Pasta fatta a mano, funghi porcini e porchetta nel borgo più alto della Campania
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Trevico è il comune più elevato della Campania: il borgo si distende a circa 1.090 metri di quota sul crinale che separa l'Irpinia dalla Puglia, in quella porzione di provincia di Avellino che porta il nome di Baronia. È qui, tra vicoli in pietra e panorami che nelle giornate limpide arrivano a sfiorare il Tavoliere, che ogni agosto si svolge la Sagra del Trillo di Trevico, appuntamento gastronomico incastonato nei festeggiamenti patronali in onore di Sant'Euplio e Santa Lucia. Non è una manifestazione di grande scala: è una festa di paese, dove la cucina contadina locale diventa per una sera il centro della vita comunitaria.
Il trillo è un formato di pasta fatto a mano, simile al cavatello, che appartiene alla tradizione domestica della Baronia irpina. Impasto semplice, lavorazione a mano, una forma che trattiene bene il sugo: è la classica pasta delle occasioni di famiglia, oggi diventata il piatto identitario di Trevico. Alla sagra viene servito nella sua versione più riconoscibile, quella che i trevicani preparano da sempre in estate.
La degustazione si tiene in Piazza Ettore Scola, intitolata al regista originario di Trevico a cui il paese dedica anche un festival cinematografico internazionale. Le tavolate vengono apparecchiate all'aperto, all'ombra del grande tiglio che i trevicani indicano come punto di riferimento della piazza, e il servizio comincia in prima serata, quando il caldo della giornata si è già ritirato. Nelle edizioni recenti l'appuntamento è stato fissato intorno al 10 agosto, nelle notti di San Lorenzo, quando la quota e il cielo aperto dell'Appennino fanno il resto.
La sagra non vive isolata: è l'apertura gastronomica dei festeggiamenti che Trevico dedica ai suoi santi. Il 12 agosto si celebra Sant'Euplio, con la messa solenne e la processione; il 13 agosto è la volta di Santa Lucia, con le celebrazioni nella cattedrale e nella chiesa a lei dedicata, seguite dalla processione con la statua accompagnata dal complesso bandistico. La parte religiosa è preceduta da una novena che comincia nei primi giorni del mese: un calendario che tiene insieme devozione e convivialità, come accade in gran parte dei borghi della Campania interna.
Accanto ai banchi gastronomici, il comitato festa organizza ogni anno concerti e spettacoli gratuiti nelle piazze del paese. Nel 2025 sono saliti sul palco di Piazza Ettore Scola i Collage, mentre in Contrada Molini è andato in scena l'Angelone Show; in edizioni precedenti il paese aveva ospitato i Cugini di Campagna e un tributo a Rino Gaetano. È un cartellone popolare, pensato per far tornare in paese gli emigrati e i villeggianti d'agosto, che in Alta Irpinia sono il vero motore delle feste estive.
Chi arriva per la sagra trova molto più di una degustazione. Trevico conserva un centro storico raccolto, la cattedrale, i resti delle fortificazioni e una posizione panoramica che da sola giustifica la salita. Attorno si apre la Baronia, terra di grano, castagne, legumi e funghi, con un calendario di sagre che accompagna l'autunno — dalla castagna alla patata, dai fagioli ai peperoni ripieni. La Sagra del Trillo è il capitolo estivo di questa geografia del gusto: piccola, autentica e senza alcuna concessione al folklore turistico.
Al momento il Comune di Trevico e il comitato festa non hanno pubblicato le date e il programma dell'edizione 2026. L'appuntamento è tradizionalmente collocato ad agosto, in prossimità della festa patronale: conviene seguire i canali istituzionali del Comune nelle settimane che precedono il Ferragosto.
Alla data di aggiornamento di questa scheda, né il Comune di Trevico né il comitato festa hanno diffuso il calendario dell'edizione 2026 della Sagra del Trillo. Si tratta di una situazione consueta per le feste patronali dell'Alta Irpinia, i cui programmi vengono in genere resi pubblici solo pochi giorni prima dell'evento, quando il comitato ha chiuso il cartellone degli spettacoli.
Il riferimento resta quello delle edizioni precedenti: Piazza Ettore Scola, prima serata, trillo ai funghi porcini e porchetta locale serviti ai banchi allestiti sotto il tiglio, nel quadro dei festeggiamenti per Sant'Euplio (12 agosto) e Santa Lucia (13 agosto). Per la conferma delle date conviene consultare i canali istituzionali del Comune o telefonare direttamente al municipio.
In auto: Trevico si raggiunge dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscendo in Alta Irpinia e proseguendo sulle strade provinciali che salgono verso la Baronia. L'ultimo tratto è una salita panoramica: la guida richiede attenzione ma il colpo d'occhio ripaga.
Treno e autobus: il paese non ha stazione ferroviaria. Ci si appoggia agli autobus di linea che collegano i comuni della Baronia ad Avellino e ai centri vicini; verificare gli orari, perché nei giorni festivi le corse sono ridotte.
Durante la festa il centro storico è chiuso o molto congestionato: si parcheggia lungo la strada di accesso e nelle aree ai margini del borgo, poi si prosegue a piedi fino a Piazza Ettore Scola.
L'offerta ricettiva a Trevico è limitata a poche strutture. Chi si fermasse più giorni può contare su agriturismi e bed and breakfast dei comuni della Baronia e dell'Alta Irpinia, tutti a breve distanza in auto.
Comune di Trevico — telefono +39 0827 96014, email [email protected], sito comune.trevico.av.it.
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Piazza Ettore Scola
Piazza Ettore Scola, 83058 Trevico