Il pane di grano tostato dei mastri fornai braciglianesi, a San Nazario
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'estate, quando le sere si fanno più fresche sulle pendici dei Monti Picentini, la frazione San Nazario del Comune di Bracigliano, in Provincia di Salerno (Campania), si riempie di tavolate all'aperto per la Sagra d'o' Mascuotto braciglianese. Non è una festa nata a tavolino per attirare turisti: è la naturale prosecuzione conviviale della festa patronale dei Santi Nazario e Celso, che si celebra proprio a fine luglio e che scandisce da sempre il calendario della piccola comunità della frazione.
Il mascuotto è pane di grano tostato due volte, preparato secondo l'antica tradizione dai mastri fornai braciglianesi. Nato come pane di lunga conservazione — quello che si portava nei campi e che si ammorbidiva con un po' d'acqua o con il sugo delle verdure — è diventato con il tempo l'emblema gastronomico del paese. La sagra lo propone nelle sue varianti storiche, tutte legate alla cucina contadina della zona:
Accanto al piatto simbolo, gli stand propongono altre preparazioni della tradizione locale: fusilli fatti in casa, pasta e fagioli, panini con la salsiccia, zeppole fritte al momento e gelato al limone per chiudere la serata.
La formula della sagra è rimasta volutamente semplice. Le tavolate vengono allestite all'aperto, sotto i ciliegi — l'albero simbolo di Bracigliano, celebre in tutta la Campania per la sua produzione di ciliegie — e la serata scorre tra il servizio agli stand e la musica dal vivo. Nelle edizioni passate il palco ha ospitato gruppi di musica popolare campana, con tammurriate, tarantelle e repertori folk che accompagnano i commensali fino a tarda sera. La banda musicale, la processione dei santi protettori e il ballo popolare compongono un insieme che racconta bene che cosa significhi, qui, la parola «tradizione».
Un tratto che distingue questa sagra da molte altre è la sua finalità : il ricavato della manifestazione viene tradizionalmente devoluto alla Parrocchia dei Santi Nazario e Celso per la manutenzione e i lavori di restauro della chiesa, edificio di origine seicentesca che è il riferimento della frazione. La macchina organizzativa è interamente volontaria e coinvolge la parrocchia insieme all'Associazione Giovanni Paolo II e a decine di abitanti di San Nazario.
Bracigliano è un borgo di poco più di cinquemila abitanti affacciato sulla valle che collega l'agro nocerino-sarnese all'Irpinia. La sua identità gastronomica ruota attorno a due prodotti: la ciliegia, festeggiata a giugno con una manifestazione dedicata, e la soppressata braciglianese, protagonista di una sagra ad agosto. Il mascuotto completa questo trittico e rappresenta la parte più antica e povera della cucina locale, quella del pane che non si butta mai. Per chi visita la Costiera Amalfitana o Salerno, una serata a San Nazario è un'occasione poco turistica e molto autentica per capire la Campania interna.
Alla data di redazione di questa scheda non risulta pubblicato alcun calendario ufficiale per l'edizione 2026 della Sagra del Mascuotto di Bracigliano (Provincia di Salerno, Campania). I portali di settore riportano il periodo consueto di fine luglio, ma senza conferma da parte del Comune o degli organizzatori.
Se la sagra verrà riproposta, si svolgerà con ogni probabilità nella frazione San Nazario, attorno a Piazza L. Angrisani, nei giorni della festa patronale dei Santi Nazario e Celso. Il format consolidato prevede stand gastronomici con il mascuotto nelle sue tre versioni classiche, tavolate all'aperto sotto i ciliegi e musica popolare dal vivo.
Per avere conferma di date e programma conviene seguire la pagina Facebook della sagra oppure contattare direttamente la parrocchia di San Nazario.
In auto: autostrada A30 Caserta-Salerno, uscita Castel San Giorgio o Nocera, quindi strade provinciali verso Bracigliano (circa 15 minuti). Da Salerno si raggiunge il paese in poco più di mezz'ora passando per Mercato San Severino.
In treno: stazione di Mercato San Severino o di Nocera Inferiore, poi autobus di linea o taxi. L'auto resta il mezzo più comodo.
Il parcheggio è possibile lungo le strade della frazione San Nazario: conviene arrivare con un po' di anticipo, perché nelle serate più affollate gli spazi si riempiono in fretta.
Ingresso gratuito. Il mascuotto e le altre pietanze si pagano direttamente agli stand, con porzioni a prezzo contenuto. Il ricavato sostiene i lavori della chiesa parrocchiale.
Informazioni tramite la pagina Facebook della sagra o all'indirizzo [email protected]. Per le date aggiornate conviene verificare presso il Comune di Bracigliano o la parrocchia.
Portate una felpa leggera: la sera, in collina, la temperatura scende. Chi arriva da lontano può abbinare la visita al centro storico di Bracigliano e alle vicine Mercato San Severino e Nocera Superiore.
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Frazione San Nazario
Piazza L. Angrisani, frazione San Nazario, 84082 Bracigliano