Sagra dull'Acquata i dulla Callarosta
Edizione 2026 Folk Gastronomia Vino

Sagra dull'Acquata i dulla Callarosta

Castagne arrostite e vinello dolce nel borgo dei Monti Lepini

Patrica — Frosinone (060) Dal 1968
Date 18 ott — 18 ott 2026
Località Patrica (060)
Prezzi Gratuito
Stato

Edizione 2026 non confermata ad oggi

Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.

Presentazione di Sagra dull'Acquata

Ogni ottobre il borgo di Patrica, affacciato sulla valle del Sacco dalle pendici dei Monti Lepini, celebra l'autunno con la Sagra dull'Acquata i dulla Callarosta. Nata nel 1968 e organizzata dalla Pro Loco, la festa unisce le caldarroste della varietà locale «camisella» all'acquata, il vinello dolce e frizzante della tradizione contadina ciociara. Musica, spettacoli itineranti, poesia dialettale e vicoli illuminati compongono una delle sagre più longeve della provincia di Frosinone.

Una festa d'autunno che dura da oltre mezzo secolo

La Sagra dull'Acquata i dulla Callarosta è l'appuntamento d'autunno più atteso di Patrica, piccolo comune della provincia di Frosinone, nel Lazio, adagiato su uno sperone dei Monti Lepini con una vista che spazia su tutta la valle del Sacco. La manifestazione è nata nel 1968 e da allora non ha mai smesso di richiamare visitatori dalla Ciociaria e da Roma: nel 2025 ha tagliato il traguardo della 56ª edizione, un primato che ne fa una delle sagre più longeve del territorio.

Acquata e callarosta: due parole di dialetto

Il nome della festa è già un programma, e va letto in dialetto patricano. La callarosta è la castagna arrostita nella tradizionale padella forata, preparata con la varietà locale detta «camisella», tipica dei castagneti che circondano il paese. L'acquata è invece il vinello dolce e frizzante che i contadini ottenevano dalle vinacce dopo la torchiatura: un prodotto povero, di bassa gradazione, che accompagna alla perfezione il sapore affumicato delle castagne calde. La coppia acquata-callarosta è il simbolo di una civiltà contadina che la Pro Loco continua a raccontare senza retorica.

Il centro storico come palcoscenico

La sagra si svolge interamente nel centro storico, tra vicoli, archi e scalinate medievali. Il cuore della distribuzione gastronomica è Piazza Vittorio Emanuele II, dove nel pomeriggio vengono offerte le caldarroste e l'acquata; la festa si allarga poi verso Porta San Rocco e le piazzette del borgo, che ospitano musica, banchetti e spettacoli. Il formato è quello dell'evento diffuso: si cammina, si sale e si scende per il paese seguendo i suoni e i profumi.

Spettacoli, folklore e artisti di strada

Accanto alla parte gastronomica, la giornata è scandita da un fitto calendario di animazioni. Nelle edizioni recenti si sono alternati danza aerea, percussioni brasiliane con la Bateria Sambarato che attraversa il borgo in performance itineranti, giocoleria, trampolieri, spettacoli di bolle di sapone per i più piccoli, mostre d'arte e di fotografia allestite negli spazi del centro. Non manca la componente più identitaria: poesia dialettale, teatro popolare, canti e balli della tradizione ciociara, con gruppi folk in costume.

«Aspettando la Sagra»

Da qualche anno la domenica della sagra è preceduta dal sabato di «Aspettando la Sagra», un antipasto serale con musica popolare, presentazioni di libri, degustazioni di prodotti tipici e ballo in piazza. È il momento più raccolto e più amato dai patricani, quello in cui la festa appartiene ancora soprattutto al paese.

Chi organizza

La manifestazione è curata dalla Pro Loco di Patrica, con il patrocinio del Comune di Patrica e della Regione Lazio. L'organizzazione si regge in larga parte sul lavoro volontario dei soci, che nei giorni precedenti raccolgono e selezionano le castagne, allestiscono gli stand e preparano il borgo.

