Il piatto povero della valle dell'Irno in festa a Sant'Angelo di Mercato San Severino
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'estate la frazione di Sant'Angelo, nel Comune di Mercato San Severino (provincia di Salerno, Campania), dedica alcune serate a un piatto che qui è memoria di famiglia prima ancora che ricetta da ristorante: la pappardella allardata, pasta larga condita con il lardo, nata quando il maiale allevato in casa forniva alla cucina contadina il suo grasso prezioso. La Sagra della Pappardella Allardata ha trasformato quel piatto povero in un piccolo simbolo identitario della valle dell'Irno, e ogni agosto lo rimette al centro della tavola.
Il quartier generale della manifestazione è il centro sportivo Roberto Sellitto di via Torrione, a Sant'Angelo. È uno spazio ampio e all'aperto che per l'occasione si riempie di lunghe tavolate, stand gastronomici e un palco per la musica. La scelta del centro sportivo, invece della piazza del paese, permette di accogliere comodamente le tante persone che ogni sera arrivano dai paesi vicini della valle dell'Irno e dell'Agro nocerino, oltre che dalla città di Salerno.
Il menù è quello, generoso e senza fronzoli, delle feste campane. Nelle edizioni recenti agli stand si sono trovati:
Tutto viene preparato e servito dai volontari della frazione, che nei giorni precedenti si organizzano in cucina come per un grande pranzo di famiglia: è questo, più ancora del menù, il carattere della manifestazione.
Gli stand aprono in serata, intorno alle ore 20, quando il caldo si attenua e la frazione si anima. Alla parte gastronomica si affianca l'intrattenimento musicale, con le serate di musica dance anni Ottanta che hanno accompagnato le edizioni più recenti. L'atmosfera è quella tipica della festa di paese meridionale: famiglie intere sedute allo stesso tavolo, bambini che corrono nel piazzale, gruppi di amici che si ritrovano una volta all'anno, senza cerimonie e senza biglietti.
La sagra non ha avuto una vita continua. La stampa locale ne ha raccontato nel 2023 «l'atteso ritorno», dopo una pausa che aveva lasciato un vuoto nel calendario estivo santangiolese, e la manifestazione si è poi ripetuta nell'agosto 2025, dal 20 al 24, sempre al centro sportivo di via Torrione. Il legame con la comunità è tale che l'appuntamento viene rilanciato di anno in anno soprattutto attraverso i canali social degli organizzatori e dell'amministrazione comunale, più che con una comunicazione istituzionale strutturata.
Mercato San Severino è uno dei centri più popolosi della valle dell'Irno, a metà strada tra Salerno e l'Agro nocerino-sarnese, ed è dominato dalle imponenti rovine del castello medievale dei Sanseverino, uno dei complessi fortificati più estesi del Mezzogiorno. Il territorio comunale è formato da numerose frazioni collinari — Sant'Angelo è una di queste — ciascuna con le proprie feste, le proprie chiese e le proprie ricette: un mosaico che rende l'estate severinese particolarmente fitta di appuntamenti gastronomici.
Conviene arrivare presto, appena aperti gli stand, per evitare la fila alle casse nelle serate centrali. Il piazzale è all'aperto: una felpa leggera è utile nelle sere di fine agosto, quando in collina la temperatura scende. Trattandosi di una sagra di frazione, il parcheggio si trova lungo le strade limitrofe: meglio lasciare l'auto un po' più lontano e raggiungere il centro sportivo a piedi.
Alla data di aggiornamento di questa scheda non risulta pubblicata alcuna comunicazione ufficiale sulle date dell'edizione 2026 della Sagra della Pappardella Allardata di Sant'Angelo di Mercato San Severino. L'ultima edizione documentata è quella dell'agosto 2025.
Se la manifestazione verrà riproposta, è ragionevole attendersi la consueta collocazione nella seconda metà di agosto, al centro sportivo Roberto Sellitto di via Torrione, con apertura degli stand in serata. Il programma dettagliato — serate musicali comprese — viene tradizionalmente diffuso pochi giorni prima dell'inizio, tramite le pagine social del comitato organizzatore e della stampa locale della valle dell'Irno.
Consigliamo di verificare le date prima di programmare la visita: aggiorneremo questa pagina non appena l'annuncio ufficiale sarà disponibile.
In auto: autostrada A30 Caserta-Salerno, uscita Mercato San Severino, poi indicazioni per la frazione Sant'Angelo e via Torrione. Il raccordo autostradale Salerno-Avellino serve anch'esso il territorio comunale.
In treno: stazione di Mercato San Severino, nodo ferroviario collegato a Salerno, Nocera Inferiore, Codola e Avellino; dalla stazione la frazione Sant'Angelo si raggiunge in pochi minuti in auto.
Nelle edizioni recenti gli stand gastronomici hanno aperto intorno alle ore 20:00, con le serate che proseguono fino a tarda notte. L'accesso all'area della sagra è libero: si pagano solo le consumazioni ai singoli stand.
Mercato San Severino dispone di alcune strutture ricettive; l'offerta si allarga notevolmente a Salerno, a una ventina di chilometri, e nei comuni della costiera amalfitana per chi vuole abbinare la sagra a qualche giorno di mare.
L'area è all'aperto e non coperta: sono consigliate scarpe comode e un abbigliamento leggero ma con qualcosa di più pesante per la sera. Verificare le date sui canali social degli organizzatori prima di mettersi in viaggio, perché il calendario può variare di anno in anno.
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Centro sportivo Roberto Sellitto
Via Torrione 22, frazione Sant'Angelo, 84085 Mercato San Severino