Tre giorni ai Castelli Romani dedicati al pane cotto a legna
Ci sono prodotti che valgono più di una cartolina. A Lariano, Comune della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, quel prodotto è il pane. Un pane grande, dalla crosta spessa e brunita, dalla mollica compatta e profumata, che si conserva per giorni e che da generazioni viene sfornato dai forni a legna del paese. La Sagra del Pane di Lariano nasce proprio per raccontare questa eccellenza dei Castelli Romani e per riportarla al centro della vita del borgo, con una manifestazione che in poche edizioni è diventata un appuntamento atteso di metà giugno.
La sua fama ha superato da tempo i confini comunali: nei mercati di Roma e del Lazio il pane di Lariano è un riferimento riconosciuto. La ricetta è semplice ma esigente: farine integrali o semi-integrali, lievito madre, lunghe lievitazioni e soprattutto la cottura nel forno a legna, che gli conferisce il caratteristico colore scuro della crosta e quel profumo che si sente per strada già dalle prime ore del mattino. È un pane pensato per durare, figlio di una cultura contadina in cui nulla si sprecava e in cui la pagnotta accompagnava tutta la settimana.
Il cuore della manifestazione è Piazza Sant'Eurosia, che per tre giorni si trasforma in un grande spazio di festa all'aperto. Attorno agli stand gastronomici ed espositivi si susseguono:
Non manca la parte di riflessione: nelle edizioni recenti la sagra ha ospitato convegni sull'agricoltura sostenibile e sulla tutela delle denominazioni d'origine per le filiere cerealicole dei Castelli Romani, segno di una manifestazione che non si limita alla festa ma prova a costruire un percorso di valorizzazione del prodotto.
Ciò che colpisce chi arriva a Lariano è il coinvolgimento del paese. La sagra è promossa dall'Amministrazione comunale con le associazioni locali e con il sostegno della Regione Lazio e di ARSIAL, l'agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura. I panificatori storici del territorio sono i veri protagonisti, e in più di un'edizione la comunità ha voluto premiare pubblicamente il fornaio più anziano, gesto che dice molto del rapporto tra il paese e il suo pane.
L'appuntamento si colloca a giugno, in un weekend lungo che va dal venerdì alla domenica. Le serate sono la parte più viva: gli stand aprono nel tardo pomeriggio, quando il caldo si attenua, e la piazza resta animata fino a tarda sera tra musica, chiacchiere e assaggi. È una sagra a misura di famiglia, dove si passeggia con calma e si mangia bene spendendo poco.
Lariano si trova a poco più di quaranta chilometri da Roma, in posizione elevata tra i Colli Albani e i Monti Lepini, a due passi da Velletri e da Artena. È un territorio di boschi di castagno, di funghi porcini — celebrati da un'altra storica sagra del paese — e di vigneti. Una visita alla Sagra del Pane si combina facilmente con un giro nei borghi vicini, tra cantine, panorami sulla pianura pontina e le tante feste popolari che animano i Castelli Romani nella bella stagione.
Dal 19 al 21 giugno 2026 Lariano ha ospitato la terza edizione della sua Sagra del Pane, con Piazza Sant'Eurosia trasformata nel cuore pulsante della manifestazione. Attorno agli stand si sono alternate degustazioni, prodotti tipici, show cooking e momenti di intrattenimento pensati per coinvolgere i cittadini e i visitatori dei territori limitrofi.
Accanto alla parte gastronomica, il programma ha dato spazio a convegni sull'agricoltura sostenibile e sulla tutela delle denominazioni d'origine per le filiere cerealicole dei Castelli Romani. Alla manifestazione ha partecipato il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, che ha sottolineato come il pane di Lariano rappresenti «il valore del lavoro quotidiano, la cura dei gesti e dei saperi tramandati nel tempo», un prodotto identitario capace di legare comunità, territorio e turismo.
Cottura nel forno a legna e farine integrali o semi-integrali danno a questo pane la tipica crosta scura e la mollica compatta che lo hanno reso celebre ben oltre i confini comunali. Alla sagra è stato protagonista assoluto, servito in degustazione insieme ai salumi e all'olio del territorio.
Nel corso dei tre giorni si sono svolti anche convegni dedicati all'agricoltura sostenibile e alla tutela delle denominazioni d'origine delle filiere cerealicole dei Castelli Romani.
In auto: da Roma, via Appia (SS7) fino a Velletri, poi indicazioni per Lariano; oppure autostrada A1 uscita Valmontone e SP per Artena-Lariano. Circa 45 minuti dal GRA.
In treno: linea FL4 Roma Termini-Velletri, poi autobus Cotral per Lariano (circa 15 minuti).
Ingresso libero all'area della sagra. Le degustazioni di prodotti tipici sono in buona parte gratuite; gli stand gastronomici praticano prezzi popolari da sagra di paese.
Arrivare nel tardo pomeriggio, quando aprono gli stand, e parcheggiare nelle vie limitrofe alla piazza: il centro è in gran parte chiuso al traffico durante l'evento. Portare una borsa: molti visitatori tornano a casa con una pagnotta intera.
Comune di Lariano, tel. +39 06 964991 — www.comune.lariano.rm.it
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Piazza Sant'Eurosia
Piazza Sant'Eurosia, 00076 Lariano