Perché vale il viaggio

  • Una sagra autentica, senza derive commerciali, con oltre cinquant'anni di storia alle spalle.
  • Un prodotto raro come l'acquata, che quasi non si trova più altrove.
  • Un borgo medievale panoramico, bellissimo da attraversare a piedi nella luce di ottobre.
  • Un'occasione per scoprire la Ciociaria interna e i Monti Lepini fuori dai circuiti turistici di massa.

Sagra dull'Acquata — edizione 2026

La 57ª edizione della Sagra dull'Acquata i dulla Callarosta è attesa a Patrica nell'autunno 2026. Alla data di redazione di questa scheda la Pro Loco non ha ancora diffuso il calendario ufficiale: per consuetudine la festa si tiene una domenica di metà ottobre, spesso preceduta dal sabato di «Aspettando la Sagra». Caldarroste «camisella», acquata, musica popolare e spettacoli itineranti nel centro storico restano gli ingredienti fissi della giornata.

Edizione 2026

Dopo la 56ª edizione del 2025, la Sagra dull'Acquata i dulla Callarosta dovrebbe tornare a Patrica nell'ottobre 2026 con la sua 57ª edizione. Le date non sono ancora state annunciate ufficialmente dalla Pro Loco di Patrica, che di norma comunica programma e orari nelle settimane precedenti l'evento.

Cosa aspettarsi

La struttura della giornata è consolidata: nel pomeriggio la distribuzione di caldarroste e acquata in Piazza Vittorio Emanuele II, animazioni itineranti per i vicoli del borgo, musica e folklore ciociaro, e in serata musica e vin brulé nella zona di Porta San Rocco. L'ingresso è tradizionalmente libero.

Programma Sagra dull'Acquata 2026

Programma non ancora pubblicato. La Pro Loco di Patrica diffonde di solito la locandina con orari, spettacoli e punti di distribuzione poche settimane prima della sagra. Lo schema tipico prevede: sabato «Aspettando la Sagra» dal tardo pomeriggio con musica popolare e degustazioni; domenica, dal primo pomeriggio, distribuzione di caldarroste e acquata in Piazza Vittorio Emanuele II, spettacoli itineranti nel centro storico e chiusura serale in musica a Porta San Rocco.

In evidenza Sagra dull'Acquata 2026

Caldarroste della varietà locale «camisella» — acquata, il vinello dolce e frizzante della tradizione contadina — spettacoli itineranti nei vicoli del borgo medievale — musica e folklore della Ciociaria — panorama sulla valle del Sacco dai Monti Lepini.

Prezzi Sagra dull'Acquata 2026

Ingresso libero. La distribuzione di caldarroste e acquata è tradizionalmente offerta dalla Pro Loco; gli stand di prodotti tipici applicano prezzi popolari.

Informazioni pratiche — Sagra dull'Acquata

Come arrivare

In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Frosinone o Ferentino, poi SS 156 dei Monti Lepini in direzione Supino-Patrica. Da Roma si percorrono circa 80 km. In treno: stazione di Frosinone sulla linea Roma-Cassino, poi autobus di linea o taxi verso Patrica (circa 12 km).

Parcheggi

Il centro storico è pedonale durante la manifestazione. Si consiglia di lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e di salire a piedi: le vie sono in pendenza, meglio scarpe comode.

Ingresso e costi

L'accesso alla sagra e agli spettacoli è libero e gratuito. La distribuzione di caldarroste e acquata è tradizionalmente offerta dalla Pro Loco; eventuali stand gastronomici e di prodotti tipici praticano prezzi popolari.

Consigli

Ottobre in collina può essere fresco la sera: conviene portare una giacca. Per informazioni aggiornate su date e programma è utile seguire i canali della Pro Loco di Patrica e del Comune.

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Dove si svolge — Sagra dull'Acquata

Piazza Vittorio Emanuele II e centro storico

Sagra dull'Acquata in breve

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Storia di Sagra dull'Acquata