Quattro giorni di sapori, tradizione e identità nel cuore dei Castelli Romani
Alle pendici dei Monti Lepini, tra i castagneti che circondano il paese, il fungo porcino non è soltanto un prodotto del sottobosco: è il simbolo stesso di Lariano, comune della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Da qui nasce, nel 1991, la Festa del Fungo Porcino, cresciuta nel corso dei decenni fino a diventare una delle vetrine enogastronomiche più conosciute dei Castelli Romani. Nel 2026 la manifestazione torna nel centro storico, in Piazza Sant'Eurosia, organizzata direttamente dal Comune di Lariano.
Il cuore della festa resta la tavola. Gli stand gastronomici propongono il porcino declinato in ogni preparazione della cucina larianese e laziale: fettuccine tirate a mano, gnocchi, risotti cremosi, zuppe fumanti, secondi di carne accompagnati dai funghi trifolati e il celebre panino con il porcino alla brace, uno dei piatti più richiesti di tutta la manifestazione.
La festa è da sempre anche mostra mercato e occasione di incontro: banchi di artigianato, produttori agricoli locali, espositori di eccellenze del territorio animano le vie attorno alla piazza. Le serate sono dedicate a musica dal vivo, spettacoli e intrattenimento per famiglie, in un'atmosfera di sagra paesana che resiste al passare degli anni. Il pubblico è quello tipico delle grandi feste di settembre del Lazio: famiglie, gruppi di amici, romani in gita fuori porta e curiosi arrivati da tutta la provincia.
L'edizione 2026 arriva dopo una svolta importante nella storia della manifestazione. L'associazione che aveva organizzato l'evento per oltre trent'anni ha deciso di trasferire la propria edizione fuori dal territorio comunale, ai Pratoni del Vivaro nel comune di Velletri, per ragioni di spazi espositivi. Il Comune di Lariano ha scelto allora di riportare la festa nel luogo in cui è nata, riorganizzandola in proprio in Piazza Sant'Eurosia. Come ha dichiarato il sindaco Francesco Montecuollo, si tratta di mantenere «la promessa fatta ai cittadini di Lariano» e di preservare un patrimonio «culturale e identitario da tutelare e valorizzare». Chi visita Lariano a settembre 2026 troverà dunque la festa nel centro del paese, in una versione più raccolta e cittadina rispetto alle grandi edizioni fieristiche degli anni scorsi.
Lariano dista poco più di quaranta chilometri da Roma e si raggiunge facilmente in giornata. La festa è l'occasione ideale per scoprire un angolo meno battuto dei Castelli Romani, tra boschi di castagni, sentieri escursionistici del Parco dei Castelli Romani e una tradizione gastronomica genuina. Chi arriva la sera trova la piazza illuminata, il profumo dei funghi alla brace e quella convivialità semplice che è il tratto distintivo delle sagre del Lazio.
Il Comune di Lariano ha annunciato il ritorno della Festa del Fungo Porcino e dei suoi sapori dal 10 al 13 settembre 2026, in Piazza Sant'Eurosia. Quattro giorni che l'amministrazione presenta come un omaggio al territorio, alle attività locali e all'ospitalità larianese, con lo slogan «Una festa. Una storia. Un'emozione condivisa».
L'edizione segna un passaggio importante: dopo la scelta dell'associazione storica di trasferire la propria manifestazione fuori dal comune, l'amministrazione guidata dal sindaco Francesco Montecuollo ha deciso di riorganizzare la festa dove è nata, nel centro del paese. Il programma dettagliato, con gli eventi collaterali e gli appuntamenti serali, sarà comunicato nelle settimane precedenti la manifestazione attraverso i canali ufficiali del Comune.
In auto: da Roma, Via Appia (SS7) o autostrada A1 uscita Valmontone, poi direzione Artena–Lariano; circa 45 minuti dal Grande Raccordo Anulare. Parcheggi allestiti nelle aree limitrofe al centro.
In treno e bus: stazione ferroviaria di Velletri (linea Roma Termini–Velletri), poi autobus Cotral per Lariano. In alternativa, autobus Cotral da Roma Anagnina.
L'ingresso all'area della festa è tradizionalmente gratuito; si paga solo ciò che si consuma agli stand gastronomici. Le serate si animano generalmente dal tardo pomeriggio in poi, con apertura anche a pranzo nel fine settimana.
Le serate di settembre nei Castelli possono essere fresche: conviene portare una giacca leggera. Per evitare le code agli stand è preferibile arrivare presto. Informazioni aggiornate sul programma sui canali ufficiali del Comune di Lariano.
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Piazza Sant'Eurosia
Piazza Sant'Eurosia, 00076 Lariano