La festa del grano e della Madonna delle Grazie nel borgo di Minturno
La Sagra delle Regne è la manifestazione più sentita di Minturno, comune della provincia di Latina, nel Lazio meridionale, affacciato sul Golfo di Gaeta tra il fiume Garigliano e i Monti Aurunci. Il nome deriva dal termine dialettale regne, dal latino, che indica i covoni di spighe legati dopo la mietitura: portarli in processione significava — e significa ancora — restituire simbolicamente alla Madonna delle Grazie, patrona della comunità, una parte del frutto della terra.
Le radici della celebrazione affondano nei riti agrari greco-romani e nella devozione mariana del borgo antico di Traetto, l'attuale centro storico. La forma moderna della festa risale ai primi dell'Ottocento; interrotta dalle distruzioni della Seconda guerra mondiale, che colpirono duramente la linea del Garigliano, la sagra fu ripresa nel dopoguerra e da allora si celebra ogni anno nella seconda domenica di luglio, arrivando nel 2026 alla settantaduesima edizione della serie contemporanea.
Il cuore della manifestazione è la sfilata dei carri votivi: dieci carri, uno per ciascuna contrada di Minturno, costruiti e addobbati per settimane dalle famiglie con spighe, fiori, frasche e composizioni di grano. Trainati lungo le strade del centro storico, accompagnano il simulacro della Madonna delle Grazie insieme ai buoi infiocchettati, ai gruppi in costume tradizionale e alle donne che recano sul capo le conche colme di grano trebbiato.
L'offerta del trescato, il grano battuto sull'aia, è il gesto rituale che chiude il corteo: un ringraziamento collettivo per il raccolto che rinnova la memoria della civiltà contadina del basso Lazio.
Accanto alla dimensione religiosa, la Sagra delle Regne si è aperta negli anni a un vero e proprio festival internazionale del folklore. Gruppi di danza e musica popolare provenienti da diversi continenti sfilano sul lungomare di Scauri e animano le piazze del borgo, in un confronto tra tradizioni che è diventato uno dei tratti distintivi della manifestazione.
Non manca la componente storica: la serata medievale nel centro antico e la rievocazione dello sbarco del corsaro Dragut, che nel 1552 assalì il litorale minturnese, si concludono con l'incendio del castello, spettacolo pirotecnico che illumina le mura del borgo ed è per molti il momento più atteso dell'intera estate.
Le giornate migliori sono quelle centrali, con la sfilata dei carri e la processione della domenica: conviene arrivare nel tardo pomeriggio, quando il caldo cala e il borgo si riempie. Il centro storico di Minturno, con la sua torre e le viuzze medievali, si visita a piedi in poco tempo; a pochi chilometri si trovano l'area archeologica di Minturnae, con teatro romano e acquedotto, e le spiagge di Scauri, all'interno del Parco Regionale Riviera di Ulisse.
La Sagra delle Regne resta, più che un evento turistico, una festa di comunità: chi arriva da fuori è accolto in una liturgia collettiva che Minturno ripete da oltre due secoli.
La settantaduesima edizione della Sagra delle Regne si è aperta il 2 luglio 2026 a Minturno con la Giornata della Mietitura e si è chiusa il 14 luglio con l'inaugurazione del Museo del Grano al Parco Robinson. Presentata insieme alla Regione Lazio, al Parco Regionale Riviera di Ulisse e al Parco Archeologico di Minturnae, l'edizione 2026 è stata collocata nella cornice dell'Anno giubilare francescano.
Momento centrale, come da tradizione, la sfilata dei dieci carri votivi delle contrade del 12 luglio, preceduta dal corteo in costume dal centro storico. Il programma ha alternato appuntamenti religiosi e civili: la parata dei gruppi internazionali sul lungomare di Scauri, la serata medievale "Traetto in fiamma" nel borgo antico e la rassegna di folklore "Suoni del Mondo" in Piazza Portanova, con formazioni provenienti da Timor Est, Messico, Armenia e Slovacchia.
Gruppi folkloristici ospiti: Timor Est, Messico, Armenia, Slovacchia.
In auto: autostrada A1 uscita Cassino, poi SS630 verso Formia; oppure SS7 Appia. In treno: stazione di Minturno-Scauri sulla linea Roma-Napoli via Formia, collegata al centro storico da bus locali. Aeroporti di riferimento: Roma Fiumicino e Napoli Capodichino.
Sfilate, processione, spettacoli folkloristici e incendio del castello sono a ingresso libero e gratuito. A pagamento solo eventuali stand gastronomici e degustazioni.
Parcheggiare nelle aree esterne al centro storico, chiuso al traffico nelle serate della sagra. Scarpe comode per le viuzze in salita. Per l'incendio del castello conviene posizionarsi con largo anticipo nei punti panoramici del borgo.
Ufficio Turismo e Cultura del Comune di Minturno: +39 0771 6608256 — +39 327 3587181.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Minturno