Quattro giorni di gusto nel borgo sannita del Presidio Slow Food
La Sagra della Salsiccia Rossa è l'appuntamento che ogni primavera porta a Castelpoto, comune di poco più di mille abitanti in provincia di Benevento, visitatori da tutta la Campania. Il paese si affaccia sulle pendici del Monte Taburno, a circa 300 metri di altitudine, e per quattro giorni concentra in Piazza T. Mancini stand gastronomici, musica popolare e vendita diretta dei produttori. La manifestazione è organizzata dall'Associazione Salsiccia Rossa di Castelpoto e Prodotti Tipici, che nel 2026 ha firmato la XVII edizione: un numero che dice bene quanto questa festa sia ormai radicata nel calendario del Sannio beneventano.
La salsiccia rossa di Castelpoto è la peculiarità più rappresentativa del borgo, tutelata da un Presidio Slow Food e iscritta nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Campania. Il suo colore intenso non arriva dal peperoncino, come molti credono, ma dalla polvere di papauli, i piccoli peperoni locali dolci o piccanti che vengono infilati ad ago e filo in collane, appesi ad asciugare all'ombra, tostati nel forno a legna e infine macinati a mano fino a ottenere una polvere finissima.
Il gusto può quindi essere dolce o piccante a seconda della concentrazione di polvere di peperone: rosso non significa automaticamente forte. La produzione artigianale si concentra tradizionalmente da novembre ad aprile, ed è proprio a fine stagione — tra il ponte del Primo Maggio — che il paese celebra il proprio simbolo.
Il menù della sagra ruota naturalmente attorno alla salsiccia rossa, proposta sia nella versione più classica sia in preparazioni che ne esaltano il carattere speziato. Accanto a lei arrivano i cecatielli, la pasta fresca fatta a mano tipica del Sannio, altri prodotti del territorio e l'immancabile vino locale, in una provincia che è tra le più vitate d'Italia. Gli stand sono attivi soprattutto nelle serate; nella giornata del Primo Maggio aprono anche a pranzo per accogliere i partecipanti del motoraduno.
La parte spettacolare della festa punta tutto sulla tradizione musicale campana: canti e balli popolari, gruppi folk e soprattutto la tammurriata, il ritmo di tamburo che è la firma sonora della Campania interna e che qui viene portato in piazza dai giovani suonatori di tammorra. A chiudere ogni edizione c'è di solito un dj set che allunga la serata fino a tarda ora. Un capitolo a parte è il Motoraduno della Salsiccia Rossa, giunto nel 2026 alla XIII edizione: centinaia di moto arrivano a Castelpoto il Primo Maggio, unendo la passione per i motori a quella per la buona tavola.
Castelpoto dista soltanto una decina di chilometri da Benevento e si trova al centro di un'area di grande interesse per chi ama i borghi e l'enogastronomia: il Parco Regionale del Taburno-Camposauro, i comuni vicini di Vitulano, Foglianise, Apollosa e Campoli del Monte Taburno, le cantine del Sannio con le loro denominazioni. Una visita alla sagra si combina facilmente con una giornata a Benevento, tra l'Arco di Traiano, il Teatro Romano e il complesso di Santa Sofia riconosciuto patrimonio UNESCO.
L'edizione 2026 della Sagra della Salsiccia Rossa ha occupato il lungo ponte del Primo Maggio, da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio, con base fissa in Piazza T. Mancini a Castelpoto, in provincia di Benevento. Gli stand gastronomici hanno proposto la salsiccia rossa locale, i cecatielli fatti a mano, i piatti della tradizione contadina sannita e i vini del territorio, mentre il palco ha ospitato ogni sera un appuntamento diverso.
La formula, confermata anno dopo anno dall'Associazione Salsiccia Rossa di Castelpoto e Prodotti Tipici, alterna degustazione, vendita diretta dei produttori del Presidio Slow Food e musica popolare campana. Il momento più affollato è stato come sempre il Primo Maggio, quando al pranzo si è aggiunto il XIII Motoraduno Salsiccia Rossa, e la chiusura di domenica 3 maggio con il dj set che ha fatto ballare la piazza fino a notte. Ingresso libero per tutte le serate.
Gli stand gastronomici hanno funzionato tutte le sere; aree coperte a disposizione del pubblico.
In auto: da Benevento si raggiunge Castelpoto in circa 15 minuti seguendo le indicazioni per Vitulano/Foglianise; da Napoli si percorre l'A16 fino all'uscita di Benevento (circa un'ora e mezza in tutto). Nei giorni della sagra il centro è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta ai margini del paese e proseguire a piedi.
In treno e autobus: la stazione di riferimento è Benevento Centrale, collegata a Napoli, Caserta e Foggia; da lì si prosegue con i bus extraurbani provinciali o in taxi. Il servizio serale è limitato, quindi l'auto resta la soluzione più comoda.
Piazza T. Mancini, nel centro di Castelpoto (82030, provincia di Benevento). Sono previste aree coperte in caso di pioggia.
Ingresso e spettacoli gratuiti. Si paga a consumazione agli stand gastronomici, con prezzi tipici da sagra di paese.
L'offerta ricettiva di Castelpoto è minima: la scelta più pratica è Benevento (hotel e B&B in centro) oppure gli agriturismi del Taburno tra Vitulano, Foglianise e Campoli del Monte Taburno.
Aggiornamenti su date e programma sulla pagina Facebook dell'Associazione Salsiccia Rossa di Castelpoto e Prodotti Tipici e presso il Comune di Castelpoto.
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Piazza T. Mancini
Piazza Tommaso Mancini, 82030 Castelpoto