronomici e di prodotti tipici praticano prezzi popolari.
Ottobre in collina può essere fresco la sera: conviene portare una giacca. Per informazioni aggiornate su date e programma è utile seguire i canali della Pro Loco di Patrica e del Comune.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza Vittorio Emanuele II e centro storico